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martedì 23 dicembre 2014

The Hobbit: The Battle of The Five Armies


"Farewell, Master Burglar. Go back to your books, your fireplace. Plant your trees, watch them grow. If more of us valued home above gold, it would be a merrier world."


"What have we done?" si chiedeva Bilbo Baggins, mentre guardava impietrito il Drago dirigersi verso la cittadina di Pontelagolungo per portare morte e distruzione fra i suoi abitanti, nel secondo capitolo della Trilogia de Lo Hobbit The Desolation of Smaug: riparte esattamente da qui, come se non ci fosse stata alcuna interruzione, The Battle of Five Armies(in italiano, lo straniante "La Battaglia delle Cinque Armate), atto finale e definitivo non solo delle avventure giovanili dello Zio di Frodo ma anche dell'ormai vasta esalogia che Peter Jackson ha costruito intorno all'epica Tolkieniana e alla mitica Terra di Mezzo Neozelandese. 

mercoledì 17 dicembre 2014

I bid you all a very fond farewell


I saw the light fade from the sky 
On the wind I heard a sigh 
As the snowflakes cover my fallen brothers 
I will say this last goodbye 

Night is now falling 
So ends this day 
The road is now calling 
And I must away 
Over hill and under tree 
Through lands where never light has shone 
By silver streams that run down to the sea 

Under cloud, beneath the stars 
Over snow one winter’s morn 
I turn at last to paths that lead home 
And though where the road then takes me 
I cannot tell 
We came all this way 
But now comes the day 
To bid you farewell 
Many places I have been 
Many sorrows I have seen 
But I don’t regret 
Nor will I forget 
All who took the road with me 

Night is now falling 
So ends this day 
The road is now calling 
And I must away 
Over hill and under tree 
Through lands where never light has shone 
By silver streams that run down to the sea 

To these memories I will hold 
With your blessing I will go 
To turn at last to paths that lead home 
And though where the road then takes me 
I cannot tell 
We came all this way 
But now comes the day 
To bid you farewell 

I bid you all a very fond farewell.

The Last Goodbye
Billy Boyd



This is not a farewell. Not for me.

martedì 29 luglio 2014

Through shadow, To the edge of night

Home is behind
The world ahead
And there are many paths to tread
Through shadow
To the edge of night
Until the stars are all aligth

Mist and shadow
Cloud and shade
All shall fade
All shall...fade.




To Middleheart! ONE... LAST... TIME.

domenica 26 gennaio 2014

Un'ottima annata? 10 film per il 2014

L'era delle classifiche dei migliori film del 2013 è finita. Il tempo della lista dei film più attesi del 2014 è giunto!
Concesso, il nuovo anno è già iniziato già da un po', ma dato che la stagione dei premi è in pieno svolgimento e non è mai troppo tardi per prepararsi alle visioni offerte dall'imminente annata cinematografica, eccovi giusto un paio di proposte targate 2014 che la sottoscritta ritiene imperdibili: alcuni titoli sono usciti in questi giorni, altri si faranno attendere grazie al fantastico tempismo di Mamma Distribuzione, altri ancora dovrebbero arrivare quest'anno ma ogni ulteriore dettaglio su un effettivo approdo in sala rimane avvolto nel mistero.
Are you Ready? Let's go!
























Più penso a questo film più mi chiedo come sia stato possibile per Steven Spielberg lasciarsi scappare l'autobiografia di Solomon Northup. Non fraintendetemi, ho piena fiducia in Steve McQueen, sono sicura che il suo film sia bellissimo come dicono (qui per vederlo in sala dovremo aspettare il 20 FEBBRAIO mentre nel resto del mondo l'hanno già visto tutti, persino in ARMENIA) e che sia riuscito a sposare perfettamente le esigenze del suo cinema con le varie declinazioni del racconto (da quel che ho visto finora, sembra che Paul Dano, Benedict Cumberbatch e Michael Fassbender siano letteralmente usciti dalle pagine del libro), ma continua lo stesso a dispiacermi un po' per Zio Steven, forse ha pensato che Amistad e Lincoln fossero più che sufficienti...who knows.
Comunque per ingannare l'attesa abbiamo anche letto il libro e davvero, NON CE LA FACCIAMO PIÙ.

