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mercoledì 6 novembre 2013

The Fifth Estate



"If you want the truth, you should seek it out for yourself. That's what they're afraid of: you."

Dopo aver portato sul grande schermo la nascita del fenomeno Facebook(The Social Network) e persino la caccia ad Osama Bin Laden(Zero Dark Thirty), il cinema tenta ancora una volta di fare un buon servizio al presente e ai suoi più audaci protagonisti, approfittando di storie contemporanee per mezzi e ambientazione ma dall'anima atemporale, pur nella consapevolezza che testimoniare un evento quasi in tempo reale non necessariamente vuol dire abbracciare il punto di vista migliore.

Il curioso caso del sito Wikileaks, blindatissima roccaforte per ribelli e avventurieri pronti a sfidare il sistema usando come scudo l'incontenibile oceano della Rete, era materiale troppo appetibile per riuscire ad evitare a lungo le attenzioni della macchina da presa: nonostante la presenza di Bill Condon alla regia e due attori europei di calibro come Benedict Cumberbatch e Daniel Bruhl rispettivamente nei panni del controverso fondatore del sito Julian Assange e del suo braccio destro Daniel Domscheit-Berg, The Fifth Estate ( in Italia Il Quinto Potere, perchè resistere al potere della citazione era evidentemente impossibile) sembrava già nato sotto una cattiva stella, a causa delle polemiche che avevano perseguitato il progetto ancor prima della sua effettiva realizzazione: valeva davvero la pena di investire nell'impresa e sfidare le ire dei sostenitori di Wikileaks realizzando un lungometraggio di finzione su eventi tanto contestati? Rivelatosi un'opera non scevra da difetti, il film merita senza dubbio qualche riserva, ma non abbastanza da compromettere una risposta positiva.

lunedì 21 ottobre 2013

Il Quinto Potere: l’inafferrabile storia di Julian Assange al cinema




Dopo The Social Network di David Fincher, il meraviglioso e inquietante mondo della rete cattura di nuovo l’attenzione del grande schermo con Wikileaks - il Quinto Potere ( The Fifth Estate), pellicola diretta da Bill Condon in arrivo nelle sale italiane il 28 ottobre 2013: il film, dedicato alla genesi del famigerato sito divenuto nel giro di pochi anni un vero e proprio portale per la divulgazione di scottante materiale classificato e un inno alla libertà di informazione, racconterà gli eventi che più hanno contraddistinto l’attività del sito( le violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo Kenyota, il crack della banca islandese Kaupthing e soprattutto l'incontenibile fuga di documenti classificati dell'esercito americano grazie alla talpa Bradley Manning) attraverso gli occhi del suo carismatico fondatore Julian Assange e di Daniel Domsheit-Berg, suo braccio destro e amico dal 2007 al 2010.

sabato 12 ottobre 2013

Daniel Radcliffe: la seconda vita di Harry Potter




Tutti l'abbiamo conosciuto come il maghetto con gli occhiali nato dalla penna di J.K. Rowling: parliamo di Daniel Radcliffe, protagonista della lunga e fortunata saga fantasy di Harry Potter che al momento rappresenta il primo e unico esempio di come un gruppo di giovanissimi attori possa essere letteralmente allevato fra le braccia di un franchise di successo, prima di spiccare il volo e incamminarsi verso una carriera cinematografica più adulta e coraggiosa.

venerdì 7 giugno 2013

A Study in Benedict


C'era una volta, in un paese lontano lontano, un minuscolo Regno chiamato Regno Unito, per la sottoscritta uno dei posti -anzi, IL posto- più belli al mondo per una lunghissima serie di motivi che per elencarli tutti  scrivere un poema epico in pentametri giambici non sarebbe abbastanza( la storia, la cultura, LA PIOGGIA sono solo alcuni degli infiniti punti segnati sulla lista); quel Regno, unico nel suo genere, ha ad oggi fra i suoi innumerevoli meriti anche quello di godere di una classe attoriale straordinaria, capace di passare dal dramma shakespeariano al blockbuster hollywoodiano alle sitcom con naturalezza e classe invidiabili, tratto distintivo assolutamente non scontato e centralissimo per chi scrive.

