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domenica 5 marzo 2017

Arrival


"Despite knowing the journey and where it leads... I embrace it. And I welcome every moment of it."


Una finestra di pace che guarda sul mare, incorniciata su un tramonto azzurro con l'acqua che tutto lava e tutto ritorna, una bambina che nasce e che cresce imparando ad amare il mondo e la vita che ha ricevuto, sotto gli occhi felici della mamma che non l'avrebbe mai lasciata: più che ai classici della fantascienza, le prime immagini di Arrival di Denis Villeneuve sembrano guardare a La Sottile Linea Rossa e The Tree of Life di Terrence Malick, decodificandone la struggente bellezza visiva in un film che ne raccoglie il messaggio con straordinaria sincerità e candore, ma senza inciampare nella trappola di autocompiacimento di cui soffrono meccanismi autoriali ormai consolidati.

mercoledì 8 giugno 2011

the tree of life


"Unless you love, your life will flash by."

Una sala vuota e silenziosa per 10 coraggiosi avventurieri: quasi un viaggio in solitaria quello che in pochi abbiamo intrapreso con "the tree of life" di Terrence Malick, vincitore della Palma d'Oro a Cannes e lungamente atteso sin dall'uscita del sorprendente trailer.
Quando il cinema veste a lungo i panni di un divertente e costoso giocattolo alcuni dimenticano l'altra faccia della medaglia, meno roboante e appariscente eppure fondamentale: l'essere mezzo di comunicazione e espressione di un'arte, capace di filtrare pochi frammenti di vite per immagini e di amplificarle su un piano universale, rendendole parte di noi e di quello che siamo, eravamo e saremo.


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