Cosa potrebbe rendere questo film diverso dalle tante pellicole sulle disfunzioni della famiglia americana che già conosciamo? Innanzitutto la penna di Tracy Letts, particolarmente tagliente e rabbiosa in questa piece già premio Pulitzer nel 2008; con un soggetto del genere a fare da vetrina per le performance degli attori, data tutta la bella gente presente nel cast direi che è lecito aspettarsi scintille: c'è Meryl( alla sua milionesima nomination), c'è Julia ( che nei ruoli drammatici ha sempre dimostrato di essere una Signora Attrice), c'è Ewan, ci sono Chris Cooper e Sam Shepard, c'è Benedict in ruolo completamente diverso dal solito, c'è Julianne Nicholson, che ricordiamo con piacere dai tempi cui era una dolce e imbranata avvocatessa in Ally McBeal.
























Già presentato al Toronto Film Festival, in arrivo nelle sale Britanniche a Febbraio e ancora senza una data d'uscita italiana( ma il circolo di preghiera è già partito), il biopic su Dickens diretto e interpretato da Ralph Fiennes è un appuntamento imperdibile. Indagare sulla private life degli scrittori è sempre interessante e qui siamo ben oltre il territorio fantasy alla Shakespeare in Love, considerando che la storia d'amore con l'attrice Ellen Ternan interpretata da Felicity Jones( che qui amiamo dai tempi di Northanger Abbey) è in tutto e per tutto una true story. Perchè quando il gioielliere invia per errore il regalo per la tua amante a tua moglie non hai scampo, nemmeno se ti chiami Charles Dickens.

The Hobbit: There and Back Again












I AM FIRE...I AM DEATH. Avendo gradito il secondo capitolo della trilogia di Peter Jackson anche più del primo, l'attesa per l'episodio conclusivo è ovviamente grandissima e anche se restano giusto una manciata di pagine alla fine del libro di Tolkien ho piena fiducia nel lavorone di adattamento fatto dal regista e dal suo team. D'altronde Bilbo Baggins( E per transitività Martin Freeman) è il mio Hobbit( caro Frodo, non c'è proprio partita) e il film uscirà proprio il 14 dicembre 2014, puntuale come sempre per il mio Complehobbit personale.

The Imitation Game

















Io e i numeri non abbiamo mai legato molto, ma ai film dedicati ai grandi nomi della matematica e della scienza non riesco a resistere. Che si tratti di John Nash, Albert Einstein o Stephen Hawking, il genio nasconde sempre una storia degna di essere raccontata: stavolta è il turno di Alan Turing, matematico e Crittografo britannico, celebrato come Eroe Nazionale e in fine perseguitato e condannato a causa della sua omosessualità. Con l'arrivo del perdono reale nel dicembre 2013 ( "appena" 60 anni dopo la sua morte)Il tempismo della pellicola di Morten Tyldum è perfetto e nel ruolo di Turing c'è un Benedict Cumberbatch che ormai non ha più bisogno di molte presentazioni: potrebbe essere il nuovo A Beautiful Mind, o semplicemente un gran bel filmone su cui piangere tutte le lacrime che mi sono rimaste.
Al momento non c'è alcuna data d'uscita, ma direi che un arrivo in sala per la fine del 2014 ( in tempo per la stagione dei premi) è auspicabile.

