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sabato 3 ottobre 2015

Cinderella



La mia amica di Downton Abbey Lady Edith dopo aver visto Cinderella

Sii Gentile e abbi coraggio, non lasciare che le avversità della vita distruggano il tuo spirito gioioso e vedrai che prima o poi la tua fortuna cambierà, dimentica il presente e il sogno realtà diverrà: chi aveva ancora qualche dubbio sul perchè la Disney abbia ritenuto necessario un nuovo adattamento della fiaba di Cenerentola troverà in queste parole, recitate come un mantra anche se con qualche sfumatura in meno dalla madre della Protagonista e a quest'ultima lasciate in generosa eredità, le risposte a molte delle sue domande; diretto da Kenneth Branagh con scenografie e costumi in gran spolvero e un cast che vede curiosamente Cate Banchett nel ruolo di Evil Queen e Helena Bonham Carter in quello della Fatina Buona, in qualità di versione live action dell'indimenticabile film d'animazione del 1950 Cinderella va subito ad occupare il suo posto nel lungo listino di remake incoraggiato con profitto dalla Casa di Topolino, decisa ad evitare accuratamente di correre rischi con un'idea originale e non collaudata da anni e anni di nostalgia per i classici del passato; con ben pochi spunti da offrire al presente cinematografico, Cinderella rende giustizia alle capacità del regista Shakespeariano per eccellenza con una messa in scena sfavillante, ma non si sforza nell'infondere anima ad una storia che per quanto arcinota avrebbe saputo egualmente riproporsi al pubblico come autentica e stimolante.

martedì 27 agosto 2013

Great Expectations


"You are part of my existence, part of myself. You have been in every line I have ever read, since I first came here, the rough common boy whose poor heart you wounded even then. You have been in every prospect I have ever seen since – on the river, on the sails of the ships, on the marshes, in the clouds, in the light, in the darkness, in the wind, in the woods, in the sea, in the streets. You have been the embodiment of every graceful fancy that my mind has ever become acquainted with. The stones of which the strongest London buildings are made, are not more real, or more impossible to displace with your hands, than your presence and influence have been to me, there and everywhere, and will be. Estella, to the last hour of my life, you cannot choose but remain part of my character, part of the little good in me, part of the evil. "
(Charles Dickens, Great Expectations)

Imbattibile osservatore e pittore di un'umanità tragica e indomabile, Charles Dickens ha plasmato il romanzo a sua immagine e somiglianza raccogliendo le voci di un mondo tanto doloroso e spietato quando generoso e compassionevole, ricreato sulla pagina con tale ricchezza di dettagli da assumere le vesti di un vero e proprio racconto cinematografico ante litteram: tuttavia, il desiderio di preservare la completezza delle sue opere e soddisfarne le ambizioni ha però spesso spinto anche troppo spesso la vastissima produzione dickensiana fra le braccia del piccolo schermo, mezzo senza dubbio più favorevole a dare respiro alla storia senza stringerla fra le inevitabili barriere spaziali e temporali che scandiscono la vita di un lungometraggio.

Ennesima dimostrazione di quanto sia difficile toccare le corde giuste per portare Dickens al cinema è la versione di Grandi Speranze(Great Expectations) firmata da Mike Newell, arrivata con tempismo perfetto in occasione delle celebrazioni per il bicentenario dello scrittore inglese e costretta suo malgrado a uno scontro quasi obbligato con l'omonima miniserie BBC  uscita appena un anno prima e illuminata da una grandissima Gillian Anderson, un ottimo Douglas Booth e  una magnetica Vanessa Kirby.

mercoledì 1 agosto 2012

Me, myself e le Giornate Professionali di Cinema



Gli straordinari eventi raccontati in questo post risalgono a più di un mese fa: un po' in ritardo sulla tabella di marcia, ma fra lo studio, Shakespeare(si, Shakespeare), inondazioni e cavallette il tempo m'è volato dalle mani e mi sono ritrovata con una bozza piena di ragnatele.

