martedì 21 maggio 2013

He’s my sun, he makes me shine, like diamonds



I’ve seen the world
Done it all
Had my cake now
Diamonds, brilliant
In bel air now
Hot summer nights, mid july
When you and I were forever wild
The crazy days, city lights
The way you’d play with me like a child

Will you still love me
When i’m no longer young and beautiful?
Will you still love me
When i’ve got nothing but my aching soul?
I know you will, I know you will
I know that you will
Will you still love me when i’m no longer beautiful?

I’ve seen the world, lit it up
As my stage now
Changeling angels in a new age now
Hot summer days, rock n roll
The way you play for me at your show
And all the ways I got to know
Your pretty face and electric soul

Will you still love me
When i’m no longer young and beautiful?
Will you still love me
When i’ve got nothing but my aching soul?
I know you will, I know you will
I know that you will
Will you still love me when i’m no longer beautiful?

Dear lord, when I get to heaven
Please let me bring my man
When he comes tell me that you’ll let him
Father tell me if you can
All that grace, all that body
All that face, makes me wanna party
He’s my sun, he makes me shine like diamonds

And will you still love me
When i’m no longer young and beautiful?
Will you still love me
When i’ve got nothing but my aching soul?
I know you will, I know you will
I know that you will
Will you still love me when i’m no longer beautiful?
Will you still love me when i’m no longer beautiful?
Will you still love me when i’m not young and beautiful?


Lana Del Rey
Young And Beautiful


mercoledì 15 maggio 2013

There's no place like London...GATSBY STYLE

Gatsby? What Gatsby? Quello di Baz Luhrmann of course: dopo mesi e mesi di attesa finalmente Il Grande Gatsby è arrivato oggi a Cannes, prima di fare il suo debutto ufficiale nelle sale a partire da domani. Come prevedibile il film ha spaccato senza appello e molte recensioni dalla Croisette sono state piuttosto impietose, ma dato che parlando di Luhrmann non ci sono mai mezze misure e una trasposizione non dovrebbe mai farsi intimorire dalla paura di ferire un testo sacro( lo stesso Gatsby con Robert Redford, con tutto il rispetto per Coppola, non era comunque riuscito al 100%), io non voglio arrendermi, credo che il film meriti fiducia e ci crederò fino alla fine. Ovviamente, potrò dire di più solo dopo la visione. Intanto, giusto perchè non si deve far mancare niente, Londra ci ha messo lo zampino con le splendide vetrine di Harrods a tema Roaring Twenties. London, you're not helping, you see.





lunedì 6 maggio 2013

Game of Thrones: nuovi e vecchi giocatori sulla scacchiera dei sette Regni





Disclaimer: questa piccola panoramica sui nuovi personaggi nella terza stagione di Game of Thrones è stata scritta per Ed è Subito Serial Magazine, piccolo grande mensile sulla serialità col quale ho avuto l'opportunità e il piacere di collaborare per il numero di maggio; per ovvie ragioni di tempistica è aggiornato solo ai primi episodi, non tiene conto degli eventi verificatisi nelle ultimissime puntate e non essendo la sottoscritta una lettrice dei libri contiene speculazioni su possibili nuovi sviluppi non certificate da Mr Martin: puristi dell'opera, siate indulgenti.

Potete leggere e scaricare il magazine gratuitamente a questo link: Ed è subito Serial Magazine, Thank you! 

Game of Thrones: nuovi e vecchi giocatori sulla scacchiera dei sette Regni

Dopo trailer gustosissimi e hype incontenibile l’attesa è finalmente finita: sotto la guida dei sempre fedeli David Benioff e D.B. Weiss Game of Thrones è finalmente tornato sugli schermi statunitensi, per tradurre in immagini l’epopea delle cronache del Ghiaccio e del Fuoco di G.R.R. Martin e proseguire la lotta per la conquista del trono di spade da dove l’avevamo lasciata. Possiamo dire che le nostre aspettative sono state soddisfatte? Dopo pochi episodi è chiaramente troppo presto per emettere alcun tipo di verdetto ma è innegabile che la forte frammentarietà della narrazione, croce e delizia della serie funzionale soprattutto a rendere autentico il mosaico di climi, popoli e culture di un continente vasto come Westeros, unita al ridotto screen time a disposizione di ciascuno mette spesso a rischio la giusta tensione drammatica degli episodi, costretti a conclusioni anticlimatiche e a un’evoluzione dei protagonisti lenta e dilatata; la scommessa però continua ad essere accettata ben volentieri dagli spettatori che hanno premiato il debutto della serie facendole registrare un record di ascolti eccezionale, anche per un canale via Cavo, persino prestigioso come la HBO.


Tratta dalla prima metà di A Storm of Swords, terzo volume della saga che per l’eccessiva mole verrà completato solo con la quarta stagione, la terza serie di Game of Thrones riprende alla conclusione dell’epocale battaglia di Blackwater, dopo la quale con  i vari clan già pronti a fare la loro mossa e a schierare nuovi giocatori in partita non viene neppure dato il tempo alle vedove e agli orfani di piangere la scomparsa dei loro cari; una delle pedine più splendenti e intriganti della scacchiera è senza dubbio Margaery Tyrell, di quella casa Tyrell che aveva fatto una breve ma essenziale apparizione nel gioco dei troni già dalla seconda stagione e che ora si prepara a fare il balzo definitivo sposando la propria principessa al giovane e sempre spietato re Joffrey.

