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lunedì 29 settembre 2014
mercoledì 3 settembre 2014
My Summer of No Discontent: Richard III, Trafalgar Studios
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| My Kingdom for a Ticket |
Il 22 agosto 1485 la battaglia di Bosworth Field segnava la fine della Guerra delle due Rose e l'inizio della dinastia Tudor: la vittoria ha comprato la pace consegnando l'ultimo sovrano degli York Riccardo III alla memoria di un ritratto infedele e artefatto, ingiustamente eppur magnificamente pennellato da Shakespeare come il prototipo di una malvagità mascherata, machiavellica e codarda all'occorrenza.
Biasimare il Bardo per l'increscioso equivoco non sarebbe corretto: la leggenda dell'indole e della fisicità mostruose di Riccardo (beffato fino alla fine da un'indecorosa sepoltura sotto un parcheggio a Leicester) erano già parte del folclore molto prima che Shakespeare nascesse e la cara Regina Elisabetta I, diretta discendente dell'ultimo Erede dei Lancaster, non avrebbe potuto godere di una versione della storia più gradita alla sua Casata.
Ciononostante, fare pace con un ritratto propagandistico come quello offertoci dal Richard III e proteggere le mie simpatie per il personaggio storico dalla devastante villania del suo gemello letterario è stato più difficile del previsto. Quale miglior occasione per fare ammenda di un'esperienza unica in teatro con uno dei miei attori preferiti?
Biasimare il Bardo per l'increscioso equivoco non sarebbe corretto: la leggenda dell'indole e della fisicità mostruose di Riccardo (beffato fino alla fine da un'indecorosa sepoltura sotto un parcheggio a Leicester) erano già parte del folclore molto prima che Shakespeare nascesse e la cara Regina Elisabetta I, diretta discendente dell'ultimo Erede dei Lancaster, non avrebbe potuto godere di una versione della storia più gradita alla sua Casata.
Ciononostante, fare pace con un ritratto propagandistico come quello offertoci dal Richard III e proteggere le mie simpatie per il personaggio storico dalla devastante villania del suo gemello letterario è stato più difficile del previsto. Quale miglior occasione per fare ammenda di un'esperienza unica in teatro con uno dei miei attori preferiti?
| MY SUMMER OF NO DISCONTENT |
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My Summer of No Discontent: Richard III, Trafalgar Studios
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Il 22 agosto 1485 la battaglia di Bosworth Field segnava la fine della Guerra delle due Rose e l'inizio della dinastia Tudor: la vittoria ha comprato la pace consegnando l'ultimo sovrano degli York Riccardo III alla memoria di un ritratto infedele e artefatto, ingiustamente eppur magnificamente pennellato da Shakespeare come il prototipo di una malvagità mascherata, machiavellica e codarda all'occorrenza.
Biasimare il Bardo per l'increscioso equivoco non sarebbe corretto: la leggenda dell'indole e della fisicità mostruose di Riccardo (beffato fino alla fine da un'indecorosa sepoltura sotto un parcheggio a Leicester) erano già parte del folclore molto prima che Shakespeare nascesse e la cara Regina Elisabetta I, diretta discendente dell'ultimo Erede dei Lancaster, non avrebbe potuto godere di una versione della storia più gradita alla sua Casata.
Ciononostante, fare pace con un ritratto propagandistico come quello offertoci dal Richard III e proteggere le mie simpatie per il personaggio storico dalla devastante villania del suo gemello letterario è stato più difficile del previsto. Quale miglior occasione per fare ammenda di un'esperienza unica in teatro con uno dei miei attori preferiti?
Biasimare il Bardo per l'increscioso equivoco non sarebbe corretto: la leggenda dell'indole e della fisicità mostruose di Riccardo (beffato fino alla fine da un'indecorosa sepoltura sotto un parcheggio a Leicester) erano già parte del folclore molto prima che Shakespeare nascesse e la cara Regina Elisabetta I, diretta discendente dell'ultimo Erede dei Lancaster, non avrebbe potuto godere di una versione della storia più gradita alla sua Casata.
Ciononostante, fare pace con un ritratto propagandistico come quello offertoci dal Richard III e proteggere le mie simpatie per il personaggio storico dalla devastante villania del suo gemello letterario è stato più difficile del previsto. Quale miglior occasione per fare ammenda di un'esperienza unica in teatro con uno dei miei attori preferiti?
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martedì 12 agosto 2014
Becoming Jane, a journey
"My characters will have, after a little bit of trouble, all that they desire"
Alcuni film ti aspettano al varco al momento giusto: non occorre che siano dei capolavori, che il regista sia Stanley Kubrick o François Truffaut, che sia stato adorato dalla critica o benedetto da una pioggia di Oscar, l'importante è che sia lì quando tu hai bisogno di lui, quando ti senti perso e non sai da che parte andare, quando stai passando un brutto periodo e sei in cerca di una luce che ti mostri la via, o magari hai soltanto un disperato bisogno di qualcosa che ti faccia sentire meglio, aprendoti la porta di un mondo sconosciuto.
