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martedì 31 dicembre 2013

Goodbye 2013! ( Top of The Pops Time)

Good Evening Ladies and Gentlemen!
 Pronti per salutare l'anno vecchio e dare il benvenuto al nuovo? Fra alti e bassi, il 2013 non è stato un anno semplice ma anche stavolta ce la siamo cavata; quel che vi interessa sapere al momento è che a livello cinematografico e televisivo abbiamo avuto davvero tanta, tantissima roba da gustare. Dato che fare classifiche l'Ultimo dell'Anno fa tendenza e che ansia da dimenticanza e dubbi amletici di scelta a parte alla fine è anche piuttosto divertente, potevo esimermi dal buttare giù anch'io una top ten e un bilancino dell'annata ormai passata? OF COURSE NOT! 

Prima di cominciare, un paio di avvertenze:
-Dato che per questioni di correttezza quanto si tratta di classifiche qui seguiamo il bizzarrissimo calendario delle date di uscita ITALIANE, troverete un po' titoli del 2012 sbarcati sulla Penisola a inizio 2013. Lo so, SUCH FUN.
-Questa classifica contiene parecchi titoli snobbati dalla critica e farà probabilmente arrabbiare un sacco di gente, ma quant'è bello scannarsi/confrontare le proprie preferenze e lanciarsi i pomodori/apprezzare la varietà delle nostre opinioni?


Have Fun and Happy New Year!

Top Ten Movies

1)Les Miserables, di Tom Hooper


2) Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow

3)Anna Karenina, di Joe Wright

4)Noi Siamo Infinito (The Perks of Being a Wallflower), di Stephen Chbosky

5) Il Grande Gatsby (The Great Gatsby), di Baz Luhrmann

 6) Cloud Atlas, di Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski 


7) Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug (The Hobbit: The Desolation of Smaug) di Peter Jackson

8) Rush, di Ron Howard






9) Gravity, di Alfonso Cuaron



















10) Frozen, di Chris Buck, Jennifer Lee





















Sono fuori per esaurimento posti: 








































-La migliore offerta
-Django Unchained
-A Royal Affair
-Hunger Games: La Ragazza di Fuoco (The Hunger Games: Catching Fire)
-Questione di Tempo ( About Time)



Sono fuori perché non mi sono piaciuti quanto avrei voluto:


-Lincoln- non è che non sia un bel film, ma pensandoci e ripensandoci forse si poteva fare qualcosa di più fresco e meno polveroso. Plus, ha rubato l'Oscar per le migliori scenografie ad Anna Karenina e la cosa non è facilmente perdonabile.
-Before Midnight- Ho letteralmente adorato Before Sunrise. Sunset e Midnight meritano entrambi tantissimo, ma che ci posso fare, la magia del primo amore non si scorda mai; sarà anche colpa della location greca per me molto meno appetibile della romanticissima Vienna, o magari semplicemente non sono ancora emotivamente pronta per fare i conti con le più amare fasi 2 e 3. Plus, l'antipatia di Celine raggiunge qui livelli insostenibili.
-Frankenweenie- Halleluja! Zio Tim sta rinsavendo! Halleluia! Frankenweenie è la prova che il cuore dell'amatissimo Burton può ancora battere forte al di là di sbiadite logiche produttive, ma pur essendo un ottimo punto di partenza per ricominciare non sono riuscita egualmente a trovare tutta la magia che speravo. Ciononostante, thumbs up per il rinsavimento di Zio Tim.
-Il Lato Positivo ( The Silver Linings Playbook)- una commedia deliziosamente folle alla quale si vuol bene facilmente, ma la pioggia di candidature agli Oscar ad oggi non mi torna: scoprire che Bradley Cooper sa essere un Signor Attore al di là dei suoi begli occhi è stata una rivelazione, ma David O' Russell rimane un tantino sopravvalutato e Jennifer Lawrence...beh, Jennifer è magnifica qui ma l'Oscar doveva andare a Jessica Chastain per Zero Dark Thirty, ECCO.

