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sabato 5 aprile 2014

Coriolanus, Donmar Warehouse



Alcuni dei personaggi che popolano l'universo Shakespeariano sono destinati ad accompagnarci per sempre: conosciamo bene lo stupore sul volto di Amleto alla vista dello spirito del Padre e lo sguardo sognante di Giulietta mentre invoca sul balcone il nome di Romeo, ma altri protagonisti non sono riusciti a trovare la loro strada nella memoria collettiva complice un non elevato numero di rappresentazioni e un tono meno vibrante e politicamente orientato.

Un esempio è Coriolanus, che pur favorito da interpreti illustri non ha mai goduto della stessa popolarità di Giulio Cesare o Enrico V: la missione di restituire al pubblico la sua storia leggendaria(al cinema l’8 aprile grazie al progetto del National Theatre Live) è recentemente ricaduta su Josie Rourke, che nel limitato spazio del Donmar Warehouse ha trovato in un ottimo cast la chiave per raggiungere la giusta intensità emotiva.

mercoledì 22 gennaio 2014

Sherlock complete series 3


Appena 12 giorni e via: la terza serie di Sherlock è arrivata e si è conclusa in un lampo lasciando alcuni insoddisfatti e delusi, altri assolutamente estasiati e ansiosi come non mai di riprendere la corsa il più presto possibile.

A dividere è la stata soprattutto la scelta dei Gran Maestri Moffat e Gatiss di pressare in modo definitivo sull'umanizzazione di Sherlock Holmes, usando la Reichenbach Fall per scoperchiare il vaso di Pandora che avrebbe ucciso l'eroe infallibile e riportato in vita il semplice uomo: la grande amicizia con John Watson( e qui crediamo sul serio, ma senza pregiudizi, che solo di amicizia si tratti) ha scatenato un ribaltamento di prospettive del tutto inedito per il personaggio, diventando una luce alla fine del tunnel troppo forte da poter essere ignorata.
In gioco c'è la vulnerabilità di Sherlock, ma anche una certa tenerezza, goffaggine e incoscienza nel modo in cui tenta disperatamente di fare la cosa giusta per la felicità delle persone che ama, che si tratti di sconfiggere un nemico insidioso o di partecipare attivamente a un evento "normale" e mondanissimo come un matrimonio, diventando finalmente "not just a Great Man but a Good One," per dirla con le parole di Lestrade.

Avete sentito la mancanza delle investigazioni e pensiate che sia stato dato troppo spazio ai personaggi? è legittimo e il gusto personale non si discute, anche se ripensando agli episodi delle annate precedenti non mi sembra che la ricchezza dell'aspetto crime sia mai stata il vero punto forte della serie ( A Study in Pink, The Blind Banker, The Hounds of Baskerville rientrano tutti in questo schema) e neppure del Canone stesso, dove la maggior parte dei casi sono tutt'altro che intricatissimi.

Non vi è piaciuta l'evoluzione voluta dagli autori per il nostro Sherlock? è legittimo anche questo e nemmeno così sorprendente, considerando che Douglas Wilmer, storico interprete di Holmes in una versione firmata negli anni 60' dalla BBC, a suo tempo ricevette persino delle lettere di protesta per aver compromesso il suo personaggio concedendogli una risata: è curioso scoprire come alcuni fan di Holmes siano sempre stati legati al loro beniamino al punto da cercare di proteggerlo persino da sé stesso perchè spaventati al pensiero di non riuscire più a riconoscerlo, ma laddove la crescita e il cambiamento di Sherlock Holmes possano sembrare una battuta d'arresto io la vedo piuttosto come l'opportunità di restituire nuova vita, in un percorso ardito ma coerente, a un personaggio letterario tanto moderno da poter abbracciare senza difficoltà il mondo dei suoi attuali lettori.

Forse non saremo mai d'accordo sull'argomento e nessuno pretende il contrario ( altrimenti che gusto ci sarebbe a litigare allegramente? Let's have fun!), ma amo troppo Sherlock per non tesserne le lodi e difenderlo (per me meritatamente, se no non staremmo qui) in ogni modo possibile.