The Wolf Of Wall Street
























Potremmo dire molte cose sull'ultimo film di Martin Scorsese uscito in sala qualche giorno fa, ma ne diremo una sola: Cari membri dell'Academy, SE LEO NON PRENDE L'OSCAR QUEST'ANNO TEMO SERIAMENTE PER LA SUA VITA. Matthew McConaughey era la prima scelta degli Studios per Titanic e VOI NON POTETE PREMIARLO, LEO NON SOPRAVVIVEREBBE A UN TALE AFFRONTO, VI PREGO, PENSATE ALLA SALUTE DI LEO.



























Chi vuole conoscere la storia di come Walt Disney riuscì a convincere l'autrice di Mary Poppins a cedergli i diritti per realizzare l'immortale film con Julie Andrews e Dick Van Dyke? A dirla così non si direbbe un soggetto appassionante, ma voci di corridoio dicono che le prove di Tom Hanks e soprattutto di Emma Thompson siano ottime e che il film sia effettivamente riuscito; ad ogni modo, le pellicole che si muovono dietro le quinte del cinema sono comunque un tesoro prezioso, costellato di aneddoti e curiosità, che non bisognerebbe mai lasciarsi sfuggire. Saving Mr Banks arriverà in sala il 20 febbraio 2014.

Mandela - Long Walk to Freedom























Altro film dal tempismo infelicemente perfetto ( Nelson Mandela è morto giusto il giorno della Premiere Britannica), il lavoro del regista britannico Justin Chadwick promette di restituirci un ritratto a tutto tondo del leader sudafricano: avevamo già i sottovalutatissimi Invictus e Goodbye Bafana, ma la presenza di Idris Elba è una buona garanzia e la leggenda dice che persino Mandela si sia identificato totalmente con la sua performance. 
Tanto per gradire, NON C'È ANCORA NESSUNA DATA UFFICIALE PER L'USCITA ITALIANA.

A Most Wanted Man














Dopo Tinker Tailor Soldier Spy, un'altra sofisticata Spy Story firmata da John Le Carrè: alla regia troviamo Anton Corbijn, ma con un cast coi controfiocchi composto da Rachel McAdams, Philip Seymour Hoffman, Willem Dafoe e Daniel Bruhl direi che possiamo tranquillamente considerare l'infelice The American con George Clooney un lontano ricordo. L'arrivo in sala è previsto ad aprile.

How to Train Your Dragon 2   


















Diretto da un Disneyano in fuga (Chris Sanders) How To Train Your Dragon (Dragon Trainer) è stato uno dei primi titoli a riportare la Dreamworks sulla retta via dopo una deleteria overdose di Shrek e Kung Fu Panda: tanta tecnica, ma soprattutto tanto, tantissimo cuore ( e una nomination all'Oscar che avrebbe dovuto concludersi con una premiazione, con buona pace di Toy Story 3). Plus, una considerazione molto matura e profonda in vista del sequel, in uscita il 19 Giugno 2014: quant'è diventato figo Hiccup da grande?

Bonus: The Railway Man - Labor day - Hunger Games: Mockingjay- Her

                                                              

lunedì 13 gennaio 2014

The Hobbit: The Desolation of Smaug


"I would draw some of the great tales in fullness, and leave many only placed in the scheme, and sketched. The cycles should be linked to a majestic whole, and yet leave scope for other minds and hands, wielding paint and music and drama. "(J.R.R. Tolkien, Letter no. 131)

Nell'era degli Effetti Speciali impossibili e di una terza dimensione sempre più luminosa e immersiva, riuscire a compiacere gli occhi degli spettatori giunti in sala con una visione che valga un investimento di tempo e denaro non indifferente è facile, ma varcare il punto di saturazione lo è altrettanto: cosa rimane allora della meraviglia, di quel brivido che ti scorre lungo la schiena e che ti fa saltare dalla poltrona dov'eri comodamente seduto facendoti sentire l'essere più piccolo del mondo, dei fotogrammi che scorrono sullo schermo risucchiandoti al di là della barriera senza che tu ne accorga per poi riportarti indietro, alla fine del film, frastornato e incredulo ma con le immagini di un nuovo, magnifico panorama di immagini scolpito nel cuore e nella mente? Se c'è in questo momento un blockbuster in grado di preservare, proteggere e difendere tali preziose e uniche sensazioni, quello è il secondo capitolo della Saga de Lo Hobbit firmato da Peter Jackson.

mercoledì 25 dicembre 2013

A very Hobbit Christmas


A Very Hobbit Christmas to all of you!
For your eyes and ears only, A Visit from Saint Nicholas, read by Smaug The Stupendous!


