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giovedì 1 dicembre 2016

Nocturnal Animals


"When you love someone, you have to be careful with it. You might never get it again."

Raffinatezza, eleganza, ordine formale e compositivo, passione viscerale: i fattori che determinano l'equazione del cinema di Tom Ford, contraddittoria all'apparenza eppure confezionata alla perfezione come un costoso completo firmato, a distanza di 7 sette anni dallo splendido a Single Man tornano a decretare il successo del regista (e stilista, fattore di importanza apicale) con Animali Notturni (Nocturnal Animals), tratto dal romanzo di Austin Wright Tony e Susan e vincitore del Gran Premio della Giuria all'ultimo Festival di Venezia.

lunedì 18 marzo 2013

Anna Karenina



"You Can't Ask Why About Love"


La grande letteratura è sempre terreno fertile per nuovi adattamenti cinematografici, ma data la notorietà del materiale di partenza l'esigenza di creare qualcosa di nuovo che possa parlare alle nuove generazioni senza tradire lo spirito dell'opera originale è più pressante che mai: a Joe Wright, che ci piace ricordare come il regista di Orgoglio e Pregiudizio(Pride and Prejudice) ed Espiazione(Atonement) piuttosto che di Hanna e The Soloist, la sfida deve essere sembrata ordinaria amministrazione quando dopo una non riuscitissima parentesi nella modernità ha finalmente deciso di tornare alla filmografia in costume che gli aveva regalato tante soddisfazioni con l'Anna Karenina di Tolstoj.

Non contento di doversi già misurare con la complessità di un'opera iconica, Wright ha scelto di portare allo stremo la ricerca della forma perfetta trascinando la sceneggiatura di Tom Stoppard (Rosencrantz e Guilderstern sono morti, Shakespeare in love, Parade's End), ab origine concepita per un più canonico adattamento, dentro a un vecchio teatro di posa eletto a simbolo dell'ipocrisia e della falsità della buona società moscovita; a guidare i protagonisti nella gabbia dorata in cui vivono costantemente rinchiusi troviamo ancora una volta Keira Knightley, scesa dal treno della non proprio memorabile Sabina Spielrein  di A Dangerous Method per salire su quello dell'infelice e sventurata eroina russa.

mercoledì 22 dicembre 2010

Nowhere boy


"Headmaster :You'll be lucky to find a job on the docks because you're going nowhere .
Here at Quarry Bank generally... nowhere.
John : Is "nowhere" full of geniuses, sir? Because then I probably do belong there! "

Quando " Shakespeare in love" arrivò nei cinema fu largamente apprezzato da pubblico e critica , ma nel raccontare la possibile genesi di Romeo e Giulietta attraverso gli occhi un giovane e affascinante William Shakespeare aveva senza saperlo inaugurato una nuova forma di biopic : il racconto della vita dell ' illustre personaggio di turno attraverso gli eventi più significativi della sua esistenza come diretta fonte d' ispirazione delle sue grandi imprese future . L ' idea era originale , ma ormai è stata saccheggiata talmente tanto da non fare più scalpore : Moliere , Jane Austen , Beatrix Potter , John Keats , James Mattew Barrie , Andie Warhol sono passati tutti attraverso questo filtro con le loro creature , ed era solo questione di tempo prima che un regista volgesse l ' obiettivo verso qualcuno che aveva parecchio da dire su sè stesso : John Lennon .

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