Prima di lasciarvi coi link delle singole recensioni che ho scritto per gli episodi della terza serie, chiudo il mio papiro con una sentenza abbastanza definitiva: per qualità del comparto tecnico, della scrittura e delle prove attoriali, Sherlock resta una delle cose migliori che abbia mai visto sul piccolo schermo. Potreste obiettare che non ho mai seguito Breaking Bad e che ho rimosso il ricordo di Lost, ma che ci volete fare, il mio mind palace è sempre stato molto ma molto British.

Bonus: una foto imperdibile con due Sherlock Holmes al prezzo di uno da salvare e conservare FOR POSTERITY ( no, Johnny Lee Miller is not on my list)


§


3x01: The Empty Hearse




mercoledì 15 gennaio 2014

Sherlock 3x03: His Last Vow




Certi personaggi di finzione riescono ad essere sé stessi solo rimanendo immutabili, altri trovano la forza di rischiare affidando alla clemenza del pubblico una diversa versione della storia, altrettanto degna di essere raccontata: che il cuore della terza serie di Sherlock fosse un indagine a tutto tondo sull'incredibile evoluzione del suo protagonista era ormai evidente, ma His Last Vow ha definitivamente confermato quanto il percorso dell'Uomo sia sempre stato molto più interessante e straordinario di quello del Detective.

mercoledì 8 gennaio 2014

Sherlock 3x02: The Sign of Three



Che Succede a Sherlock? Col suo tono leggero e umoristico, il secondo episodio della terza serie The Sign of Three ha senza dubbio spiazzato molti fan preoccupati dalla prospettiva di un imperdonabile crollo qualitativo in relazione allo sviluppo della trama e dei personaggi, ma noi non siamo dello stesso parere.

Sherlock Holmes è un fine osservatore e conoscitore dei segreti che si nascondono nel labirinto della mente, ma c'è una materia che è sempre stata al di là delle sue competenze: il sentimento, quel calore umano che intreccia i fili delle nostre vite a quelle degli altri e che minaccia la nostra capacità di giudizio è qualcosa che Holmes aveva sempre respinto con decisione, ma l'amicizia costruita con John Watson nel corso degli anni e sopravvissuta persino a due lunghi anni di bugie, è riuscita a realizzare l'impossibile.

venerdì 3 gennaio 2014

Sherlock 3x01: The Empty Hearse



"Oh Please, Killing me, That's so Two Years Ago."


Nel giro di 2 interminabili anni di iato, Sherlock ha attraversato la linea che separa uno show di successo da un vero e proprio fenomeno mondiale: scritto da Mark Gatiss, il primo episodio della terza serie The Empty Hearse riesce comunque a non soccombere sotto il peso delle aspettative sfruttandolo piuttosto a suo vantaggio, per chiamare in causa proprio gli stessi spettatori che hanno regalato alla serie fama e fortuna.

martedì 24 dicembre 2013

Sherlock, la terza serie finalmente in onda sulla BBC



Quale miglior modo di iniziare il nuovo anno di mettersi comodi sul divano per gustarsi in tranquillità la propria serie preferita? La BBC sembra non avere alcun dubbio in merito alla solidità del suo palinsesto delle feste, ma dato che ad aprire il 2014 sarà proprio la terza serie di Sherlock, attesissimo cult che vedrà Benedict Cumberbatch e Martin Freeman ritornare nei rispettivi panni di Sherlock Holmes e John Watson, possiamo ben comprendere l' assoluta fiducia del Canale nell'affetto e della dedizione del pubblico.