§


'Twas the night before Christmas, when all thro' the house
Not a creature was stirring, not even a mouse;
The stockings were hung by the chimney with care,
In hopes that St. Nicholas soon would be there;
The children were nestled all snug in their beds,
While visions of sugar plums danc'd in their heads,
And Mama in her ‘kerchief, and I in my cap,
Had just settled our brains for a long winter's nap —
When out on the lawn there arose such a clatter,
I sprang from the bed to see what was the matter.
Away to the window I flew like a flash,
Tore open the shutters, and threw up the sash.
The moon on the breast of the new fallen snow,
Gave the lustre of mid-day to objects below;
When, what to my wondering eyes should appear,
But a minature sleigh, and eight tiny rein-deer,
With a little old driver, so lively and quick,
I knew in a moment it must be St. Nick.
More rapid than eagles his coursers they came,
And he whistled, and shouted, and call'd them by name:
"Now! Dasher, now! Dancer, now! Prancer and Vixen,
On! Comet, on! Cupid, on! Dunder and Blixem;
To the top of the porch! To the top of the wall!
Now dash away! Dash away! Dash away all!"
As dry leaves before the wild hurricane fly,
When they meet with an obstacle, mount to the sky;
So up to the house-top the coursers they flew,
With the sleigh full of toys — and St. Nicholas too:
And then in a twinkling, I heard on the roof
The prancing and pawing of each little hoof.
As I drew in my head, and was turning around,
Down the chimney St. Nicholas came with a bound:
He was dress'd all in fur, from his head to his foot,
And his clothes were all tarnish'd with ashes and soot;
A bundle of toys was flung on his back,
And he look'd like a peddler just opening his pack:
His eyes — how they twinkled! His dimples: how merry,
His cheeks were like roses, his nose like a cherry;
His droll little mouth was drawn up like a bow,
And the beard of his chin was as white as the snow;
The stump of a pipe he held tight in his teeth,
And the smoke it encircled his head like a wreath.
He had a broad face, and a little round belly
That shook when he laugh'd, like a bowl full of jelly:
He was chubby and plump, a right jolly old elf, And I laugh'd when I saw him in spite of myself;
A wink of his eye and a twist of his head
Soon gave me to know I had nothing to dread.
He spoke not a word, but went straight to his work,
And fill'd all the stockings; then turn'd with a jerk,
And laying his finger aside of his nose
And giving a nod, up the chimney he rose.
He sprung to his sleigh, to his team gave a whistle,
And away they all flew, like the down of a thistle:
But I heard him exclaim, ere he drove out of sight —
"Happy Christmas to all, and to all a good night".


§

mercoledì 11 dicembre 2013

Keep watching over Durin's son


Oh, misty eye of the mountain below
 Keep careful watch of my brothers' souls 
And should the sky be filled with fire and smoke
 Keep watching over Durin's son

 If this is to end in fire 
Then we shall all burn together 
Watch the flames climb high into the night
 Calling out father, stand by and we will 
Watch the flames burn auburn on the mountain side 

 And if we should die tonight
 Then we should all die together
 Raise a glass of wine for the last time
 Calling out father, prepare as we will 
Watch the flames burn auburn on the mountain side 
Desolation comes upon the sky

 Now I see fire, inside the mountain
 I see fire, burning the trees 
And I see fire, hollowing souls I see fire, blood in the breeze
 And I hope that you'll remember me