Questa premessa era necessaria per introdurvi il personaggio del giorno ( o sarebbe più corretto dire più o meno degli ultimi 2 anni),quell' attore camaleontico e impeccabile che con la sua interpretazione di Sherlock Holmes ha letteralmente sconvolto la sottoscritta e molti altri non sottoscritti: parlo, ovviamente, di Benedict Cumberbatch, il nostro british gentleman preferito dalla voce da brivido la cui carriera è finalmente e meritatamente decollata in direzione delle vette più alte possibili, con immenso danno economico per chi sta cercando di recuperare tutta la sua filmografia precedente in DVD.

In occasione dell'uscita di Star Trek Into Darkness, dove interpreta un villain coi controfiocchi in perfetto british style, ho avuto modo di scrivere un approfondimento per Cinefilos.it sul "personaggio" Ben e sulle tappe più importanti della sua carriera attoriale: se volete saperne di più su lui, o state ancora ponderando se recuperare o meno lo Sherlock BBC( ma che scherzate? Correte a recuperare SUBITO), o vi state forse chiedendo perchè invece di schierarsi con Kirk e Spock alcuni si siano messi a tifare gioiosamente per l'abbattimento dell'Enterprise, potete venire a leggere il mio pezzo qui: un po' di fangirlamento fa bene alla salute(Ben, we love you, it's inevitable) e soprattutto vi assicuro che ne vale la pena, because I'm very proud of my work ;).

Ps: il bonus "Piercing and beautiful eyes" dell'immagine sopra era sacrosanto. Enjoy!


UPDATE: dato che questo post sembrava ancora decisamente incompleto e poco Benedetto, ho deciso di riportare l'intero pezzo qui sotto. Enjoy again! ( more pictures included ;))


Benedict Cumberbatch: un altro mistero per il grande Sherlock Holmes

La fama è una fiamma capricciosa e mutevole: alcuni la vedono accendersi in fretta in gioventù e consumarsi troppo presto, altri riescono a proteggerla dalle intemperie e a coltivarla negli anni fino a trasformandola in una stella preziosa e duratura; altri ancora, la scorgono in lontananza ma continuano a camminare con calma sul percorso, certi che prima o poi il treno delle opportunità li porterà più vicini alla meta.

martedì 16 aprile 2013

Hitchcock



"I'm just a man hiding in the corner, with a camera... watching." 

Il Lincoln di Spielberg e la Marilyn di Simon Curtis ci avevano già tratto in inganno, eppure il meccanismo continua a ripetersi: lavorare sulla biografia di personaggio immortale puntando i riflettori su un evento fondamentale che possa farsi summa della sua personalità sembra all'apparenza un lavoro più semplice rispetto alla trasposizione sullo schermo di un'intera vita, ma il rischio di caricare gli eventi di un peso eccessivo e forzare la mano è sempre dietro l'angolo: scelto da Sasha Gervasi come suo esordio alla regia di un soggetto di finzione dopo una prova documentaristica, Hitchcock prende in prestito il titolo dal suo eponimo protagonista ma abbandona immediatamente la via del biopic tradizionale optando per  un più gustoso backstage sulla lavorazione di Psycho, uno dei suoi capolavori più discussi e amati, ma anche e soprattutto del suo rapporto con la moglie Alma Reville, sodalizio privato e professionale che vede la donna in un ruolo determinante non solo per la carriera e le scelte di Hitch ma anche per la materiale realizzazione dei suoi film; la ricetta è gustosa per qualunque cinefilo ansioso di scoprire dettagli e curiosità inedite su un regista fondamentale e su una delle pietre miliari della storia del cinema, ma perde inevitabilmente di sapore quando lascia terreno alla crisi coniugale e al zoppicante tentativo di filtrare i turbamenti e le ossessioni di una vita attraverso un'unica opera del Maestro.

mercoledì 8 giugno 2011

the tree of life


"Unless you love, your life will flash by."

Una sala vuota e silenziosa per 10 coraggiosi avventurieri: quasi un viaggio in solitaria quello che in pochi abbiamo intrapreso con "the tree of life" di Terrence Malick, vincitore della Palma d'Oro a Cannes e lungamente atteso sin dall'uscita del sorprendente trailer.
Quando il cinema veste a lungo i panni di un divertente e costoso giocattolo alcuni dimenticano l'altra faccia della medaglia, meno roboante e appariscente eppure fondamentale: l'essere mezzo di comunicazione e espressione di un'arte, capace di filtrare pochi frammenti di vite per immagini e di amplificarle su un piano universale, rendendole parte di noi e di quello che siamo, eravamo e saremo.


lunedì 30 maggio 2011

the rock

"You know, I've been thinking. Everything is... just comes together. It's me. I chose this. I chose all this. This rock... this rock has been waiting for me my entire life. It's entire life, ever since it was a bit of meteorite a million, billion years ago. In space. It's been waiting, to come here. Right, right here. I've been moving towards it my entire life. The minute I was born, every breath that I've taken, every action has been leading me to this crack on the out surface. " ( Aron Ralston )



sabato 14 maggio 2011

don't stop me now


Un altro capitolo nella sezione piccole grandi imprese personali: la recensione di " non lasciarmi " è stata ( se pur con qualche taglio ) pubblicata su best movie di maggio! Se avrete occasione di sfogliarlo mi troverete a pag 124. Nessun concorso stavolta ma tanta tanta tanta soddisfazione e felicità. Continuiamo e non ci fermiamo. MAI.



lunedì 18 aprile 2011

Why can't we all just......get along?

"Why......are you doing this?Why?Isn't the universe big enough......for both of us?What is wrong with you people?We could work together.Why be enemies?Because we're different?Is that why?Think of the things that we could do.Think how strong we would be!Earth......and Mars......together.There is nothing that we could not accomplish.Think about it!Think about it!Why destroy......when you can create?We can have it all......or we can smash it all!Why can't we......work out our differences?Why can't we......work things out?Little people......why can't we all just......get along?"





giovedì 7 aprile 2011

Dieci inverni


"Vuoi morire assiderato qui con me?"

Può un amore palesemente scritto nel destino dover attendere dieci anni prima di sbocciare pienamente? Dopo "Harry ti presento Sally" e in attesa dell'imminente "un giorno" di Lone Scherfig con Anne Hathaway e Jim Sturgess, nuove passioni lente ad esprimersi attraversano i "dieci inverni" di Valerio Mieli: ben lontano dal rischio di cadere nelle trappole delle più tremende commedie sentimentali, il luminoso esordio del regista romano è un racconto pulito e spontaneo, abile nel descrivere i quadri invernali del decennio che porta ai trent'anni senza la retorica e le convenzioni giovanili esasperate dai romanzi di Moccia, regalandoci un'esperienza intimamente coinvolgente e felicemente isolata dai più recenti trend di un cinema italiano quasi poco interessato a lavorare su un terreno più squisitamente emotivo, senza prendersi in giro e cercare la risata.

martedì 5 aprile 2011

Parla piano

Parla piano e poi
non dire quel che hai detto gia’
le bugie non invecchiano
sulle tue labbra aiutano
tanto poi
è un’altra solitudine specchiata
scordiamoci di attendere
il volto per rimpiangere
Parla ancora e poi
dimmi quel che non mi dirai
versami il veleno di
quel che hai fatto prima…
su di noi
il tempo ha gia’ giocato ha gia’ scherzato
ora non rimane che
provar la verita’
Che ti da’ che ti da’
nascondere negli angoli
dire non dire
il gusto di tradire una stagione
sopra il volto tuo
pago il pegno di
volere ancora avere
ammalarmi di te
raccontandoti di me
Quando ami qualcuno
meglio amarlo davvero e del tutto
o non prenderlo affatto
dove hai tenuto nascosto
finora chi sei?
cercare mostrare provare una parte di sé
un paradiso di bugie
La verita’ non si sa non si sa..
come riconoscerla
cercarla nascosta
nelle tasche i cassetti il telefono
che ti da’ che mi da’
cercare dietro gli angoli
celare i pensieri
morire da soli
in un’alchimia di desideri
sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a me
non sapendo dividere
dividermi con te
Che ti da’ che mi da’
affidarsi a te non fidandomi di me..
Sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a noi
dividerti soltanto
nel volto del ricordo



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