Alcuni film ti aspettano al varco al momento giusto: non occorre che siano dei capolavori, che il regista sia Stanley Kubrick o François Truffaut, che sia stato adorato dalla critica o benedetto da una pioggia di Oscar, l'importante è che sia lì quando tu hai bisogno di lui, quando ti senti perso e non sai da che parte andare, quando stai passando un brutto periodo e sei in cerca di una luce che ti mostri la via, o magari hai soltanto un disperato bisogno di qualcosa che ti faccia sentire meglio, aprendoti la porta di un mondo sconosciuto.
Per una serie di circostanze l'anno della discordia ad oggi imbattuto per la sottoscritta continua ad essere il 2007: tutti ti dicono di dimenticare la brutta avventura e di smettere di pensare, ma per quanto sia ricco il ventaglio di parole di incoraggiamento che ti possano offrire quella contro le proprie paure è una battaglia che si combatte da soli, in quelle notti in cui non riesci a trovare il coraggio di spegnere la luce prima di addormentarti.
Così, mentre osservavo le lancette dell'orologio ticchettare nell'attesa che il tempo facesse il suo corso, mi sono imbattuta per caso in quella che da brava cinefila ritengo sia stata un'ottima e raccomandabile terapia: no, non si tratta di Quarto Potere, solo di un piccolo film dedicato a Jane Austen e intitolato Becoming Jane, diretto da un Julian Jarrold all'epoca praticamente esordiente sul grande schermo dopo alcune miniserie della BBC.
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mercoledì 30 luglio 2014
Made glorious summer by this sun of York
"Now is the winter of our discontent
Made glorious summer by this sun of York;
And all the clouds that lour'd upon our house
In the deep bosom of the ocean buried.
Now are our brows bound with victorious wreaths;
Our bruised arms hung up for monuments;
Our stern alarums changed to merry meetings,
Our dreadful marches to delightful measures.
Grim-visaged war hath smooth'd his wrinkled front;
And now, instead of mounting barded steeds
To fright the souls of fearful adversaries,
He capers nimbly in a lady's chamber
To the lascivious pleasing of a lute.
But I, that am not shaped for sportive tricks,
Nor made to court an amorous looking-glass;
I, that am rudely stamp'd, and want love's majesty
To strut before a wanton ambling nymph;
I, that am curtail'd of this fair proportion,
Cheated of feature by dissembling nature,
Deformed, unfinish'd, sent before my time
Into this breathing world, scarce half made up,
And that so lamely and unfashionable
That dogs bark at me as I halt by them;
Why, I, in this weak piping time of peace,
Have no delight to pass away the time,
Unless to spy my shadow in the sun
And descant on mine own deformity:
And therefore, since I cannot prove a lover,
To entertain these fair well-spoken days,
I am determined to prove a villain
And hate the idle pleasures of these days.
Plots have I laid, inductions dangerous,
By drunken prophecies, libels and dreams,
To set my brother Clarence and the king
In deadly hate the one against the other:
And if King Edward be as true and just
As I am subtle, false and treacherous,
This day should Clarence closely be mew'd up,
About a prophecy, which says that 'G'
Of Edward's heirs the murderer shall be."
William Shakespeare
Richard III, Act I. Scene I.
William Shakespeare
Richard III, Act I. Scene I.
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domenica 4 maggio 2014
Dear John
Dear John,
at last, I went to see your house and you know, I left my heart in Hampstead...
(sorry for the blurry pictures, I have many talents but photography isn't one of them)
domenica 18 agosto 2013
To infinity and Beyond! Pixar: 25 Years of Animation
Preparare un Piano di Battaglia prima di partire per un lungo viaggio è essenziale, ma le piacevoli sorprese affidate alla pura forza della casualità hanno un sapore decisamente invitante: nel mio caso, reduce da un esame dato appena 4 giorni prima del decollo verso la nostra meta prescelta alias la bella capitale olandese Amsterdam, il tempo per fare le dovute indagini e preparare un itinerario che andasse un po' al di là delle solide indicazioni della guida turistica si è tristemente ridotto causa studio matto e disperatissimo, ma nonostante le mille possibilità offerte dal World Wide Web il destino ha voluto mettersi sulla mia strada assumendo la forma di un opuscolo turistico come tanti altri, di quelli di cui adoro fare incetta una volta giunta nella mia nuova destinazione.
| God Bless the Brochure... |
Grazie al libello in questione ( di cui potete vedere sopra una diapositiva) sono così venuta a conoscenza della presenza della Mostra per i 25 anni della Pixar proprio presso l' Amsterdam EXPO, un lucente edificio nascosto in un complesso di slanciati e imprevedibili palazzi cristallini: lasciare lo splendido e caratteristico cuore della città per una zona nuova piuttosto lontana metaforicamente e praticamente dalle adorabili casette di marzapane che si stringono strette lungo i canali sembra quasi un tradimento imperdonabile, ma per quanto per gusto personale abbia decisamente preferito i fiabeschi scenari offerti dalla vera Amsterdam al colpo d'occhio degli spazi conquistati con orgoglio dalla modernità, data la ricchezza del materiale in esposizione l'appuntamento era di quelli che nessun Pixariano o meglio nessun vero amante della Settima Arte avrebbe mai potuto mancare; dopo circa 25 minuti by Tram in direzione Amstelveen, eccoci quindi approdare nei pressi dell'Amsterdam Zuid Station e seguire le indicazioni di Mike Wazowski e Buzz Lightyear fino al ben nascosto numero 24 di Gustav Mahlerlaan, dove abbiamo trovato anche Wall-e ad accoglierci.