 Oh, should my people fall 
Then surely I'll do the same
 Confined in mountain halls
 We got too close to the flame
 Calling out father hold fast and we will 
Watch the flames burn auburn on the mountain side 
Desolation comes upon the sky

 Now I see fire, inside the mountain
 I see fire, burning the trees
 I see fire, hollowing souls
 I see fire, blood in the breeze 
And I hope that you'll remember me 

 And if the night is burning I will cover my eyes
 For if the dark returns then 
My brothers will die 
And as the sky's falling down
 It crashed into this lonely town 
And with that shadow upon the ground
 I hear my people screaming out 

 Now I see fire, inside the mountain 
I see fire, burning the trees
 I see fire, hollowing souls
 I see fire, blood in the breeze

 I see fire, oh you know I saw a city burning (fire) 
I see fire, feel the heat upon my skin (fire) 
And I see fire (fire) 
And I see fire burn auburn on the mountain side

§

Ed Sheeran
I see Fire



The Dragon is rising...

venerdì 6 dicembre 2013

Martin Freeman, da Baker Street alla Terra di Mezzo



Sembrano passati secoli da quanto Sherlock, la serie di culto della BBC, ha fatto il suo debutto sul primo canale britannico lanciando le carriere dei suoi protagonisti e proiettandole nel mondo del cinema: spesso del tutto identificato con le vertiginose deduzioni dell'affascinante detective interpretato da Benedict Cumberbatch, il successo della formula creata da Steven Moffat e Mark Gatiss  non sarebbe però stato lo stesso senza la presenza di Martin Freeman, impeccabile John Watson e adesso pronto a tornare nei cinema di tutto il mondo il 12 dicembre con Lo Hobbit - la Desolazione di Smaug, secondo capitolo del nuovo franchise tolkieniano curato e diretto da Peter Jackson.


Martin John Christopher Freeman nasce ad Aldershot ( Hampshire) l'8 settembre 1971, ultimo di 5 figli: dopo la separazione dei genitori avvenuta quando aveva appena 5 anni Martin va a vivere con il padre, ma la morte improvvisa di quest'ultimo pochi anni dopo getta un'ulteriore ombra sull'infanzia del bambino, già fragile e asmatico; come prevedibile, questa perdita segnerà Freeman per il resto della vita e condizionerà forse anche il rapporto con una credo religioso che rimarrà per lui, cresciuto in una famiglia di cattolici osservanti e mandato in scuole salesiane fino agli anni dell'università, un'incancellabile certezza.


martedì 1 gennaio 2013

Welcome 2013! We expect great things from you.

Happy New Year! Il famigerato 2012( un anno molto buono per la sottoscritta, un po' meno per il resto del cosmo) ci ha detto addio giusto poche ore fa e il 2013 si è già fatto largo nelle nostre menti a colpi di Walzer( perdonate, la visione del Concerto di Capodanno in tv qui è un must totale). Dato che per l'occasione ci sentiamo gasatisissimi e pieni di buoni propositi, perché non fare un planning dei 10 film che il nuovo anno avrà il piacere di portarci? Alcuni sono già usciti dappertutto tranne che qui e li si sta attendendo con impazienza febbrile, altri ci metteranno un po' più di tempo ad arrivare in sala ma poco male, l'Hype è lo stesso a mille e se li potessimo avere subito sarebbe tutto perfetto.



















Uscito a Natale negli USA, in arrivo in Italia il 31 gennaio, è il film che sto attendendo con maggiore sofferenza ormai dalla notte dei tempi, per l'esattezza da quando ho iniziato a saltellare per la casa alla notizia che Tom Hooper avrebbe trasposto in immagini il mitico Musical di  Claude-Michel Schönberg e Alain Boublil da sempre in cartellone nel West End. GIVE IT TO ME. NOW.