Vikings complete season 1





Quando la nave di Ragnar Lothbrok ha preso per la prima volta il largo alla ricerca di nuove terre da scoprire e depredare, non sapevamo dove il viaggio ci avrebbe portato né se l'impresa fosse davvero degna del nostro tempo e della nostra fiducia: alla conclusione del season finale, possiamo finalmente dire con certezza che Vikings è una delle novità più promettenti e interessanti che abbiamo avuto il piacere di incontrare in quest'annata televisiva.

mercoledì 1 maggio 2013

Top of The Lake




Ci siamo innamorati di lei sul set de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, abbiamo imparato a chiamarla Terra di Mezzo e a dipingerla nella nostra testa come un luogo tanto puro e incontaminato da poter esistere solo nei sogni: la Nuova Zelanda se ne sta lì ai confini del mondo in tutta la sua bellezza a ispirare le nostre fantasie, ma quando la fiaba si fa da parte per lasciar spazio al silenzio a scoprirsi è il cuore selvaggio di una terra nuova, pericolosa e indomita, pronta a risvegliare passioni dimenticate e istinti primordiali.

Dopo aver raccontato con delicatezza e poesia la nascita di un amore nel sottovalutatissimo Bright Star, Jane Campion è tornata a casa a riabbracciare l'atmosfera umida e pur sanguigna che aveva fatto vibrare sulla tastiera le dita di Ada in Lezioni di Piano: realizzata in 7 episodi con la collaborazione del regista e sceneggiatore australiano Gerald Lee, Top of The Lake è stata la prima serie ad essere mai presentata nella sua interezza al Sundance Film Festival e ha registrato alla messa in onda su Sundance Channel un buon successo di pubblico e critica, ma addentrandosi nella visione l'impressione è che nonostante la qualità del prodotto le increspature sullo specchio d'acqua del lago di Lake Top siano tali da rendere il riflesso  della serie inevitabilmente imperfetto.

domenica 28 aprile 2013

I have sprayed you into my eyes




Indochina, Capa jumps Jeep, two feet creep up the road 
To photo, to record meat lumps and war, 
They advance as does his chance – very yellow white flash. 
A violent wrench grips mass, rips light, tears limbs like rags, 
Burst so high finally Capa lands, 
Mine is a watery pit. Painless with immense distance 
From medic from colleague, friend, enemy, foe, 
him five yards from his leg,
 From you Taro. 
Do not spray into eyes – I have sprayed you into my eyes. 

3:10 pm, Capa pends death, quivers, last rattles, last chokes 
All colours and cares glaze to grey, shrivelled and stricken to dots, 
Left hand grasps what the body grasps not – le photographe est mort. 
3.1415, alive no longer my amour, faded for home May of ‘54 
Doors open like arms my love, Painless with a great closeness 
To Capa, to Capa Capa dark after nothing, 
re-united with his leg and with you, Taro. 
Do not spray into eyes – I have sprayed you into my eyes. 
Hey Taro!

Taro
Alt-J (∆) 



Tom Hiddleston and Hayley Atwell are going to play Robert Capa and Gerda Taro and it just seems so right to me. I'm preparing myself for a beautiful movie, and a lot of tears off course.

sabato 27 aprile 2013

Poet's corner n. 13



"Oh, happy time of youthful lovers, (thus 
The story might begin,) oh, balmy time, 
In which a love-knot, on a lady's brow, 
Is fairer than the fairest star in Heaven! 

To such inheritance of blessed fancy
          (Fancy that sports more desperately with minds
          Than ever fortune hath been known to do)
          The high-born Vaudracour was brought, by years
          Whose progress had a little overstepped
          His stripling prime. A town of small repute,                
          Among the vine-clad mountains of Auvergne,
          Was the Youth's birth-place. There he wooed a Maid
          Who heard the heart-felt music of his suit
          With answering vows. 

[...]And, in their happiest moments, not content,
 If more divided than a sportive pair
          Of sea-fowl, conscious both that they are hovering
          Within the eddy of a common blast,
          Or hidden only by the concave depth
          Of neighbouring billows from each other's sight.
            Thus, not without concurrence of an age                   
          Unknown to memory, was an earnest given
          By ready nature for a life of love,
          For endless constancy, and placid truth;
          But whatsoe'er of such rare treasure lay
          Reserved, had fate permitted, for support
          Of their maturer years, his present mind
          Was under fascination;--he beheld
          A vision, and adored the thing he saw.
          Arabian fiction never filled the world
          With half the wonders that were wrought for him.            
          Earth breathed in one great presence of the spring;
          Life turned the meanest of her implements,
          Before his eyes, to price above all gold;
          The house she dwelt in was a sainted shrine;
          Her chamber-window did surpass in glory
          The portals of the dawn; all paradise
          Could, by the simple opening of a door,
          Let itself in upon him:--pathways, walks,
          Swarmed with enchantment, till his spirit sank,
          Surcharged, within him, overblest to move                   
          Beneath a sun that wakes a weary world
          To its dull round of ordinary cares;
          A man too happy for mortality!"