giovedì 5 dicembre 2013

My dear Watson


"I moved my head to look at the cabinet behind me. When I turned again, Sherlock Holmes was standing smiling at me across my study table. I rose to my feet, stared at him for some seconds in utter amazement, and then it appears that I must have fainted for the first and the last time in my life. Certainly a gray mist swirled before my eyes, and when it cleared I found my collar-ends undone and the tingling after-taste of brandy upon my lips. Holmes was bending over my chair, his flask in his hand. "My dear Watson," said the well-remembered voice, "I owe you a thousand apologies. I had no idea that you would be so affected." I gripped him by the arms. "Holmes!" I cried. "Is it really you? Can it indeed be that you are alive? Is it possible that you succeeded in climbing out of that awful abyss?"
"Wait a moment," said he. "Are you sure that you are really fit to discuss things? I have given you a serious shock by my unnecessarily dramatic reappearance."
"I am all right, but indeed, Holmes, I can hardly believe my eyes. Good heavens! to think that you -- you of all men -- should be standing in my study." Again I gripped him by the sleeve, and felt the thin, sinewy arm beneath it. "Well, you're not a spirit anyhow," said I. "My dear chap, I'm overjoyed to see you. Sit down, and tell me how you came alive out of that dreadful chasm."
He sat opposite to me, and lit a cigarette in his old, nonchalant manner.[...] Holmes looked even thinner and keener than of old, but there was a dead-white tinge in his aquiline face which told me that his life recently had not been a healthy one."

Arthur Conan Doyle
The Adventure of The Empty House

martedì 3 settembre 2013

Just the Two of us against the rest of the world


Oh morning come bursting the clouds amen
Lift off this blindfold let me see again
Bring back the water let your ships roll in
In my heart she left a hole

The tightrope that I’m walking just sways and ties
The devil as he’s talking to those angel’s eyes
And I just want to be there when the lightening strikes
And the saints go marching in

And sing
Slow it down
Through chaos as it swirls
It's us against the world

Like a river to a raindrop I lost a friend
My drunken hazard Daniel in a lion's den
And tonight I know it all has to begin again
So whatever you do, don’t let go

If we could float away
Fly up to the surface and just start again
Lift off before trouble just erodes us in the rain
Just erodes us in the rain
Just erodes us and see roses in the rain saying

Slow it down
Through chaos as it swirls
It's us against the world

Through chaos as it swirls
It's us against the world

Coldplay
 Us against The World


§

"The thrill of the chase, the blood pumping through your veins...Just the two of us against the rest of the world."



And Suddenly this song seems perfect for the occasion...Sherlock is coming back and I can't wait! ( All the Other Dramas look pretty amazing too)



sabato 6 ottobre 2012

Sherlock complete series 2


"What one man can invent another can discover.”(Arthur Conan Doyle)

Diciamoci la verità: la paternità di Sherlock Holmes è e rimarrà per sempre di Sir Arthur Conan Doyle, ma né il caro Sir Arthur né tutte le numerose variazioni sul personaggio mi avevano mai dato l'input necessario per iniziare a leggere le Avventure del Detective: i film di Guy Ritchie sono divertenti e ben fatti al punto giusto, Piramide di Paura è uno dei miei cult più cult di sempre e l'elenco delle trasposizioni potrebbe continuare all'infinito, ma nessuno era mai riuscito a convincermi a rimediare alla mia grave lacuna.

Insomma qui si viveva una vita tranquilla prima che, una sera di Dicembre dello scorso anno, mi ritrovassi a seguire Sherlock della BBC trasformandomi in una perfetta Sherlockiana in fieri: il lavoro di recupero è iniziato con profitto ed è proseguito fino all'estate scorsa( le Avventure e le Memorie di S.H. mi hanno accompagnato fino a Barcellona), ma prima che la terza stagione di questa serie capolavoro debutti sulla BBC il prossimo autunno, il piano è di completare la lettura di tutto il Canone al più presto.

Perché proprio questa serie? I motivi potete leggerli nelle recensioni che ho scritto per ciascuno dei tre episodi della seconda stagione( più un'anteprima per la prima stagione): anche se sto amando tuffarmi a capofitto nelle avventure cartacee di Sherlock Holmes, nel mio caso il merito di avermi fatto scoprire e amare quest' immortale personaggio è tutto di Steven Moffat, Mark Gatiss e Steven Thompson, sceneggiatori formidabili e chiaramente veri fanboy di Holmes e delle interpretazioni straordinarie di Benedict Cumberbatch e Martin Freeman come Sherlock e John.