Buttare giù qualche riga è però cosa buona e giusta, perchè quando ti capita qualcosa d' importante e non gli dai la giusta importanza rischi di dimenticare troppo in fretta, cominciando a chiederti se sia successo davvero o se sia stata solo un'allucinazione da studio eccessivo.

In effetti, quando ho vinto il Concorso di Best Movie per partecipare alle Giornate Professionali di Cinema di Riccione non ci credevo nemmeno io: al Contest, che chiedeva di spiegare il proprio amore per il cinema in 150 caratteri avevano partecipato in tantissimi, ma quando sei alla scrivania a scioglierti fra un paragrafo e l'altro e apri distrattamente la pagina web per scoprire di avere tipo vinto un soggiorno a Riccione per 3 giorni, le possibilità che ti venga un colpo mentre salti dalla sedia aumentano pericolosamente. Ecco il link incriminato:

Vinci il cinema in anteprima: ecco il prescelto del contest

La famosa frase sul cinema comunque la riportiamo anche qui, per dovere di cronaca:“Vivere senza limiti né confini, morire e rinascere, per il tempo di una visione: se possiamo avere il cinema non abbiamo bisogno dell’immortalità.”


Così, dopo aver organizzato il viaggio tipo in 48 ore con difficoltà sovrumane( Vi ho mai raccontato del mio profondo odio per lo stretto e per il fatto di vivere su un'Isola? Non apriamo la parentesi collegamenti e trasporti please) mi sono ritrovata sulla Riviera col mio fantastico pass a respirare per 3 giorni ossigeno cinematografico.



Essere lì, al mio primo evento "ufficiale" nel settore insieme a tanti professionisti, è stato molto emozionante: non ero io, o meglio ero io ma in una dimensione alternativa dove mi sarei rimasta volentieri tipo per sempre.

mercoledì 4 luglio 2012

The Borgias - complete season 2


Come già saprà chi bazzica da queste parti, quest'anno mi sono messa in testa di recensire episodio per episodio la seconda stagione di The Borgias per cinefilos- serie tv: lo so lo so, avrei potuto prendere Game Of Thrones e andare sul sicuro, ma il sapore della sfida è sempre invitante e poi diciamoci la verità, i costumi di Gabriella Pescucci hanno su di me l'effetto di una droga pesante che neanche l'LSD.

Per fortuna, anche se lontana dal capolavoro e ben diversa dal suo predecessore The Tudors( un giorno scriverò un lungo post sul perché adoro tanto quella serie e vi assicuro che Jonathan Rhys Meyers nudo non c'entra affatto), la famigliola quest'anno ci ha dato delle belle soddisfazioni facilitandomi nettamente il compito e facendo ben sperare per la futura e ormai certa terza stagione.

Nell'attesa, mentre mi accingo a buttarmi in roba più impegnativa tipo la recensione degli episodi di Sherlock e della nuova shakesperiana The Hollow Crown della BBC(lo so, sono masochista fatevene una ragione), vi lascio l'elenco completo delle puntate coi rispettivi commenti: se cercate qualcosa in modo da ingannare l'attesa per la terza stagione di Game of Thrones, se amate lo stile sporco e cattivo della Showtime o semplicemente soffrite di una grave dipendenza da costumi come la sottoscritta, vi consiglio di recuperarli.
Vi avverto, Jeremy Irons ha smesso di scherzare: nella seconda serie è tornato a tutti gli effetti JEREMY IRONS. 


2x02: Paolo


2x04: Stray Dogs

2x05: The Choice





giovedì 28 giugno 2012

The Borgias 2x10: The Confession

 “What you’ve done is our doing also,We brought you to this.”

