mercoledì 20 agosto 2014

Outlander 1x02: Castle Leoch



Essere umile e abbassare lo sguardo, rispondere alle domande solo se interrogata e non rivolgersi agli uomini dimostrando supponenza o semplicemente, intelligenza: il secondo episodio di Outlander rappresenta un banco di prova notevole per Claire Randall, costretta a misurarsi per la prima volta con il lato meno romantico e idilliaco della prospettiva di un viaggio nel tempo.

martedì 19 agosto 2014

Doctor Who, Peter Capaldi è il nuovo Signore del Tempo




L'abbiamo intravisto solo per un istante, lo sguardo deciso e accattivante nei suoi grandi occhi blu, durante lo speciale del cinquantenario dello show: classe 1958, Peter Capaldi è stato scelto per interpretare la Dodicesima incarnazione del Signore del Tempo nell'ottava stagione di Doctor Who, la longeva serie di fantascienza della BBC che accompagna il pubblico britannico dal 1963 ed è ripartita con successo per un nuovo ciclo nel 2005.

martedì 12 agosto 2014

Becoming Jane, a journey


"My characters will have, after a little bit of trouble, all that they desire"

Alcuni film ti aspettano al varco al momento giusto: non occorre che siano dei capolavori, che il regista sia Stanley Kubrick o François Truffaut, che sia stato adorato dalla critica o benedetto da una pioggia di Oscar, l'importante è che sia lì quando tu hai bisogno di lui, quando ti senti perso e non sai da che parte andare, quando stai passando un brutto periodo e sei in cerca di una luce che ti mostri la via, o magari hai soltanto un disperato bisogno di qualcosa che ti faccia sentire meglio, aprendoti la porta di un mondo sconosciuto.

Per una serie di circostanze l'anno della discordia ad oggi imbattuto per la sottoscritta continua ad essere il 2007: tutti ti dicono di dimenticare la brutta avventura e di smettere di pensare, ma per quanto sia ricco il ventaglio di parole di incoraggiamento che ti possano offrire quella contro le proprie paure è una battaglia che si combatte da soli, in quelle notti in cui non riesci a trovare il coraggio di spegnere la luce prima di addormentarti.

Così, mentre osservavo le lancette dell'orologio ticchettare nell'attesa che il tempo facesse il suo corso, mi sono imbattuta per caso in quella che da brava cinefila ritengo sia stata un'ottima e raccomandabile terapia: no, non si tratta di Quarto Potere, solo di un piccolo film dedicato a Jane Austen e intitolato Becoming Jane, diretto da un Julian Jarrold all'epoca praticamente esordiente sul grande schermo dopo alcune miniserie della BBC.

That place between sleep and awake

"You know that place between sleep and awake? That place where you still remember dreaming? That's where I'll always love you... Peter Pan. That's where I'll be waiting."



domenica 10 agosto 2014

Outlander 1x01: Sassenach



"Thank you, Sassenach"

Un viaggio nel tempo dentro un altro, un presente in rovina dopo il Secondo Conflitto Mondiale e un passato remoto, sospeso fra le nebbie di una Terra Antica e selvaggia: Outlander ha tutte le carte in regola per conquistare il suo pubblico e lo dimostra sin dal primo episodio, intitolato "Sassenach", in cui introduce le due dimensioni temporali del racconto gradualmente ma senza cali d'interesse.

mercoledì 30 luglio 2014

Made glorious summer by this sun of York

"Now is the winter of our discontent
Made glorious summer by this sun of York;
And all the clouds that lour'd upon our house
In the deep bosom of the ocean buried.
Now are our brows bound with victorious wreaths;
Our bruised arms hung up for monuments;
Our stern alarums changed to merry meetings,
Our dreadful marches to delightful measures.
Grim-visaged war hath smooth'd his wrinkled front;
And now, instead of mounting barded steeds
To fright the souls of fearful adversaries,
He capers nimbly in a lady's chamber
To the lascivious pleasing of a lute.
But I, that am not shaped for sportive tricks,
Nor made to court an amorous looking-glass;
I, that am rudely stamp'd, and want love's majesty
To strut before a wanton ambling nymph;
I, that am curtail'd of this fair proportion,
Cheated of feature by dissembling nature,
Deformed, unfinish'd, sent before my time
Into this breathing world, scarce half made up,
And that so lamely and unfashionable
That dogs bark at me as I halt by them;
Why, I, in this weak piping time of peace,
Have no delight to pass away the time,
Unless to spy my shadow in the sun
And descant on mine own deformity:
And therefore, since I cannot prove a lover,
To entertain these fair well-spoken days,
I am determined to prove a villain
And hate the idle pleasures of these days.
Plots have I laid, inductions dangerous,
By drunken prophecies, libels and dreams,
To set my brother Clarence and the king
In deadly hate the one against the other:
And if King Edward be as true and just
As I am subtle, false and treacherous,
This day should Clarence closely be mew'd up,
About a prophecy, which says that 'G'
Of Edward's heirs the murderer shall be."