Potrei scrivere un lunghissimo capitolo a parte su come Sherlock mi abbia fatto riscoprire(l'avevo già visto in varie occasioni, ma non mi aveva ancora folgorata)le incredibili qualità recitative- ed estetiche- di Benedict Cumberbatch, di cui sono diventata una seguace accanita e molto protettiva, ma nel frattempo ecco a voi le recensioni dei tre episodi che giusto stasera partono su Joi in prima visione per l'Italia(sempre in ritardo rispetto al globo qui eh?!): coprire la profondissima voce di Ben con il doppiaggio è un grave crimine contro l'umanità, ma chi prende Joi e non ha ancora visto la serie è pregato di recuperarla e di NON staccarsi dallo schermo finché non è finito A Scandal in Belgravia. CHIARO?!




domenica 23 settembre 2012

Sherlock 2x03: The Reichenbach Fall


"is the Napoleon of crime, Watson. He is the organizer of half that is evil and of nearly all that is undetected in this great city. He is a genius, a philosopher, an abstract thinker. He has a brain of the first order. He sits motionless, like a spider in the center of its web, but that web has a thousand radiations, and he knows well every quiver of each of them.” ( Sherlock Holmes, The Final Problem, Arthur Conan Doyle)

Il Professor James Moriarty non è un avversario comune: l'iconica nemesi di Sherlock Holmes, assoldata da Sir Arthur Conan Doyle allo scopo di eliminare un protagonista talmente famoso e amato da essere divenuto scomodo e ingombrante, ha sempre affascinato la cultura popolare ben oltre i limiti imposti dalla pagina scritta, colpevole di aver esaurito la figura del villain nelle poche pagine del racconto "The Final Problem"(presente nella raccolta Le Memorie di S. H. ); difficile trovare un adattamento che abbia resistito alla tentazione di ampliare il più possibile la storia del Napoleone del Crimine, per regalare ad Holmes uno scontro degno di questo nome  e portare sotto i riflettori le leggendarie Cascate di Reichenbach, iconico luogo dove il Detective sembra perire insieme al suo nemico e che fa venire i brividi a tutti gli appassionati del Canone.

Col terrorizzante nome di Moriarty pronto a far capolino sin dal primo episodio, sapevamo che anche per lo Sherlock della BBC il momento della resa dei conti sarebbe presto arrivato: ciò che ignoravamo era che Steven Thompson, terzo sceneggiatore della serie spesso considerato la penna più debole del team(per alcune ingenuità in The Blind Banker, suo precedente episodio), sarebbe stato in grado di costruire la complessa architettura di un finale tanto splendido ed efficace, pronto a sorprendere e commuovere come mai prima.

lunedì 27 agosto 2012

Sherlock 2x02: The Hounds of Baskerville

“Once you’ve ruled out the impossible, whatever remains, however improbable, must be true.”



“But adapting the story, I did feel more of a responsibility to include things from the original than you would with The Sign of Four, because there are a lot of landmarks in The Hound of the Baskervilles and more people are more familiar with them”. Le dichiarazioni di Mark Gatiss non sono da biasimare: Il Mastino dei Baskerville (The Hound of The Baskervilles) è uno di quei libri su cui sai sempre di poter contare, di quelli che saltano fuori dai bauli polverosi delle soffitte per passare di generazione in generazione o abitano stabilmente gli scaffali della tua libreria di fiducia, al punto da caricare ogni adattamento di pressanti responsabilità.
Con The Hounds of Baskerville anche la serie della BBC Sherlock schiera in campo la sua versione, in un secondo episodio che pur preservando diversi ingredienti del romanzo preferisce abbracciare un plot di maggiore attualità, reinventato ad arte ma sempre con grande reverenza da Gatiss.
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