Visualizzazione post con etichetta Knightley. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Knightley. Mostra tutti i post

mercoledì 21 gennaio 2015

The Imitation Game


“Are you paying attention?  Good.  If you’re not listening carefully, you will miss things.  Important things.  I will not pause, I will not repeat myself, and you will not interrupt me.  You think that because you’re sitting where you are and I am sitting where I am, that you are in control of what is about to happen.  You are mistaken.  I am in control.  Because I know things that you do not know.  What I need from you now is a commitment.  You will listen closely and you will not judge me until I am finished.  If you cannot commit to this, then please leave the room.  But if you choose to stay, remember that you chose to be here.  What happens from this moment forward is not my responsibility.  It’s yours.  Pay attention.”

Osannato da alcuni e bistrattato da altri, il biopic risponde a regole ben precise: per raccontare la vita di una personalità eminente è necessario focalizzare con attenzione il periodo storico in cui questa si è trovata suo malgrado a combattere e respirare, spingere sulle grandi imprese che nel bene e nel male hanno consegnato il suo nome alla clemenza dei posteri e usare bene il tempo a disposizione, non accontentandosi di una mera esposizione degli eventi accaduti ma impegnandosi a ritrovare l'essere umano che la leggenda ha contribuito a nascondere sotto polvere e incensi.

Poter contare su un grande protagonista è importante quanto la storia che ci si appresta a raccontare: senza il carisma di un interprete in grado di specchiarsi nello sguardo e nella sensibilità del suo personaggio, l'operazione conserverebbe il merito di aver dato visibilità a una pagina di storia più o meno conosciuta, ma sprecherebbe l'assai più preziosa opportunità di conoscere da vicino gli uomini e le donne che tanto hanno sofferto e sacrificato perchè potessimo avere un passato e un futuro.

Nel raccontare la storia di Alan Turing, il genio matematico che salvò 14 milioni di persone decifrando il codice Enigma e ricevette come ringraziamento una barbarica condanna per la sua omosessualità, The Imitation Game onora pienamente il genere grazie a un Benedict Cumberbatch in grande spolvero e a un'ossatura costruita su schemi opportunamente rodati, per avvicinarsi il più possibile al pubblico e guidarlo con mano sicura verso un messaggio di maggiore complessità e sottigliezza.

mercoledì 12 giugno 2013

The story can resume


"Dearest Cecilia, the story can resume. The one I had been planning on that evening walk. I can become again the man who once crossed the surrey park at dusk, in my best suit, swaggering on the promise of life. The man who, with the clarity of passion, made love to you in the library. The story can resume. I will return. Find you, love you, marry you and live without shame."


lunedì 18 marzo 2013

Anna Karenina



"You Can't Ask Why About Love"


La grande letteratura è sempre terreno fertile per nuovi adattamenti cinematografici, ma data la notorietà del materiale di partenza l'esigenza di creare qualcosa di nuovo che possa parlare alle nuove generazioni senza tradire lo spirito dell'opera originale è più pressante che mai: a Joe Wright, che ci piace ricordare come il regista di Orgoglio e Pregiudizio(Pride and Prejudice) ed Espiazione(Atonement) piuttosto che di Hanna e The Soloist, la sfida deve essere sembrata ordinaria amministrazione quando dopo una non riuscitissima parentesi nella modernità ha finalmente deciso di tornare alla filmografia in costume che gli aveva regalato tante soddisfazioni con l'Anna Karenina di Tolstoj.

Non contento di doversi già misurare con la complessità di un'opera iconica, Wright ha scelto di portare allo stremo la ricerca della forma perfetta trascinando la sceneggiatura di Tom Stoppard (Rosencrantz e Guilderstern sono morti, Shakespeare in love, Parade's End), ab origine concepita per un più canonico adattamento, dentro a un vecchio teatro di posa eletto a simbolo dell'ipocrisia e della falsità della buona società moscovita; a guidare i protagonisti nella gabbia dorata in cui vivono costantemente rinchiusi troviamo ancora una volta Keira Knightley, scesa dal treno della non proprio memorabile Sabina Spielrein  di A Dangerous Method per salire su quello dell'infelice e sventurata eroina russa.

domenica 16 dicembre 2012

Bewitched



"You must know, surely you must know, it was all for you. You are too generous to trifle with me. I believe you spoke with my aunt last night, and it has taught me to hope as I'd scarcely allowed myself before. If your feelings are still what they were last April, tell me so at once. My affections and wishes have not changed, but one word from you will silence me forever. If, however, your feelings have changed, I would have to tell you: you have bewitched me, body and soul, and I love... I love... I love you. And I never wish to be parted from you from this day on." (Pride & Prejudice, Joe Wright)




Happy Birthday Jane
16/12/1775


giovedì 20 ottobre 2011

A dangerous method


Che la psichiatria fosse poco amica del grande schermo non era un mistero, ma pochi si sarebbero aspettati che con la sua ultima fatica David Cronenberg sarebbe caduto rovinosamente prigioniero del suo stesso metodo e di un soggetto tanto complesso quanto sconsigliabile: affascinato dalle piaghe più infette del labirinto della mente, il maestro del Body Horror abbandona senza timore le mostruose lacerazioni della carne per penetrare con precisione chirurgica in ferite invisibili all'occhio ma non per questo meno devastanti.

venerdì 18 marzo 2011

never let me go


"We didn't have The Gallery in order to look into your souls. We had The Gallery to see if you had souls at all."

Se volessimo trovare un'esperienza affettiva vicina a quella di "never let me go" di Mark Romanek, probabilmente "espiazione" di Joe Wright sarebbe il candidato ideale: lontane dall'identità narrativa o contenutistica, le due pellicole respirano a pieni polmoni un'atmosfera cupa e deprimente, storie di vite che avrebbero potuto essere normali e felici e che invece sono state consumate troppo presto da un disegno già scritto che fino alla fine lo spettatore prega sarà spezzato e modificato, per poi assistere impotente  a uno spettacolo impietoso e crudele.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi