Visualizzazione post con etichetta Fantasy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fantasy. Mostra tutti i post

martedì 13 marzo 2018

The Shape of Water


"Unable to perceive the shape of You, I find You all around me. Your presence fills my eyes with Your love, It humbles my heart, For You are everywhere..."

"Tale as old as time" cantava la canzone di Alan Menken mentre la Bella e la Bestia volteggiavano nel salone da ballo vestiti di tutto punto, decorosamente abbottonati nei loro dorati abiti finto settecenteschi: il mito della bella fanciulla innamorata di una creatura mostruosa è vecchio come il tempo e impresso nella carne dell'uomo quanto nella sua immaginazione e fantasia, forte nella consolazione dell'idea che l'amore possa prescindere dall'aspetto esteriore in nome di un oltre che anche il più cinico e disilluso non può fare a meno di bramare, nel silenzio delle notti in cui nessuno potrà mai disturbare o criticare i suoi desideri più segreti.

Un mito che non ci stanca mai e dribbla facilmente il sapore di già visto e già sentito e che ci regala un sollievo sempreverde, ma ha anche bisogno di nuova linfa per riuscire a emozionare davvero e non stagnare in una mera resurrezione del canonico, vivido e magico come lo è sempre stato sin dalle prime immagini che ci hanno trovato nell'infanzia: fra le mani di Guillermo Del Toro, guardiano di tante creature mostruose, fantasmi, freaks reietti e incompresi da un mondo che sa essere più gore e spaventoso di loro stessi, il rispetto per la diversità dei personaggi e l'importanza del messaggio sono rispettati alla lettera e non solo in The Shape of Water ( in Italia La Forma dell'Acqua), favola moderna che contrappone il suo cuore ai verdognoli Stati Uniti dei primi anni 60' e di una Guerra Fredda le cui dinamiche risultano a volte tanto assurde da sfiorare l'ilarità involontaria.

martedì 23 dicembre 2014

The Hobbit: The Battle of The Five Armies


"Farewell, Master Burglar. Go back to your books, your fireplace. Plant your trees, watch them grow. If more of us valued home above gold, it would be a merrier world."


"What have we done?" si chiedeva Bilbo Baggins, mentre guardava impietrito il Drago dirigersi verso la cittadina di Pontelagolungo per portare morte e distruzione fra i suoi abitanti, nel secondo capitolo della Trilogia de Lo Hobbit The Desolation of Smaug: riparte esattamente da qui, come se non ci fosse stata alcuna interruzione, The Battle of Five Armies(in italiano, lo straniante "La Battaglia delle Cinque Armate), atto finale e definitivo non solo delle avventure giovanili dello Zio di Frodo ma anche dell'ormai vasta esalogia che Peter Jackson ha costruito intorno all'epica Tolkieniana e alla mitica Terra di Mezzo Neozelandese. 

venerdì 28 marzo 2014

Words as weapons sharper than knives



Here comes the woman
With the look in her eye
Raised on leather
With flesh on her mind
Words as weapons sharper than knives
Makes you wonder how the other half die
The other half die

The devil inside
The devil inside
Every single one of us the devil inside

Here come the man
With the look in his eye
Fed on nothing
But full of pride
Look at them go
Look at them kick
Makes you wonder how the other half live
The other half live

The devil inside
The devil inside
Every single one of us the devil inside

The devil inside
The devil inside
Every single one of us the devil inside

The devil inside
The devil inside
Every single one of us the devil inside
The devil inside

"Devil Inside"
 INXS (London Grammar cover)



IT'S COMING...

lunedì 13 gennaio 2014

The Hobbit: The Desolation of Smaug


"I would draw some of the great tales in fullness, and leave many only placed in the scheme, and sketched. The cycles should be linked to a majestic whole, and yet leave scope for other minds and hands, wielding paint and music and drama. "(J.R.R. Tolkien, Letter no. 131)

Nell'era degli Effetti Speciali impossibili e di una terza dimensione sempre più luminosa e immersiva, riuscire a compiacere gli occhi degli spettatori giunti in sala con una visione che valga un investimento di tempo e denaro non indifferente è facile, ma varcare il punto di saturazione lo è altrettanto: cosa rimane allora della meraviglia, di quel brivido che ti scorre lungo la schiena e che ti fa saltare dalla poltrona dov'eri comodamente seduto facendoti sentire l'essere più piccolo del mondo, dei fotogrammi che scorrono sullo schermo risucchiandoti al di là della barriera senza che tu ne accorga per poi riportarti indietro, alla fine del film, frastornato e incredulo ma con le immagini di un nuovo, magnifico panorama di immagini scolpito nel cuore e nella mente? Se c'è in questo momento un blockbuster in grado di preservare, proteggere e difendere tali preziose e uniche sensazioni, quello è il secondo capitolo della Saga de Lo Hobbit firmato da Peter Jackson.

venerdì 29 marzo 2013

Game of Thrones complete series 2



"Power is Power"


Chi conosce le regole del gioco del troni sa bene che a Westeros Baelor significa morte, caos, guerra e dolore: l'episodio 9 della prima stagione di Game of Thrones, lo stesso splendido episodio colpevole di aver inflitto un colpo pesantissimo al clan degli Stark dominatori di Grande Inverno, ha mischiato le carte e rovesciato il delicatissimo equilibrio che aveva mantenuto in pace i 7 regni aprendo la strada a una guerra inevitabile: tratta dal secondo romanzo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin A Clash of Kings, costretta a muovere molte più pedine sulla scacchiera di Westeros la seconda stagione entra in acque incerte tentando di garantire uno screen time adeguato a tutti i personaggi anche quando non necessario, ma riesce comunque a portare a casa un ottimo risultato grazie alla sempre eccellente qualità della scrittura, delle interpretazioni e di un penultimo episodio enorme più d'ogni altro.

sabato 23 marzo 2013

Oz the Great and Powerful


“I'm not the wizard you were expecting, but I may be the wizard you need.”

Da qualche parte oltre l'arcobaleno c'è una terra magica e misteriosa, specchio dell'immaginazione dove la fantasia può correre a briglia sciolta e rendere possibile l'impossibile, riparare i torti e ritrovare ciò che nella realtà si era ormai perduto: dopo essere stato immortalato nell'immaginario collettivo dal film di Victor Fleming del 1939, il meraviglioso mondo di Oz non sembrava destinato a rivedere ancora sul grande schermo data l'ingombrante e iconica presenza del classico con Judy Garland; Return to Oz, primo coraggioso tentativo datato 1985 di riportare in vita l'universo nato dalla penna di L. Frank Baum e ad oggi vero e proprio cult fra gli appassionati, era una meravigliosa e purtroppo sottovalutatissima avventura dark capace di affascinare e sconvolgere i bambini della sua generazione pur lavorando con le limitate tecnologie a suo tempo disponibili, ma dopo il trionfo al botteghino del fiacchissimo Alice in Wonderland di Tim Burton era difficile pensare che la Disney avrebbe rinunciato alla sicura opportunità di battere cassa in favore di sentieri più estremi.

Per avviare una nuova macchina produttiva da un franchise non adeguatamente sfruttato la Disney ha scelto di puntare su Sam Raimi, reduce dalla brusca interruzione della sua trilogia di Spiderman e dal ritorno all'horror con Drag me to Hell affinché riportasse in sala Oz e tutti i suoi abitanti: al fine di evitare scontri ideologici e legali, il grande e potente Oz(Oz The Great and The Poweful) preferisce però lasciare in Kansas Dorothy Gale per risucchiare nel tornado la mongolfiera di Oscar Diggs, mago da strapazzo in una fiera di paese destinato secondo un'antica profezia a salvare il Regno dalla tirannia di una perfida strega e a diventare re.

giovedì 31 maggio 2012

The Rains of Castamere

And who are you, the proud lord said,
that I must bow so low?
Only a cat of a different coat,
that's all the truth I know.
In a coat of gold or a coat of red,
a lion still has claws,
And mine are long and sharp, my lord,
as long and sharp as yours.
And so he spoke, and so he spoke,
that lord of Castamere,
But now the rains weep o'er his hall,
with no one there to hear.
Yes now the rains weep o'er his hall,
and not a soul to hear.

lunedì 27 giugno 2011

Game of Thrones


"There is only one God, and his name is Death. And there is only one thing we say to Death: Not today."


Il fantasy, un genere che o si ama o si odia, un romanzo complesso dalla ricchezza di trame difficilmente eguagliabile e un budget ingente ma pur sempre televisivo: molte erano le rischiose premesse a "Game of Thrones" nuovo investimento della HBO, che nel trasporre sullo schermo le Cronache del viaggio e del fuoco(a song of ice and fire)di G. R. R. Martin è riuscita nell'impresa di realizzare un prodotto non solo di grandissima qualità ma anche un notevole successo di pubblico.


lunedì 14 marzo 2011

L'uomo fiammifero

Nel panorama desolante che ormai da tempo caratterizza il cinema italiano , un film come "l'uomo fiammifero" rappresenta quasi un piccolo miracolo ; l'opera prima del regista teramano Marco Chiarini , realizzata con pochissimi mezzi solo grazie alla tenacia e alla volontà del suo creatore , ha inevitabilmente sofferto di carente distribuzione nonostante i numerosi riconoscimenti seguendo il destino di gran parte del cinema indipendente nostrano , ma questo non ha per fortuna impedito grazie a un notevole passaparola di consensi , che la sua poesia e bellezza venissero dimenticate .

giovedì 30 dicembre 2010

The chronicles of Narnia : the voyage of the Dawn Treader





" Lucy : Aslan?
Aslan : What did you do, child?
Lucy : I do not know , but it was awful .
Aslan : You have chosen yourself, Lucy.
Lucy : I did none of that , I wanted just as nice as Susan.Nothing more.
Aslan : You wished yourself away , and so much more .. your brothers and sisters would Narnia do not even know if you were not around . You have as first discovered remember?
Lucy : I'm sorry.
Aslan : You doubt your own value , do not walk away for who you are . "

Le feste natalizie generano strane creature sul grande schermo : regalandoci un breve se pur fondamentale periodo di evasione prima che l'anno vecchio si chiuda alle nostre spalle e tutto ricominci freneticamente da capo , sono un' occasione unica per una o più visioni cinematografiche da godersi con maggior piacere , scatenando di contro al botteghino una guerra che specialmente in Italia assume strane proporzioni ; fra i tanti spettatori partecipanti , molti preferiscono svuotare la testa con un bel cinepattone più o meno ridanciano , mentre altri che non vogliano affidare i figli alla maschera per potersi vedere in santa pace Christian De Sica o semplicemente per proprio gusto scelgono di partire alla volta di luoghi fuori dal tempo dove nessuno possa trovarli insieme a buoni sentimenti e rassicuranti conclusioni : se appartenete alla seconda categoria " Le cronache di Narnia - il viaggio del veliero " è sicuramente il vostro film delle feste .
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi