Oppresso da un lavoro insopportabile, da una ex moglie che lo considera un completo fallito e da un figlio indifferente, un uomo decide di fingere la propria morte lasciando abiti e documenti della persona che era su una spiaggia deserta per avviarsi verso l'ignoto: no, non si tratta del Mattia Pascal di pirandelliana memoria né del giovane ribelle Christopher McCandless ma semplicemente di Wallace Avery, triste e spento impiegato della FedEx che prova a reinventarsi abbracciando il nome semplice e immediato di Arthur Newman; incrociata sulla sua strada Mike, esuberante ragazza dalla personalità borderline e dal passato misterioso, quello che doveva essere un viaggio in solitaria diventerà una fuga per 2 senza meta, finché i rimpianti per la responsabilità e i legami che si erano lasciati alle spalle non busseranno con violenza alla porta dell'ennesimo motel.
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martedì 10 settembre 2013
giovedì 22 settembre 2011
Mildred Pierce
“to hell with her.”
Il pregiudizio che da sempre vorrebbe il piccolo schermo schiavo di produzioni di media qualità al fine di soddisfare i difficili palati degli spettatori crolla miseramente dinanzi alle grandi produzioni dell'ultima stagione televisiva americana: l'impeccabile Hbo, già regina incontrastata grazie a "game of thrones" e "Boardwalk Empire" torna a stupire il suo pubblico con “Mildred Pierce”, miniserie in 5 puntate andata in onda sul canale in aprile e recentemente presentata al Festival di Venezia come omaggio al suo regista Todd Haynes, membro illustre della giuria, prima di debuttare per l'Italia su Sky Cinema dal 14 ottobre.A quasi dieci anni dallo splendido "lontano dal paradiso"(far from heaven) Hanyes torna a raccontare ombre e ipocrisie del sogno americano con una storia tutta al femminile tratta dall'omonimo romanzo di James M. Cain (“il postino suona sempre due volte”) e già brillantemente trasposto da Michael Curtis con una Joan Crawford da Oscar come protagonista: un passato impegnativo, con quale la miniserie evita sapientemente il confronto abbandonando i toni noir della versione del 1945 per quelli del melodramma d'autore, complice una fedeltà al testo originale all'epoca soffocata dalla scabrosità dei temi trattati.
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