Programmato la domenica sera su Showtime e mandato in battaglia contro il “gigante” Game of Thrones, il ritorno di The Borgias non sembrava iniziare sotto i migliori auspici: pur promossa con giudizio positivo, la prima stagione risentiva di una sceneggiatura spesso scarna e indecisa che finiva per indugiare con insistenza eccessiva su personaggi monodimensionali a discapito di storylines dalle maggiori opportunità. Dopo The confession, ultimo episodio con cui la Famiglia si congeda per quest’annata televisiva( è stata già programmata una terza stagione) , possiamo dire con certezza che la serie ha davvero imparato dai suoi errori riuscendo a confezionare un prodotto adeguatamente appassionante e coinvolgente, abile a lottare contro l’impasse di banalità verso cui determinati schemi, prevedibili e noti per ragioni storiche e di genere, rischiavano di trascinarla.
Dopo aver ucciso Juan(David Oakes) e aver gettato il suo corpo nel Tevere, Cesare(François Arnaud) continua la sua vita come se nulla fosse successo con l’unico obiettivo di estorcere una confessione a Girolamo Savonarola(Steven Berkoff), sottoposto alle più estenuanti torture ma egualmente determinato a non sottomettersi mai all’autorità borgiana: la scomparsa del figlio adorato da diversi giorni suscita però la preoccupazione di Papa Alessandro VI(Jeremy Irons), che terribilmente in ansia per la sorte di Juan chiede a Cesare di insistere ancora nel proseguire le ricerche.


sabato 23 giugno 2012

The Borgias 2x09: World of Wonders

“Only God Forgives.”

Sapevamo e attendevamo, le uniche incertezze erano solo il come e il quando: il tragico destino di Juan Borgia è stata una costante inevitabile che ha attraversato tutta la seconda stagione di the Borgias e dalla quale dipendeva il fato di molti personaggi, nel bene e nel male stretti a lui da una catena troppo pesante per non essere recisa col prezzo del sangue.

Prima però che il giovane Borgia inizi il suo canto del cigno, ci sono ancora due pendenti questioni che richiedono attenzione: la prima, ingombrante come un macigno e altrettanto minacciosa per la sicurezza del Papato, è riuscire a trovare un modo per prima soffocare  e poi cancellare la sacralità dell’influenza di Girolamo Savonarola(Steven Berkoff)  a Firenze. Machiavelli(Julian Bleach), saggio consigliere, suggerisce a Cesare(François Arnaud) la mossa vincente per distruggere il Frate agli occhi del popolo: se sono state superstizione e ignoranza a guidare l'ascesa dell'uomo al potere, dimostrare come questi non sia un messaggero divino ma solo un profittatore sarà la scintilla necessaria per accendere la ribellione. Cesare persuade quindi Savonarola a mettersi pubblicamente alla prova attraversando un tunnel infuocato, ma l'ovvia impossibilità dell'uomo di sopravvivere alla fiamme segna la sua condanna, completata definitivamente dall'anatema papale pronunciato a Roma da Alessandro VI (Jeremy Irons) al momento della scomunica: un Savonarola in gabbia si prepara quindi a lasciare Firenze sconfitto, pronto ad essere sottoposto a ogni tortura necessaria a garantire una confessione.

The Borgias 2x08: Truth and Lies

 Ogni azione ha una conseguenza: lo sa bene Juan Borgia( David Oakes), che nell'ottavo episodio di The Borgias "truth and lies" si trova per l'appunto ad affrontare l’onta della sconfitta e della fuga dal campo di battaglia.

Provato dalla Sifilide e da una dolorosa ferita alla gamba Juan si appella al padre( Jeremy Irons), ma invece di assumersi le sue responsabilità finisce per addossare la colpa dell'accaduto a Cesare( Francois Arnaud), certo che grazie alle spie di Machiavelli(Julian Bleach) il fratello avrebbe potuto facilmente venire a sapere dell'attacco e intervenire per avvertirlo, per poi mentire spudoratamente dichiarando di aver combattuto con valore fino alla fine e di aver persino ucciso Benito, il figlio adolescente di Caterina Sforza(Gina McKee) che aveva scorrettamente preso in ostaggio.

giovedì 31 maggio 2012

The Borgias 2x07: The Siege at Forli

Il figliol prodigo è tornato: The Siege at Forli non è solo l’episodio dedicato all’assedio, tanto atteso quanto necessario, al castello di Caterina Sforza, ma soprattutto quello che segna il ritorno di Juan Borgia, figlio prediletto del Papa, dopo la lunga parentesi spagnola.