William Shakespeare
Richard III, Act I. Scene I.


Well...I'M GOING ON AN ADVENTURE! Wish me luck :)

martedì 29 luglio 2014

Manhattan 1x01: You always Hurt the Ones You Love



"You always Hurt the Ones You Love" è il titolo del primo episodio di Manhattan, serie tv a sfondo storico e secondo prodotto originale del canale americano WGN: la certezza di ferire le persone amate suona come un comandamento ineluttabile e necessario, nel Deserto di Los Alamos dove in piena Seconda Guerra Mondiale alcune fra le menti più brillanti degli States e non solo vennero reclutate in gran segreto per lavorare ad un "gadget" in grado di decidere l'esito del Conflitto e il destino del mondo intero. 

Through shadow, To the edge of night

Home is behind
The world ahead
And there are many paths to tread
Through shadow
To the edge of night
Until the stars are all aligth

Mist and shadow
Cloud and shade
All shall fade
All shall...fade.




To Middleheart! ONE... LAST... TIME.

lunedì 28 luglio 2014

The Other Sister: Sansa Stark

Sono parte integrante degli avvenimenti ma finiscono per restare egualmente in disparte, sono perseguitate da incredibili sventure e per via del loro carattere fragile e introverso sembrano meritarsele tutte: sono loro, le sorelle dimenticate che vivono all'ombra della storia e delle opere di finzione che tanto amiamo, mal sopportate dai più e costrette a sparire dietro un eroina più grintosa e fiammante alla quale è impossibile resistere. Eppure, nonostante i loro apparenti difetti, non solo non riesco a smettere di amarle ma trovo che indagare il loro mistero sia di gran lunga più interessante che seguire le peripezie della classica eroina di turno, nata per attirare su di sé riflettori e complimenti; le nostre amiche meritano di certo maggiore considerazione ed è per questo che ho deciso di dedicare un pezzo speciale a ciascuna di loro ogni volta che mi sarà possibile. Are you ready? Ricordate, dietro l'hashtag #maunagioia c'è un'intera vita intera da scoprire.


La protagonista del pezzo di questa settimana è Sansa Stark, una cara signorina a modo conosciuta a tutti gli amanti della serie tv Game of Thrones (dove è interpretata dalla deliziosa Sophie Turner) e delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di G.R.R. Martin.

Disclaimer: come chi frequenta abitualmente questo salotto saprà già, la sottoscritta NON ha MAI letto i romanzi di Ciccio Martin né ha al momento alcuna intenzione di farlo, ergo ogni considerazione che troverete nel pezzo riguarderà la Sansa della SERIE TV e NON quella dei libri. Lo so, lo so, non potrò mai comprendere la grandezza della saga senza leggere i libri, ma che ci posso fare se Ciccio Martin fa passare 10 anni fra un libro e l'altro e le saghe senza conclusione mi mettono ansia? Deal with it.

giovedì 24 luglio 2014

The Invisible Woman


"This is a tale of woe, this is a tale of sorrow, a love denied, a love restored to live beyond tomorrow. Lest we think silence is the place to hide a heavy heart, remember to love and be loved is life itself, without which we are naught."

Cammina a passo svelto e nervoso, senza mai voltarsi indietro, sulla spiaggia deserta dove le onde spezzano il silenzio, instancabili; Ellen Robinson fa quel percorso ogni mattina, non curante degli impegni lasciati in sospeso o del fatto che il marito possa preoccuparsi per la sua assenza, inseguita dall'ombra che non può smettere di perseguitarla e di darle conforto per tutto ciò che ha ormai perduto: una volta si chiamava Nelly Ternan, aveva solo 18 anni e una carriera d'attrice da condividere con la madre e le due sorelle, tutte educate alla libertà e all'indipendenza di una vita da palcoscenico. Il destino aveva però in serbo per Nelly un futuro ben diverso: incrociata per caso la strada di Charles Dickens, all'epoca all'apice della sua fama letteraria e ricercato dagli ammiratori come una vera e propria celebrità, la ragazza accettò di rinunciare a tutto, sparendo letteralmente dall'occhio indiscreto della società e consacrando la sua esistenza ad essere l'anima affine di cui lo scrittore aveva sempre sentito la mancanza.

Al mistero di Nelly, debitamente nascosta dell'amante al punto di divenire malapena un riflesso della donna che avrebbe potuto essere è dedicato The Invisible Woman, seconda regia di un Ralph Fiennes che sceglie di ritagliare per sé stesso anche l'imponente ruolo di Charles Dickens.
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