2)Anna Karenina




Joe Wright + film in costume= meravigliositudine, ma questa volta le innovazioni visive e le sontuose scenografie sembrano andare oltre e fare presagire uno scenario alla Moulin Rouge. Forse Keira Knightley come protagonista ci pesa un po' e Aaron Johnson non è Sean Bean, ma c'è un Jude Law  sicuramente superlativo e il pacchetto completo promette grandi soddisfazioni. Dimenticavo: DARIO MARIANELLI'S SOUNDTRACK.

3) The Hobbit: The Desolation of Smaug



Avete finito poco fa di vedere il viaggio inaspettato e non vi sembra il caso di cominciare subito ad attendere il secondo capitolo de lo Hobbit? Vi capisco perfettamente e potete tirare un sospiro di sollievo perché The Desolation of Smaug arriverà alla fine del 2013 con tutta la calma di cui avete bisogno. Però io devo dirvelo, Peter Jackson mi ha fatto ancora una volta il piacere di far coincidere la data di uscita del film col mio compleanno e non è un appuntamento che posso dimenticare facilmente, ECCO.

4)The Great Gatsby


Doveva arrivare a Natale ma alla fine è stato rimandato tutto alla prossima estate. Paura della troppa concorrenza? Senza dubbio, ma Leo non ne sarà stato affatto contento perchè questo ha diminuito le sue opportunità di acchiappare il famigerato Oscar che tanto lo tormenta. Date un Oscar a quel bravo giovine per favore. Comunque, gli anni 20' secondo Baz Luhrmann non me li perderei per nulla al mondo. E I VESTITI DI CAREY MULLIGAN. DICO.

5)Lincoln


Steven Spielberg dirige Daniel Day-Lewis in un film che ha tutte le carte in regola per diventare il più spielberghiano di sempre. Come previsto John Williams si unisce al party e la colonna sonora mi ha ridotto in lacrime anche senza aver ancora visto il film. In America è uscito da un po', qui arriverà a febbraio giusto perché non abbiamo già aspettato abbastanza.

6)Cloud Atlas


Già uscito in Bluray in diversi paesi del mondo, Cloud Atlas arriverà in Italia il 10 gennaio. AT LAST. Devo dire che sto facendo una fatica immane per finire Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino e che per questo mi è alquanto passata la voglia di imbarcarmi nell'Atlante delle nuvole di David Mitchell, " colpevole" di essere caratterizzato da una struttura ancora più frammentaria di quella del suo parente italiano.Tuttavia, il film promette di essere un'esperienza mistica e sensoriale notevole con tutti i suoi 170 minuti e io intendo farne parte. E poi, BEN WHISHAW.

7)Star Trek into Darkness


Una confessione a cuore aperto per iniziare al meglio il 2013: non sono una trekker, non ho ancora visto il primo film del reboot firmato da JJ Abrams e nemmeno mi piace molto Star Trek. Che ci fa  STID in questa classifica? Beh, nella vita di ogni fan esiste un abisso profondo chiamato " guardare alcuni film che di solito non guarderesti per gli attori e solo per loro". Ecco,  JJ avrà senza dubbio svolto un lavoro egregio, ma il motivo per cui Star Trek è finito al centro dei miei pensieri si sintetizza nella foto sottostante. Più villains sotto vetro per tutti per favore. O almeno per me.


8)Djiango Unchained


Fino a pochi giorni fa era l'elogiatissimo nuovo capolavoro di Tarantino. Adesso è diventato il film in cui Leonardo Di Caprio ha continuato stoicamente a recitare con lo sguardo pieno di odio nonostante una mano seriamente insanguinata. DO WANT. And for the love of God, GIVE HIM HIS OSCAR.

9)Man of Steel



Superman returns, ma senza Brandon Routh e con Zack Snyder alla regia sembra tutta un'altra musica. Aggiungiamoci Amy Adams, Michael Shannon, Diane Lane e soprattutto Henry Cavill: il Duca di Suffolk di The Tudors al suo primo ruolo di protagonista assoluto, I'M SO PROUD OF HIM.