Juan (David Oakes), accompagnato da un Conquistador, viene ricevuto a Roma con tutti gli onori, pronto a recare curiosi e interessanti doni dal Nuovo Mondo: dei sigari per il Papa(Jeremy Irons), che il Santo Padre inizierà a fumare con una certa diffidenza, ma soprattutto una pantera per Lucrezia(Holliday Grainger), animale selvatico che quasi come monito del cattivo sangue fra fratello e sorella non esita a mordere la mano della ragazza; il giovane Borgia si dichiara felice e innamorato della sua nuova sposa ma i primi sintomi della sifilide, conseguenza di una vita di dissolutezza, iniziano a manifestarsi.
Deciso a dimostrare il suo valore, Juan raccoglie il compito tanto agognato dal fratello Cesare(François Arnaud): porre l’assedio al castello di Caterina Sforza (Gina McKee) a Forlì, per costringerla a sottomettersi all’autorità papale una volta per tutte.
Nonostante il dispiegamento di forze, Juan non riuscirà però nell’ardua impresa: pronta a sacrificare anche il figlio adolescente Benito, rapito da Juan con disonore durante un incontro sotto bandiera bianca, Caterina resiste con coraggio gridando di avere la forza di partorire molti altri figli, destinati a opporsi al Papa strenuamente e a mai piegarsi al suo volere, nell’attesa dell’arrivo dei rinforzi guidati dal cugino Ludovico(Ivan Kaye), Duca di Milano, che spazzano via le truppe Borgiane senza esitazione costringendo Juan alla fuga.
Il “merito” della sconfitta è anche di Cesare, che pur essendo venuto a conoscenza del piano d’attacco di Ludovico decide di non interferire negli affari del fratello, pronto senza dubbio ad approfittare della sua disfatta.
Le cosa non vanno meglio a Lucrezia, che costretta dal padre a scegliere un marito si infatua invece di Raffaello, fratello minore del suo pretendente Calvino(David Alpay), pur consapevole che un secondogenito non potrà mai essere un candidato ideale.

lunedì 21 maggio 2012

The Borgias 2x06: Days of Ashes

Days of Ashes è un momento di riflessione necessario e benvenuto dopo l'ingombrante e sconvolgente The Choice, ma non per questo meno intrigante.

Nella convinzione che il crollo della volta della chiesa sia stata la punizione per i suoi peccati, sembra essere tempo di penitenza per Alessandro VI(Jeremy Irons), deciso a dispensare elemosine e ad avvicinarsi ai poveri e agli ammalati per cercare il perdono di Dio. Il figlio Cesare(François Arnaud) fa però ritorno a Roma portando notizie disastrose: in una disperata confessione il giovane invoca il perdono per aver peccato di lussuria insieme a Caterina Sforza(Gina McKee) e per l'omicidio del Conte Giovanni(Ronan Vibert), ma Rodrigo lo ammonisce per l'accaduto annunciandogli che sarà proprio lui a dover annunciare a Lucrezia(Holliday Grainger) la necessità di un nuovo matrimonio, al fine di costruire le giuste alleanze per difendere Roma dall'ira degli Sforza.