Sono fuori perché non mi sono piaciuti:

-Pacific Rim- i robottoni sono fighi, ma io direi anche ARRIDATEME I POWER RANGERS.
-Re della Terra Selvaggia (Beast of the Southern Wild)- iniziato 2 volte senza successo, completato alla terza: a volte è solo questione di pelle, che la super interpretazione ( se d'interpretazione si può discutere dato che parliamo di una bambina) di Quvenzhané Wallis e le potenti musiche di Dan Romer e Benh Zeitlin mi perdonino.
-The Master- bello senz'anima: due prove attoriali assolutamente fantastiche da parte di Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix( plus Amy Adams)ma razionalità e freddezza rendono l'intero pacchetto un po' pointless. Peccato.

Sono fuori perchè non sono riuscita ancora a vederli:

-Philomena
-I Sogni Segreti di Walter Mitty
-Captain Philips
-Prisoners
-Only God Forgives
-Blue Jasmine
-La Grande Bellezza
-La Vie D'Adele

Il film più incompreso del 2013:

1) Il Quinto Potere (The Fifth Estate) 
2)Cloud Atlas
3)Il Grande Gatsby ( The Great Gatsby)

è stata una lotta dura a colpi di recensioni negative e fischi maleducatissimi in sala, ma direi che Il triste primo posto se lo è a buon diritto meritato Il Quinto Potere ( The Fifth Estate) di Bill Condon: un Film imperfetto e non privo di sbavature, ma recitato e sostenuto splendidamente da due attori in stato di grazia, al lavoro su un topic estremamente attuale e trattato con spunti di riflessione molto interessanti. Julian, sto parlando anche con te.

Evento non cinematografico dell'anno/ ma anche si del 2013:

1) 50 years of Stage- il compleanno del National Theatre con assaggi dal meglio del meglio degli ultimi cinquant'anni del Teatro Britannico: di fatto, la volta in cui mi cadde la mascella per la gioia e non riuscii più a recuperarla.
2) Macbeth e Frankenstein al cinema dritti dritti dal National Theatre live. DIO BENEDICA LA NEXO DIGITAL.

Evento cinematografico personalissimo del 2013:

La mostra per i 25 anni della Pixar, che la sottoscritta ha beccato ad Amsterdam l'estate scorsa PER PURO CASO.

TV and Serials

Come al solito, ci sono troppe serie e troppo poco tempo per recuperarle tutte; invece di stilare una vera classifica, vi dirò quali sono stati gli appuntamenti che si sono guadagnati un posto nella mia mini agenda seriale e quali gli avvenimenti che l'hanno letteralmente sconvolta:

Le mie Sorpresone del 2013:


1)Vikings- i Vichinghi di History Channel spaccano ed educano allo stesso tempo. La seconda stagione inizierà il 27 febbraio and I CAN'T WAIT.
2) Peaky Blinders- ambientazione Gangster nella Birmingham del Primo Dopo Guerra; Cillian Murphy, Sam Neill e NICK CAVE perchè la contaminatio se sfruttata a dovere fa bene allo spirito e alle serie della BBC.

I miei Momenti chock/momenti da piangeroni del 2013:

1) Le Nozze Rosse ( Game of Thrones): sapevo che stavano arrivando, ma resta il fatto che Martin è semplicemente un GRANDISSIMO CICCIONE BASTARDO.
2) L'addio dell'Undicesimo Dottore, alias Matt Smith alias IL MIO DOTTORE ( Doctor Who) : Raggedy Man, GOOD NIGHT :(
3) The Waldo Moment ( Black Mirror): episodio nerissimo in perfetto stile Charlie Brooker, ma qui ci aggiungiamo l'effetto profetico e c'è da avere PAURA.

Premio "mi davano per morto ma io sono ancora vivo alla facciaccia vostra" 2013:

Downton Abbey ( stagione 4) - COSO avrà anche abbandonato la nave per fare Lancillotto, ma Downton Abbey è vivo più che mai e pur con tutti i suoi difettucci noi continuiamo ad amarlo. Certo, sarebbe anche ora che si desse una chiusura alla Saga Familiare dando la felicità definitiva ai miei aristocratici e servitori preferiti, ma dato che Siamo in ballo .. BALLIAMO.