10) Frankenweenie


Altro film che il mondo ha già visto e archiviato, Frankenweenie potrebbe essere la mia possibilità di far pace con Tim Burton. Tim, dopo Dark Shadows, il nostro rapporto ha continuato a logorarsi ma se Frankenweenie è un bel film sono disposta a perdonarti e a dimenticare. REALLY.


Film attesi in ordine sparso

Beast of the Sounthern Wild - The Master- Hunger Games: Catching Fire - Oz: The Great and The Powerful- Hitchcock

So...

Welcome 2013! We expect great things from you. Don't fail us.

lunedì 31 dicembre 2012

Goodbye 2012. That was a great game.

Per quest'anno avevo deciso di non fare alcuna classifica: non che l'anno cinematografico e televisivo che sta per concludersi sia stato povero di titoli luminosi e meritevoli, ma il disappunto più grande era legato non solo ai titoli che non sono arrivata a recuperare e che probabilmente avrebbero pesato molto sulle sorti della Top Ten, ma soprattutto a tutti quei film( e sono tanti stavolta, più del solito) che sono già usciti nel mondo e che invece il nostro Bel Paese accoglierà( dopo aver lasciato campo libero ai soliti idioti di turno) solo a partire da gennaio.

Alla fine però mi sono guardata indietro e non ho resistito, avendo ritrovato storie troppo meravigliose e amici troppo straordinari per non essere salutati in bellezza con una doverosa e personalissima classifica.
Eccola per voi in esclusiva, rispettosa delle amare e spesso ingiuste leggi della distribuzione italiana( come al solito non sono riuscita a recensirli tutti, ma vi assicuro che ogni film ha già la sua bozza che aspetta pazientemente, in alcuni casi da mesi, di essere completata ):

Top Ten Movies

1)La talpa( Tinker,Tailor, Soldier, Spy) di Tomas Alfredson



















2)Vita di Pi( Life of Pi), di Ang Lee



















3)ParaNorman, di Chris Butler e Sam Fell



















4)War Horse di Steven Spielberg



















5)The Avengers ( Avengers Assemble) di Joss Whedon



















6)The Help, di Tate Taylor



















7) Lo Hobbit: un viaggio inaspettato ( The Hobbit: An Unexpected Journey), di Peter Jackson



















8)Molto forte, incredibilmente vicino( Extremely Loud and Incredibly Close), di Stephen Daldry



















9)Il cavaliere oscuro – Il ritorno ( The Dark Knight Rises), di Christopher Nolan



















10)Ribelle - The Brave ( Brave ), di Mark Andrews



















Sono rimasti fuori per esaurimento posti: 

-Pirati! Briganti da strapazzo( The Pirates! Band of Misfits)
-Le 5 Leggende ( Rise of The Guardians)

Sono fuori perché non mi sono piaciuti molto:

-The Artist, qui meglio conosciuto come colui che con francese ruffianeria ha rubato Oscar a tutti. Carino ma sopravvalutato oltre ogni limite.
-Hugo Cabret. Anche lui, alquanto sopravvalutato e colpevole di aver rubato l'Oscar per la miglior fotografia a ben più meritevoli colleghi. Se volete sapere qual è il mio problema con quello che da moltissimi è stato considerato un capolavoro troverete tutto spiegato nei dettagli QUI.
-Shame, perché la performance di Fassy è stata magnifica e tutto il resto del pacchetto era impeccabile, ma ho trovato che mancasse di qualcosina.
-Moonrise Kingdom, perché l'ho trovato puccissimo ma non il capolavoro assoluto che tutti attendevano. Lo  so, non siete d'accordo, ma la critica è bella perché è varia no?!