Lucrezia accoglie la notizia con rabbia e insoddisfazione, rifiutandosi di tornare sul mercato e di essere venduta ancora per gli interessi della famiglia, ma la decisione del Papa è inappellabile: con l'esclusiva concessione di poter almeno scegliere il futuro sposo, accompagnata dai consigli della madre Vannozza(Joanne Whalley) la ragazza inizia a osservare la lunga fila di pretendenti senza mai trovarne uno soddisfacente finché il suo sguardo non incrocia quello del genovese Raffaello Pallavicini, fratello del suo spasimante Calvino(David Alpay).

martedì 15 maggio 2012

The Borgias 2x05: The Choice



Dopo aver costretto Re Carlo VIII (Michel Muller) a ritirarsi, non è ancora tempo di tornare a casa per Rodrigo Borgia(Jeremy Irons) e suo figlio Cesare(François Arnaud): scongiurata la minaccia francese, Papa Alessandro VI viaggia infatti col Cardinale Ludovico Sforza(Peter Sullivan) per recarsi a Firenze, dove in incognito cerca di studiare le mosse di un nuovo ma non meno pericoloso avversario; Girolamo Savonarola (Steven Berkoff)infiamma il popolo contro la ricchezza della Chiesa e degli stessi Medici, signori della città ormai costretti a vivere barricati nel loro palazzo per sfuggire ad attacchi e minacce.

A Firenze si trova anche Giuliano Della Rovere(Colm Feore), deciso a tentare nuovamente di uccidere il Papa con la benedizione di Savonarola: alla ricerca di un martire che possa arrivare a Roma senza attirare troppa attenzione, il Cardinale sembra trovare il candidato ideale in un giovane monaco, disposto anche a morire per purificare la chiesa dall’infezione portata dai Borgia.

Un segno divino sembra manifestarsi a favore della causa: durante una messa celebrata dal Papa, il tetto della Basilica crolla travolgendo gli astanti e uccidendo diversi bambini, lasciando Rodrigo disperato e convinto che sia la punizione estrema per i suoi peccati.

sabato 12 maggio 2012

The Borgias 2x04: Stray Dogs


Il quarto episodio di The Borgias è l'inizio di un oscuro viaggio senza ritorno, destinato a trasformare per sempre la personalità del primogenito del Papa Cesare Borgia.


Stray Dogs si apre portando a Cesare(François Arnaud) terribili notizie: sulla strada del ritorno dopo il fallimento dell'attacco a Roma, alcune truppe francesi hanno saccheggiato il convento di Santa Cecilia, violentando e uccidendo tutte le converse compresa Ursula Bonadeo(Ruta Gedmintas), vecchio amore di Cesare che lì si era ritirata per sfuggire alla passione per il giovane cardinale Borgia: alla vista del corpo straziato dell'amata, Cesare medita subito vendetta e ordina al fedele Micheletto(Sean Harris) di radunare un gruppo di uomini abili nell'arte di uccidere per sferrare un attacco mortale agli assassini; col volto coperto da una maschera, il piccolo commando uccide tutti i responsabili, non prima però di averli torturati con opportuna e necessaria crudeltà.

venerdì 11 maggio 2012

The Borgias 2x03: The Beautiful Deception

"cry for me brother, because i have no more tears."

Venti di Guerra minacciano nuovamente Roma in The beautiful deception, terzo episodio della seconda stagione di the Borgias.

Come previsto, il risveglio porta tristi notizie a Lucrezia(Holliday Grainger), distrutta dalla scoperta del corpo senza vita del povero Paolo(Luke Pasqualino) in un angolo di strada: nella tasca porta un biglietto d’addio, ma dato che il ragazzo non sapeva né leggere né scrivere per Lucrezia deve trattarsi di omicidio. Paralizzata dal dolore e dalla certezza che sia stato il fratello Juan(David Oakes) a uccidere il suo amato, la giovane si chiude nel silenzio e rifiuta ogni contatto persino col suo bambino, fino a quando non riesce a strappare al Papa(Jeremy Irons) la promessa che Paolo possa riposare in terra consacrata.

sabato 21 aprile 2012

The Borgias 2x02: Paolo

è dedicato soprattutto a Paolo, giovane stalliere degli Sforza e padre del figlio di Lucrezia, il secondo episodio che ha segnato il ritorno di The Borgias su Showtime.

