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venerdì 6 marzo 2015

Big Eyes


 "Eyes are the windows to the soul"

Maestro supremo del gotico e visionario incantatore, padre e protettore di tutti i freaks e i diversi costretti a lottare strenuamente per guadagnarsi un posto in una società che nasconde i suoi veri mostri da spavento dietro smaglianti sorrisi e composte ipocrisie: se ci avessero chiesto qualche anno fa di descrivere Tim Burton in poche battute non avremmo avuto esitazione, ma la carrellata di risultati altalenanti che il regista di Burbank ha collezionato sin dai tempi del deludente Alice in Wonderland racconta ormai una storia diversa che con insistenza crescente sta lentamente divorando la leggenda di un autore straordinario.

Abbiamo perso per sempre il regista che con pochi colpi di forbice ci aveva fatti ballare fra i fiocchi di neve in Edward Scissorhands? Cosa ne è stato del ghigno irresistibile e dissacrante di BeetleJuice e Mars Attack? Il coraggioso e magistrale svelamento della poetica burtoniana operato in Big Fish era forse il canto del cigno definitivo? Ogni carriera è costellata di alti e bassi, ma la sgradevole sensazione è che dopo l'acclamata mostra al MOMA e un culto diffusosi fino a diventare mainstream il suo tocco inconfondibile sia precipitato nell'inconsistenza dello stereotipo, perdendo di vista un processo creativo che avrebbe innanzitutto dovuto vivere di personaggi umanissimi e non generare merchandising; la costante presenza di Johnny Depp e di Helena Bonham Carter, team di rodata collaborazione divenuto in fine cavallo azzoppato su lunga corsa, non ha fatto altro che peggiorare le cose maschera dopo maschera.

Per tentare di ritrovare la luce, l'unica soluzione auspicabile era ricominciare a dipingere da zero la propria tela, grazie ad un soggetto che non si prestasse facilmente all'esaltazione di quei canoni tanto tossicamente abusati: sembrava provvidenziale in tal senso la scelta di Big Eyes, il film dedicato all'artista dei grandi occhioni Margareth Keane e alla frode nella quale il marito Walter, in principio baldanzoso individuo dal fascino truffaldino e poi compagno dispotico e crudele, la trascinò senza apparente via d'uscita.

sabato 14 febbraio 2015

With your big eyes And your big lies


With your big eyes
And your big lies
With your big eyes
And your big lies

I saw you creeping around the garden
What are you hiding?
I beg your pardon don't tell me "nothing"
I used to think that I could trust you
I was your woman
You were my knight and shining companion
To my surprise my loves demise was his own greed and lullaby

With your big eyes, and your big lies
With your big eyes, and your big lies

I noticed you got hot in summer you had no comfort
Your shirt was cotton your face was sunburned
You paced around like you'd been waiting
Waiting for something
Your world was burning and I stood watching
As I looked on the flames grew high you watched me frown
I said "goodbye"

With your big eyes, and your big lies
With your big eyes, and your big lies

Is it me was I wrong to have trusted you
Did I see what I wanted, what wasn't true?
Was I wrong to go on like a little fool?
It's amazing what women in love will do

With your big eyes
And your big lies
With your big eyes
And your big lies

Big Eyes
Lana Del Rey



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