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venerdì 6 dicembre 2013

Martin Freeman, da Baker Street alla Terra di Mezzo



Sembrano passati secoli da quanto Sherlock, la serie di culto della BBC, ha fatto il suo debutto sul primo canale britannico lanciando le carriere dei suoi protagonisti e proiettandole nel mondo del cinema: spesso del tutto identificato con le vertiginose deduzioni dell'affascinante detective interpretato da Benedict Cumberbatch, il successo della formula creata da Steven Moffat e Mark Gatiss  non sarebbe però stato lo stesso senza la presenza di Martin Freeman, impeccabile John Watson e adesso pronto a tornare nei cinema di tutto il mondo il 12 dicembre con Lo Hobbit - la Desolazione di Smaug, secondo capitolo del nuovo franchise tolkieniano curato e diretto da Peter Jackson.


Martin John Christopher Freeman nasce ad Aldershot ( Hampshire) l'8 settembre 1971, ultimo di 5 figli: dopo la separazione dei genitori avvenuta quando aveva appena 5 anni Martin va a vivere con il padre, ma la morte improvvisa di quest'ultimo pochi anni dopo getta un'ulteriore ombra sull'infanzia del bambino, già fragile e asmatico; come prevedibile, questa perdita segnerà Freeman per il resto della vita e condizionerà forse anche il rapporto con una credo religioso che rimarrà per lui, cresciuto in una famiglia di cattolici osservanti e mandato in scuole salesiane fino agli anni dell'università, un'incancellabile certezza.


martedì 30 luglio 2013

A Portrait of the Artist as a Young British Man




Hallo!Hoe gaat het? Come avrete capito dall'intro scrupolosamente copia-incollato dal mio traduttore olandese di fiducia, anche quest'anno siamo in partenza per il continente e saranno proprio i canali della splendida Amsterdam ad accoglierci: se i miei calcoli sono esatti, faccio bene ad aspettarmi meravigliositudine in abbondanza ad ogni angolo.

Dato che si tratta anche e soprattutto della patria dei miei amatissimi Rembrandt, Van Gogh e Vermeer, mentre mi preparo psicologicamente ad annegare nelle meraviglie realizzate da questi artisti straordinari nonchè presenze intoccabili nell'hit parade dei pittori più amati di sempre della sottoscritta, non potevo non salutarvi con alcune clip e immagini delle loro incarnazioni sul grande e piccolo schermo prestate con tutti gli onori da un impeccabile trio di british gentleman: i cari Holmes e Watson Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, rispettivamente Vincent Van Gogh nel documentario BBC Van Gogh Painted With Words e Rembrandt nell'estenuante Nightwatching di Peter Greenaway, e ovviamente sua Maestà Colin Firth, fascinoso Johannes Vermeer in Girl with a Pearl Earring di Peter Webber.

Vi lascio quindi in buona compagnia, dandovi appuntamento alla prossima settimana con nuove recensioni e si spera sempre sempre sempre più cinema e serie tv...Tot ziens!





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