Premio " chi mi ha cancellato deve morire male" 2013:

1) The Hour è tecnicamente andato in onda nel 2012, ma dato che è stato soppresso nel 2013 meritava assolutamente il podio; avevate Ben Whishaw, Romola Garai, Peter Capaldi in una serie di una finezza estrema e cosa avete fatto? VANDALI.
2) Ripper Street- L'Ispettore Reid e soci, impegnati a indagare nella Londra Vittoriana sono stati soppressi con le stesse scuse usate per The Hour ( bisogno di novità BLABLABLA) ma c'è ancora la possibilità che si salvino grazie a nuovi investitori privati. DAI DAI DAI.
3) The Borgias- vi dirò, la piega che aveva preso la serie ( con Alfonso D'Aragona chiamato a fare la figura dell'imbecille) non mi stava piacendo molto, ma vedere le serie che segui da anni mozzate senza un vero finale è un dolore. 

Premio " Ci siamo tenuti piacevole compagnia" 2013:


The White Queen: non un capolavoro, ma piacevole intrattenimento con attori più bravi di altri ( David Oakes, Amanda Hale,Aneurin Barnard) e un'ottima occasione per riconfermare il mio essere già spietatamente TEAM TUDOR.

Premio "non siamo riusciti a vederci più e mi dispiace troppo ma non mancherà occasione" 2013 ( altrimenti detto le serie che volevo recuperare e non ho più fatto in tempo)

1) Hannibal
2) Sleepy Hollow
3)Masters of Sex


Goodbye 2013! Welcome 2014!


lunedì 4 marzo 2013

Zero Dark Thirty




"I'm the motherfucker that found this place, sir. "


Eravamo tutti lì, quell'11 settembre di 12 anni fa, quando una tranquilla e anonima giornata di fine estate si è trasformata in una delle date più nere del nostro tempo: soli e sconvolti davanti al televisore abbiamo visto le Torri Gemelle sgretolarsi e polverizzare ogni certezza, costretti a riconoscere nel mondo un luogo ostile dove nessuno può mai dirsi veramente al sicuro e il dubbio e il sospetto sono fedeli compagni di viaggio.

Di quelle scene scolpite con tanta ferocia nella mente e nel cuore del pianeta Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow sembra non avere più bisogno: eliminato ogni rischio di retorica o ennesima contemplazione del dolore, a marcare il momento in cui tutto è iniziato è sufficiente uno schermo nero animato dalle voci delle vittime che hanno affidato a una telefonata il proprio testamento, condannate ad attendere senza pace che qualcuno abbia una risposta che metta fine alla loro agonia.

Kathryn Bigelow non è certo una regista che ci va leggera: la notizia che l'ex Signora Cameron volesse tornata a collaborare con lo sceneggiatore e giornalista Mark Boal per portare sul grande schermo la caccia a Osama Bin Laden dopo aver fatto incetta di statuette con The Hurt Locker, intenso quanto sopravvalutato acconto sulle vite di un gruppo di artificieri in missione in Iraq non ci aveva destato particolare sorpresa, ma porsi delle domande sulla genuinità dell'operazione era pressoché inevitabile: era davvero necessario realizzare un film su un evento tanto recente e delicato col beneficio del dubbio che, a dispetto delle numerose voci su possibili talpe e fughe di notizie per fornire il materiale di sceneggiatura, non tutti i dossier sulla vicenda siano già stati declassificati dall'Intelligence? In conclusione, quanto possiamo fidarci della versione ufficiale offerta al pubblico dalla Bigelow e dal suo team? Probabilmente molto poco, ma dato che questa non è la sede per un'indagine federale e l'artificio della finzione è un ingrediente a cui solo il documentario deve necessariamente rinunciare, la cosa importante è assecondare una storia degna di essere raccontata trasformandola in grande cinema e Zero Dark Thirty è grande cinema, di quello maestoso, dolente e bellissimo che non ti aspetti e che ti resta addosso, polveroso e scomodo come la sabbia nel deserto.
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