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sabato 17 maggio 2014

War Horse, National Theatre


Il cavallo non è un'animale come gli altri: c'è qualcosa nel suo sguardo, un'umanità latente illuminata da sprazzi di sensibilità e fierezza, capace di creare una connessione coi nostri pensieri più profondi rivelando uno spirito misterioso e inquieto.

La scelta dello scrittore Michael Morburgo di raccontare la Grande Guerra abbracciando il punto di vista di un cavallo sembra perciò coerente e appropriata: conosciuto in Italia soprattutto grazie all'omonimo film di Steven SpielbergWar Horse calca le scene di Broadway e del West End sin dal 2007, assecondando i sentimenti universali e pur zuccherini dell'opera originale nella potente visione dell'adattamento di Nick Stafford.

lunedì 31 dicembre 2012

Goodbye 2012. That was a great game.

Per quest'anno avevo deciso di non fare alcuna classifica: non che l'anno cinematografico e televisivo che sta per concludersi sia stato povero di titoli luminosi e meritevoli, ma il disappunto più grande era legato non solo ai titoli che non sono arrivata a recuperare e che probabilmente avrebbero pesato molto sulle sorti della Top Ten, ma soprattutto a tutti quei film( e sono tanti stavolta, più del solito) che sono già usciti nel mondo e che invece il nostro Bel Paese accoglierà( dopo aver lasciato campo libero ai soliti idioti di turno) solo a partire da gennaio.

Alla fine però mi sono guardata indietro e non ho resistito, avendo ritrovato storie troppo meravigliose e amici troppo straordinari per non essere salutati in bellezza con una doverosa e personalissima classifica.
Eccola per voi in esclusiva, rispettosa delle amare e spesso ingiuste leggi della distribuzione italiana( come al solito non sono riuscita a recensirli tutti, ma vi assicuro che ogni film ha già la sua bozza che aspetta pazientemente, in alcuni casi da mesi, di essere completata ):

Top Ten Movies

1)La talpa( Tinker,Tailor, Soldier, Spy) di Tomas Alfredson



















2)Vita di Pi( Life of Pi), di Ang Lee



















3)ParaNorman, di Chris Butler e Sam Fell



















4)War Horse di Steven Spielberg



















5)The Avengers ( Avengers Assemble) di Joss Whedon



















6)The Help, di Tate Taylor



















7) Lo Hobbit: un viaggio inaspettato ( The Hobbit: An Unexpected Journey), di Peter Jackson



















8)Molto forte, incredibilmente vicino( Extremely Loud and Incredibly Close), di Stephen Daldry



















9)Il cavaliere oscuro – Il ritorno ( The Dark Knight Rises), di Christopher Nolan



















10)Ribelle - The Brave ( Brave ), di Mark Andrews



















Sono rimasti fuori per esaurimento posti: 

-Pirati! Briganti da strapazzo( The Pirates! Band of Misfits)
-Le 5 Leggende ( Rise of The Guardians)

Sono fuori perché non mi sono piaciuti molto:

-The Artist, qui meglio conosciuto come colui che con francese ruffianeria ha rubato Oscar a tutti. Carino ma sopravvalutato oltre ogni limite.
-Hugo Cabret. Anche lui, alquanto sopravvalutato e colpevole di aver rubato l'Oscar per la miglior fotografia a ben più meritevoli colleghi. Se volete sapere qual è il mio problema con quello che da moltissimi è stato considerato un capolavoro troverete tutto spiegato nei dettagli QUI.
-Shame, perché la performance di Fassy è stata magnifica e tutto il resto del pacchetto era impeccabile, ma ho trovato che mancasse di qualcosina.
-Moonrise Kingdom, perché l'ho trovato puccissimo ma non il capolavoro assoluto che tutti attendevano. Lo  so, non siete d'accordo, ma la critica è bella perché è varia no?!

Non li ho visti e me ne dolgo tantissimo perché so che avrei dovuto vederli subito anche se fosse cascato il mondo:

-Amour, di Michael Haneke
-Argo, di Ben Affleck
-Ralph spaccatutto(Wreck-It Ralph), di Rich Moore
-Skyfall, di Sam Mendes

Ps:



Evento non cinematografico/ ma anche si del 2012:

-London 2012 Olympic opening ceremony, diretta da Danny Boyle

 Evento cinematografico personalissimo del 2012:

-John Lasseter alle Giornate Professionali di cinema di Riccione 2012. ( I WAS THERE AND HE WAS REAL)

TV and Serials

Ok, anche quest'anno ci sono ricascata: sebbene mi sia capitato di scrivere più di televisione che di cinema( cosa che va benissimo essendo la qualità delle serie eccelsa, anche se un buon proposito per il 2013 è di non trascurare troppo il mio primo grande amore)alla fine non sono riuscita a seguire tutti i serial che avrei voluto e per questo non mi sento di stilare una classifica degna di questo nome. Tuttavia, vi dirò questo:

- La serie dell'anno è SHERLOCK.
-God Bless the BBC per aver deliziato le nostre afose giornate estive con The Hollow Crown.
-Amelia's Farewell in Doctor Who. The end of an era.
-Game of Thrones è sempre bellissimo, ma la seconda stagione ha avuto qualche caduta.
-Downton Abbey si è ripreso dalle scivolate della seconda stagione con un'ottima terza serie, anche se...



Goodbye 2012. That was a great game. Really.


mercoledì 22 febbraio 2012

War Horse


"Can you imagine flying over a war and you know you can never look down? You have to look forward, or you'll never get home. ...What could be braver than that?"

La guerra è guerra sempre e comunque, ma la preferenza del grande schermo è inequivocabile: se il Secondo Conflitto Mondiale ha portato con sé tanti e tali orrori che i film sull'argomento non sembrano mai abbastanza, l'interesse ad affrontare la Grande Guerra non può certo dirsi altrettanto.
Il perché di questa strana mancanza non è facile da comprendere, ma nel confrontarsi con una memoria che ancora oggi, soprattutto nei paesi anglosassoni, continua a tenere viva la fiamma del ricordo(la fine delle ostilità l'11 novembre 1918 è a tutt'oggi celebrata in pompa magna con l'Armistice Day), il cinema non  dovrebbe imporsi barriere.

A rendere il periodo più spinoso di altri è però senza dubbio il suo essere un drammatico e definitivo momento di cesura, salto nel vuoto di un mondo pronto a combattere una guerra antica e che invece seppellirà la sua innocenza in trincea, svegliandosi all'alba di un'era nuova e aspra dove niente sarà più come prima.
Che a raccontare una pagina di storia tanto europea sia un regista americano potrebbe sembrare ingiusto, ma non se quel regista si chiama Steven Spielberg: suo infatti l'onore di trasformare "War Horse", tratto da un famosissimo romanzo per ragazzi di Michael Morpurgo e già spettacolo teatrale di successo, in un esempio di  grande cinema. 
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