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mercoledì 14 agosto 2013
Welcome Back!
Dear Ladies and Gentlemen,
come state passando questo lunga estate caldissima? Siete fuggiti a Grande Inverno per evitare le torride temperature o avete preferito il caro vecchio mare? Io sono scappata in Olanda, paese così meraviglioso che a pochi giorni dal rientro in patria mi sembra che tutto sia stato davvero nient'altro che un bellissimo sogno.
Nell'attesa di raccontarvi di più su alcune meravigliose sorprese cinefile in cui mi sono per puro caso imbattuta nella Terra delle Biciclette ( una sola parola..PIXAR!) volevo dirvi che un estratto della mia recensione su Star Trek into Darkness è stato pubblicato su Best Movie di Agosto! Quindi mi raccomando, portate con voi sotto l'ombrellone le vostre riviste di cinema preferite e ricordatevi che a pagina 100 di Best Movie potrete trovare la sottoscritta ( il cognome è stato battuto erroneamente, ma sono sempre io, la sola e unica!).
Buon Ferragosto a tutti e che il cinema sia con voi!
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martedì 30 luglio 2013
A Portrait of the Artist as a Young British Man
Hallo!Hoe gaat het? Come avrete capito dall'intro scrupolosamente copia-incollato dal mio traduttore olandese di fiducia, anche quest'anno siamo in partenza per il continente e saranno proprio i canali della splendida Amsterdam ad accoglierci: se i miei calcoli sono esatti, faccio bene ad aspettarmi meravigliositudine in abbondanza ad ogni angolo.
Dato che si tratta anche e soprattutto della patria dei miei amatissimi Rembrandt, Van Gogh e Vermeer, mentre mi preparo psicologicamente ad annegare nelle meraviglie realizzate da questi artisti straordinari nonchè presenze intoccabili nell'hit parade dei pittori più amati di sempre della sottoscritta, non potevo non salutarvi con alcune clip e immagini delle loro incarnazioni sul grande e piccolo schermo prestate con tutti gli onori da un impeccabile trio di british gentleman: i cari Holmes e Watson Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, rispettivamente Vincent Van Gogh nel documentario BBC Van Gogh Painted With Words e Rembrandt nell'estenuante Nightwatching di Peter Greenaway, e ovviamente sua Maestà Colin Firth, fascinoso Johannes Vermeer in Girl with a Pearl Earring di Peter Webber.
Vi lascio quindi in buona compagnia, dandovi appuntamento alla prossima settimana con nuove recensioni e si spera sempre sempre sempre più cinema e serie tv...Tot ziens!
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mercoledì 15 maggio 2013
There's no place like London...GATSBY STYLE
Gatsby? What Gatsby? Quello di Baz Luhrmann of course: dopo mesi e mesi di attesa finalmente Il Grande Gatsby è arrivato oggi a Cannes, prima di fare il suo debutto ufficiale nelle sale a partire da domani. Come prevedibile il film ha spaccato senza appello e molte recensioni dalla Croisette sono state piuttosto impietose, ma dato che parlando di Luhrmann non ci sono mai mezze misure e una trasposizione non dovrebbe mai farsi intimorire dalla paura di ferire un testo sacro( lo stesso Gatsby con Robert Redford, con tutto il rispetto per Coppola, non era comunque riuscito al 100%), io non voglio arrendermi, credo che il film meriti fiducia e ci crederò fino alla fine. Ovviamente, potrò dire di più solo dopo la visione.
Intanto, giusto perchè non si deve far mancare niente, Londra ci ha messo lo zampino con le splendide vetrine di Harrods a tema Roaring Twenties. London, you're not helping, you see.
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mercoledì 28 novembre 2012
There's no place Like London...REVENGE.
Come ogni anno, il momento dell'appuntamento prenatalizio con la nostalgia del meraviglioso mondo di LONDRA a causa del meraviglioso mondo di Harrods è nuovamente arrivato: mancheranno anche diverse settimane a Natale ma le vetrine del Grande Magazzino sono ovviamente già addobbate a festa, stavolta per celebrare nel modo più cool possibile e inimmaginabile le principesse più evergreen dell'universo Disney.
Guardate le foto e ditemi voi: Harrods sta progettando una vendetta personale contro di me per non aver comprato quella borsa che tanto mi piaceva nel lontano 2010 a colpi di splendenti vetrine di inaudita meravigliositudine? Io dico di SI.
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