Non li ho visti e me ne dolgo tantissimo perché so che avrei dovuto vederli subito anche se fosse cascato il mondo:

-Amour, di Michael Haneke
-Argo, di Ben Affleck
-Ralph spaccatutto(Wreck-It Ralph), di Rich Moore
-Skyfall, di Sam Mendes

Ps:



Evento non cinematografico/ ma anche si del 2012:

-London 2012 Olympic opening ceremony, diretta da Danny Boyle

 Evento cinematografico personalissimo del 2012:

-John Lasseter alle Giornate Professionali di cinema di Riccione 2012. ( I WAS THERE AND HE WAS REAL)

TV and Serials

Ok, anche quest'anno ci sono ricascata: sebbene mi sia capitato di scrivere più di televisione che di cinema( cosa che va benissimo essendo la qualità delle serie eccelsa, anche se un buon proposito per il 2013 è di non trascurare troppo il mio primo grande amore)alla fine non sono riuscita a seguire tutti i serial che avrei voluto e per questo non mi sento di stilare una classifica degna di questo nome. Tuttavia, vi dirò questo:

- La serie dell'anno è SHERLOCK.
-God Bless the BBC per aver deliziato le nostre afose giornate estive con The Hollow Crown.
-Amelia's Farewell in Doctor Who. The end of an era.
-Game of Thrones è sempre bellissimo, ma la seconda stagione ha avuto qualche caduta.
-Downton Abbey si è ripreso dalle scivolate della seconda stagione con un'ottima terza serie, anche se...



Goodbye 2012. That was a great game. Really.


domenica 23 dicembre 2012

The Hobbit: An Unexpected Journey



















"In a hole in the ground there lived a hobbit. Not a nasty, dirty, wet hole, filled with the ends of worms and an oozy smell, nor yet a dry, bare, sandy hole with nothing in it to sit down on or to eat: it was a hobbit-hole, and that means comfort."

In un lontano inverno di circa 10 anni fa i Tolkeniani di tutto il mondo affilavano asce e spade per accogliere la trasposizione del Signore degli Anelli filmata da Peter Jackson, ansiosi di sapere se la sacra opera del Professore fosse stata tradita o rispettata dal regista neozelandese: i puristi non saranno forse rimasti del tutto soddisfatti, ma nessuno oserebbe contestare il posto d'onore che la grandiosa trilogia cinematografica ha conquistato nella storia del Cinema, oltre che nel cuore dei tanti fan che si sono innamorati della complessa mitologia della Terra di Mezzo.

Eccoci allora di nuovo qui, carichi di speranza e aspettative, pronti a metterci nelle mani di Peter Jackson e a partire verso un'altra avventura insieme a Bilbo Baggins, zio di Frodo che fra mille misteri si era congedato poco dopo l'inizio della Compagnia dell'Anello, per ripercorrere all'indietro le tappe di un viaggio del tutto inedito per il giovane hobbit ma che per noi ha il benvenuto e piacevole sapore della rinascita.

Scritto prima che il mondo fantastico creato da Tolkien acquistasse la sua forma definitiva e concepito come un libro per ragazzi, "The Hobbit, or there and back again" non sembrava possedere la stessa forza narrativa del suo successore "The Lord of The Rings", né giustificare l'azzardosa scelta della produzione di ricavare una vera e propria trilogia dalle sue umili 340 pagine: l'opportunità di cavalcare il più possibile l'onda lunga del successo era troppo ghiotta per non essere sfruttata, ma la sceneggiatura firmata dal regista insieme a Fran Walsh e Philippa Boyens riesce per fortuna a mettere a segno un primo capitolo emozionante senza farci mai avvertire il vuoto dell'incompiuto, determinato a vestire gli abiti di un prequel fresco e leggero ma non per questo meno spettacolare ed ambizioso.

Adattando abbastanza fedelmente le prime 130 pagine del libro attingendo anche al resto della produzione dell'autore e alla pura e semplice fantasia, con "The Hobbit: An Unexpected Journey" Jackson porta sullo schermo una storia che chiede di vivere di vita propria ma che non dimentica lo strettissimo legame con la grande Epopea che la Trilogia dell'Anello ha regalato agli anni '00.
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