mercoledì 13 gennaio 2010

little ashes
























If I’m going to be anything more than average, if anyone’s going to remember me, then I need to go further in everything: in art, in life, in everything they think is real: morality, immorality, good, bad, I, we, have to smash that to pieces, we have to go beyond that, we have to be brave. no limit.” (Salvador Dalì)

Basta fare un rapido giro in rete per scoprire che le ” piccole ceneri “ di Paul Morrison hanno creato un polverone non indifferente in tutto il mondo e più che mai in Italia , dove addirittura la pellicola è stata a quanto pare vietata dalla censura nonostante l’impatto positivo che l’effetto” twilight ” avrebbe avuto su tutte le prove di Robert Pattinson passate presenti e future ; quello che mi chiedo io è semplicemente: perchè?come è possibile arrivare a dei livelli di bigottismo e puritanesimo così elevati dal rasentare l’assurdo?perchè a mio parere qui rasentiamo l’inverosimile .In un mondo dove la parola omosessualità è pronunciata continuamente e dove film come Brokeback Mountain vincono il leone d’oro , mi sembra davvero incredibile agitarsi tanto per una pellicola che racconta un amore omosessuale(quello presunto fra Dalì e Garcia Lorca) attraverso scene d’amore che a confronto con altre pellicole (”Brokeback mountain” la prima , ” poeti dall’inferno ” la seconda) mi sembrano davvero di poco conto , al punto da domandarmi se quelli della censura abbiamo visto davvero il film o lo abbiano negato per sentito dire.









Detto questo , la mia polemica non si accompagna comunque a un ‘ impressione del tutto positiva : troppo concentrata sulla sfera emotiva dei personaggi , la pellicola ci illustra gli artisti in quanto tali senza comunicarci niente delle loro straordinarie capacità , confezionandoli in un bel pacchetto dove dobbiamo dare per scontato che il Salvador Dalì di Pattinson sia un genio spocchioso e antipatico senza un perchè , la qual cosa è resa ancor più difficile dalla sua scarsa prova attoriale ; La prova dello spagnolo Bertram è invece ottima , dando vita a un Federico Garcia Lorca convincente e sensibile , anche se neppure lui basta ( insieme al Buñuel di Mattew McNulty) a lasciare librare le emozioni , che restano infine tarpate sotto l’ala caricaturale dello sguardo allucinato di Salvador allo schermo . Altra nota dolente è quella linguistica , che vede gli attori recitare in un’inglese che non appartiene nè a loro nè ai luoghi nè tantomeno alle opere di Garcia Lorca , che vengono recitate nonostante tutto in spagnolo creando confusione .”Little ashes” è un film alla ricerca di un identità che non trova , e nella sua pretesa di essere solo e solamente una storia d’amore , non trasmette comunque il calore necessario a quest’ultima per prendere vita .Se non lo vedrete per i suoi difetti andrà benissimo , ma non farlo per le polemiche e le censure sarebbe inaccettabile.






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