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lunedì 28 luglio 2014

The Other Sister: Sansa Stark

Sono parte integrante degli avvenimenti ma finiscono per restare egualmente in disparte, sono perseguitate da incredibili sventure e per via del loro carattere fragile e introverso sembrano meritarsele tutte: sono loro, le sorelle dimenticate che vivono all'ombra della storia e delle opere di finzione che tanto amiamo, mal sopportate dai più e costrette a sparire dietro un eroina più grintosa e fiammante alla quale è impossibile resistere. Eppure, nonostante i loro apparenti difetti, non solo non riesco a smettere di amarle ma trovo che indagare il loro mistero sia di gran lunga più interessante che seguire le peripezie della classica eroina di turno, nata per attirare su di sé riflettori e complimenti; le nostre amiche meritano di certo maggiore considerazione ed è per questo che ho deciso di dedicare un pezzo speciale a ciascuna di loro ogni volta che mi sarà possibile. Are you ready? Ricordate, dietro l'hashtag #maunagioia c'è un'intera vita intera da scoprire.


La protagonista del pezzo di questa settimana è Sansa Stark, una cara signorina a modo conosciuta a tutti gli amanti della serie tv Game of Thrones (dove è interpretata dalla deliziosa Sophie Turner) e delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di G.R.R. Martin.

Disclaimer: come chi frequenta abitualmente questo salotto saprà già, la sottoscritta NON ha MAI letto i romanzi di Ciccio Martin né ha al momento alcuna intenzione di farlo, ergo ogni considerazione che troverete nel pezzo riguarderà la Sansa della SERIE TV e NON quella dei libri. Lo so, lo so, non potrò mai comprendere la grandezza della saga senza leggere i libri, ma che ci posso fare se Ciccio Martin fa passare 10 anni fra un libro e l'altro e le saghe senza conclusione mi mettono ansia? Deal with it.

venerdì 29 marzo 2013

Game of Thrones complete series 2



"Power is Power"


Chi conosce le regole del gioco del troni sa bene che a Westeros Baelor significa morte, caos, guerra e dolore: l'episodio 9 della prima stagione di Game of Thrones, lo stesso splendido episodio colpevole di aver inflitto un colpo pesantissimo al clan degli Stark dominatori di Grande Inverno, ha mischiato le carte e rovesciato il delicatissimo equilibrio che aveva mantenuto in pace i 7 regni aprendo la strada a una guerra inevitabile: tratta dal secondo romanzo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin A Clash of Kings, costretta a muovere molte più pedine sulla scacchiera di Westeros la seconda stagione entra in acque incerte tentando di garantire uno screen time adeguato a tutti i personaggi anche quando non necessario, ma riesce comunque a portare a casa un ottimo risultato grazie alla sempre eccellente qualità della scrittura, delle interpretazioni e di un penultimo episodio enorme più d'ogni altro.

domenica 11 novembre 2012

Poet's corner No.10


What passing-bells for these who die as cattle? 
 Only the monstrous anger of the guns.
 Only the stuttering rifles' rapid rattle 
 Can patter out their hasty orisons.
 No mockeries now for them; no prayers nor bells; 
 Nor any voice of mourning save the choirs, – 
The shrill, demented choirs of wailing shells; 
 And bugles calling for them from sad shires. 
What candles may be held to speed them all?
 Not in the hands of boys but in their eyes
 Shall shine the holy glimmers of goodbyes.
 The pallor of girls' brows shall be their pall; 
 Their flowers the tenderness of patient minds,
 And each slow dusk a drawing-down of blinds.

Wilfred Owen
Anthem for Doomed Youth

 

If I should die, think only this of me:
That there's some corner of a foreign field
 That is for ever England.
There shall be In that rich earth a richer dust concealed;
A dust whom England bore, shaped, made aware,
Gave, once, her flowers to love, her ways to roam,
 A body of England's breathing English air,
Washed by the rivers, blest by suns of home.
And think, this heart, all evil shed away,
A pulse in the eternal mind, no less
 Gives somewhere back the thoughts by England given;
Her sights and sounds; dreams happy as her day;
And laughter, learnt of friends; and gentleness.
In hearts at peace, under an English heaven.

Rupert Brooke
The Soldier


lunedì 27 giugno 2011

Game of Thrones


"There is only one God, and his name is Death. And there is only one thing we say to Death: Not today."


Il fantasy, un genere che o si ama o si odia, un romanzo complesso dalla ricchezza di trame difficilmente eguagliabile e un budget ingente ma pur sempre televisivo: molte erano le rischiose premesse a "Game of Thrones" nuovo investimento della HBO, che nel trasporre sullo schermo le Cronache del viaggio e del fuoco(a song of ice and fire)di G. R. R. Martin è riuscita nell'impresa di realizzare un prodotto non solo di grandissima qualità ma anche un notevole successo di pubblico.


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