Il giorno dopo i costosi festeggiamenti organizzati per celebrare il ritrovamento degli antichi manufatti, il Papa(Jeremy Irons) ha un dolce risveglio nello scoprire che, complice l'ebbrezza del vino, nel suo letto hanno dormito sia l'amante Giulia Farnese(Lotte Verbeek) che Vittoria, la ragazza che si nasconde in abiti maschili per poter diventare un'artista: l'incontro con quest'ultima, popolana e di poveri mezzi, spingerà Rodrigo Borgia ad avventurarsi in incognito per le strade di Roma, dandogli la possibilità di scoprire quanto siano degradate le condizioni di vita degli abitanti e quanto male sia stato amministrato il denaro delle casse dello stato; per restituire benessere al suo popolo, Papa Alessandro VI affida a Giulia Farnese il compito di riorganizzare le finanze da destinare alla beneficenza, contro l'opinione di funzionari convinti che l'unica cosa che una donna sia capace di contare siano i suoi figli.

giovedì 12 aprile 2012

The Borgias 2x01: the Borgia Bull


"We are family. We are one and we will only triumph as one!"

Dopo il buon successo di pubblico della prima stagione sul canale via cavo Showtime The Borgias torna sul network americano dall'8 aprile(ironia della sorte proprio il giorno di Pasqua),  con un episodio che annuncia  sviluppi assai più interessanti di quelli a cui la scrittura di Neil Jordan ci aveva abituato.

Non indugiando oltre nel presentare personaggi ormai familiari al pubblico, The Borgia Bull ci introduce subito in medias res col Cardinale Giuliano Della Rovere(Colm Feore), che dopo aver perso il sostegno del Re Carlo di Francia (Michel Muller) nella sua crociata per deporre Papa Alessandro VI sembra essere tornato a onorare il suo sacro officio, fino a quando è lo stesso vino della messa, prontamente avvelenato, a rischiare di ucciderlo: la guerra è solo all'inizio e il Cardinale Cesare Borgia(Francois Arnaud), è al suo capezzale pronto a ricordarglielo, perché è più saggio lavorare con La Famiglia che contro di essa.

sabato 28 maggio 2011

The Borgias

“I was born with a stain. A mark. Like the mark of Cain. But is the mark of my father, my family. The mark of Borgia. I have tried to be other than I am. And I have failed. And If I have failed you in the process, I am truly sorr
“I was born with a stain. A mark. Like the mark of Cain. But is the mark of my father, my family. The mark of Borgia. I have tried to be other than I am. And I have failed. And If I have failed you in the process, I am truly sorry.” ( Cesare Borgia )

A un anno dalla conclusione definitiva di "the Tudors" la Showtime ci riprova, sfidando la possente saga fantasy " Game of Thrones " della prestigiosa rete HBO e la nuova " Camelot " di Starz, giocandosi la carta di un'altra grande famiglia dalla storia intrigante e corrotta : i Borgia, scandaloso clan detentore assoluto del potere a Roma dal 1492 al 1503, erano ormai quasi un'ossessione per Neil Jordan (“intervista col vampiro” , “Michael Collins”) che da anni cercava senza successo di realizzare un film sull'argomento. Approdato al timone della serie, il regista irlandese ha quasi rischiato di perdere la leadership del progetto a causa di una produzione europea parallela dell'americano Tom Fontana (“Oz”) con la quale era stata ipotizzata una fusione , in fine saltata per divergenze creative.
"the Borgias" è dunque il risultato finale delle fatiche di Neil Jordan in veste di creatore, produttore e sceneggiatore, una serie composta da nove episodi dal buon successo di pubblico che al suo debutto ha fatto registrare alla Showtime il record d'ascolti più elevato degli ultimi dieci anni, autorizzando ovviamente il rinnovo per una seconda stagione e destinata, si spera, ad approdare presto su Sky Cinema.
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