William Wordsworth
Vandracour and Julia


domenica 21 aprile 2013

Now there's green light in my eyes



Ever since I was a child
I’ve turned it all in my mind
I sang by the piano,
tore my yellow dress and
Cried and cried and cried
I don’t wanna see what I’ve seen,
To undo what has been done
Turn off all the lights, let the morning come, come

Now there's green light in my eyes,
And my lover of my mind,
And I sing from the Piano,
Tear my yellow dress and,
Cry and cry, cry,
Over the love of youth

All this champagne drunken home
Against the current of old.
Everybody see I love him
Cause it’s a feeling that you get
When the afternoon is set on the bridge into the city
I don’t wanna see what I’ve seen,
To undo what has been done
Turn off all the lights, let the morning come

Now there's green light in my eyes,
And my lover of my mind,
And I sing from the Piano,
Tear my yellow dress and,
Cry and cry, cry

'Cause you’re a hard soul to save, with an ocean in the way
But I’ll get around it
I’ll get around it
'Cause you’re a hard soul to save, with an ocean in the way
But I’ll get around it

Now there's green light in my eyes,
And my lover of my mind,
And I sing from the Piano,
Tear my yellow dress and,
Cry and cry, cry,
Over the love of youth.

Cry and cry, cry,
Over the love you,
Cry and cry , cry,
Over the love of youth,
Cry and cry , cry,
Over the love of youth,

I can see the green light,
I can see it in Your eyes
I can see the green light,
I can See it in your eyes
I can see the green light,
I can See it in your eyes
I can see the green light,
I can See it in your eyes.


Over The Love
Florence + The Machine 





"Gatsby?What Gatsby?"
I have a feeling that Luhrmann's Gatsby is going to be AMAZING.

martedì 16 aprile 2013

Hitchcock



"I'm just a man hiding in the corner, with a camera... watching." 

Il Lincoln di Spielberg e la Marilyn di Simon Curtis ci avevano già tratto in inganno, eppure il meccanismo continua a ripetersi: lavorare sulla biografia di personaggio immortale puntando i riflettori su un evento fondamentale che possa farsi summa della sua personalità sembra all'apparenza un lavoro più semplice rispetto alla trasposizione sullo schermo di un'intera vita, ma il rischio di caricare gli eventi di un peso eccessivo e forzare la mano è sempre dietro l'angolo: scelto da Sasha Gervasi come suo esordio alla regia di un soggetto di finzione dopo una prova documentaristica, Hitchcock prende in prestito il titolo dal suo eponimo protagonista ma abbandona immediatamente la via del biopic tradizionale optando per  un più gustoso backstage sulla lavorazione di Psycho, uno dei suoi capolavori più discussi e amati, ma anche e soprattutto del suo rapporto con la moglie Alma Reville, sodalizio privato e professionale che vede la donna in un ruolo determinante non solo per la carriera e le scelte di Hitch ma anche per la materiale realizzazione dei suoi film; la ricetta è gustosa per qualunque cinefilo ansioso di scoprire dettagli e curiosità inedite su un regista fondamentale e su una delle pietre miliari della storia del cinema, ma perde inevitabilmente di sapore quando lascia terreno alla crisi coniugale e al zoppicante tentativo di filtrare i turbamenti e le ossessioni di una vita attraverso un'unica opera del Maestro.

lunedì 8 aprile 2013

The Perks of being a Wallflower


"We accept the love we think we deserve."

Sulla carta, The Perks of being a Wallflower non prometteva di regalare particolari soddisfazioni: lasciare che  Stephen Chbosky, autore dell'omonimo romanzo tradotto in Italia col titolo "Ragazzo da Parete", sceneggiasse e addirittura dirigesse la trasposizione cinematografica della sua creatura non sembrava una scelta particolarmente oculata data l'inevitabile influenza esercitata dal testo e il fallimentare risultato registrato da altri colleghi ( David Nicholls e il suo One Day il più recente), per non parlare del tentativo di proporre il puro e semplice racconto di un'adolescenza travagliata ad un pubblico di giovani che distratto dalle tantissime saghe young adult affermatesi negli ultimi anni non sembra troppo ben disposto a leggere Salinger o a recuperare i lavori di John Hughes; Noi Siamo Infinito( questo il tremendo titolo italiano, con buona pace della citazione da cui è tratto) riesce però a mescolare il sapore nostalgico per un tipo di cinema che sembrava aver fatto il suo tempo coi colori di una storia triste e amara, ma che gestita con delicatezza e grazia è  pronta a entrarti nel cuore e crescerti dentro scrutandoti come uno specchio, in cerca di memorie e sentimenti che pensavi di aver chiuso per sempre in un cassetto e che invece nel bene e nel male non ti lasceranno mai.
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