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giovedì 5 dicembre 2013

Gravity Strikes Back


Gravity strikes back! Chiudiamo alla grande il capitolo dedicato a Gravity di Cuaron con altre due piccole grandi soddisfazioni: dopo essere stato pubblicato su Best Movie di novembre, il mio estratto dalla recensione del film ( che potete leggere nella sua interezza qui) è approdato anche su Ciak di dicembre ( con tanto di mitica Torcia spaziale in regalo) e su Repubblica/ Palermo dell'1/12/2013.
A questo punto, acquistare una super edizione home video del film mi sembra d'obbligo.




lunedì 11 novembre 2013

Don't Let Go


Excellent news! Approfittando del ritorno safe and sound di Luca Parmitano, arrivato come previsto sulla Terra a bordo della Navetta Soyuz, volevo dirvi che un estratto della mia recensione su Gravity è stato pubblicato su Best Movie di novembre! La Dottoressa Stone avrà anche avuto una pessima giornata, ma a me ha portato parecchia fortuna. Come si dice, Don't Let Go, Never.

martedì 8 ottobre 2013

Gravity




L'infinito, il silenzio, il buio: lo spazio è la trinità ambigua e affascinante che conquista l'uomo con la promessa di un limbo senza peso, lontano abbastanza da sfuggire a ogni dolore, sofferenza o rimpianto lasciato indietro sulla Terra; unico signore in un universo estraneo e ostile, anche l'astronauta più esperto sa però molto bene che il privilegio di osservare con gli occhi di Dio l'accecante perfezione del cosmo potrebbe domandare il suo prezzo in qualsiasi momento, complice anche la più piccola e insignificante delle distrazioni.

Navi spaziali alla deriva e astronauti smarriti atterrano abitualmente sul grande schermo per angosciarci e intimidirci, ma poche pellicole hanno saputo piegare le regole del genere al racconto di un'Odissea tanto intima e umana come Gravity di Alfonso Cuaron: senza scene catastrofiche troppo eclatanti e con 2 soli attori sulla scena nei panni degli astronauti Ryan Stone e Matt Kowalski, il regista messicano investe tutte le sue energie nel ricreare con cura una dimensione capace di alternare la pace dei sensi al brivido di paura più lacerante, iniettando nella tuta spaziale tutta la forza e la disperazione di una lotta per la sopravvivenza contro i propri demoni decisamente più poetica e interiore che fragorosamente spettacolare e hollywoodiana.
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