martedì 26 febbraio 2013

One more day before the storm


Suddenly I see
Suddenly it starts
When two anxious hearts
Beat as one.
Yesterday I was alone
Today you are beside me
Suddenly I see
What I could not see
Something suddenly
Has begun...

§

One day more!
Another day, another destiny.
This never-ending road to Calvary;
These men who seem to know my crime
Will surely come a second time.
One day more!

§

I dreamed a dream in time gone by
When hope was high
And life worth living...

§

One day more!

Tomorrow you'll be worlds away
And yet with you, my world has started!

One more day all on my own.
Will we ever meet again?

One more day with him not caring.
I was born to be with you.

What a life I might have known.
And I swear I will be true!
But he never saw me there!

One more day before the storm!
Do I follow where she goes?

At the barricades of freedom.
Shall I join my brothers there?

Will you take your place with me?

The time is now, the day is here!

One day more!

One day more to revolution,
We will nip it in the bud!
We'll be ready for these schoolboys
They will wet themselves with blood!

 One day to a new beginning
 Raise the flag of freedom high!
Do you hear the people sing?

My place is here, I fight with you!
One day more!

I will join these people's heros
I will follow where they go
I will learn their little Secrets,
I will know the things they know.

One more day to revolution
We will nip it in the bud
We'll be ready for these schoolboys

Tomorrow we'll be far away,
Tomorrow is the judgement day

Tomorrow we'll discover
What our God in Heaven has in store!
One more dawn
One more day
One day more!












Les Miserables Oscar medley: Cast sing on stage di itnentertainment


Suddenly, I dreamed a dream, One Day More: Best Oscar moment EVER.

giovedì 14 febbraio 2013

Here's a Valentine


"They had just run into a bank of solid fog that seemed to encounter them with a soft, ubiquitous blow. It was blinding; it was deadening to sounds; it was in a sense mournful; but it was happy, too, in its romantic unusualness. They couldn't see the gleam of the lamps; they could hardly hear the step of the horse; the horse had fallen at once to a walk. They agreed that neither of them could be responsible for losing the way; in the circumstances that was impossible. Fortunately the horse would take them somewhere; it had belonged to a local higgler: a man that used the roads buying poultry for re-sale...They agreed that they had no responsibilities; and after that went on for unmeasured hours in silence; the mist growing, but very, very gradually, more luminous...Once or twice, at a rise in the road, they saw again the stars and the moon, but mistily. On the fourth occasion they had emerged into the silver lake; like mermen rising to the surface of a tropical sea...

Tietjens had said:
'You'd better get down and take the lamp. See if you can find a milestone; I'd get down myself, but you might not be able to hold the horse...' She had plunged in...

And he had sat, feeling, he didn't know why, like a Guy Fawkes; up in the light, thinking by no means disagreeable thoughts--intent, like Miss Wannop herself, on a complete holiday of forty-eight hours; [...]
He was to have, above all, a holiday from himself and to take it like other men, free of his conventions, his strait waistcoatings...

The girl said:
'I'm coming up now! I've found out something...' He watched intently the place where she must appear; it would give him pointers about the impenetrability of mist to the eye.

Her otter-skin cap had beads of dew; beads of dew were on her hair beneath: she scrambled up, a little awkwardly: her eyes sparkled with fun: panting a little: her cheeks bright. Her hair was darkened by the wetness of the mist, but she appeared golden in the sudden moonlight.

Before she was quite up, Tietjens almost kissed her. Almost. An all but irresistible impulse!"

Parade's End,
Ford Madox Ford




I'm sorry, I'm reading Parade's End and Little Miss Wannop is the only Valentine I can give you today. Anyway, Have a great Valentine's Day!

sabato 9 febbraio 2013

Les Misérables


"Do you hear the people sing?"

La strada del ritorno è quieta e silenziosa, ma tu puoi riuscire ancora a sentirlo: è il fracasso di tavoli e sedie che volano giù dalle finestre, il vento delle bandiere issate sulle barricate per benedire il grido della rivoluzione, il fragore dei cannoni che si abbatte sul sogno di una generazione nata troppo tardi, o forse troppo presto; il cuore di Les Misérables di Tom Hooper continua a battere a lungo dopo la visione, un tamburo che risuona incessante nella testa e ti lascia dentro l'eco delle tantissime voci che animano l'appassionata storia firmata da Victor Hugo.

Storicamente prolifico anche se poco favorito in tempi recenti, per non perdere l'amore del grande schermo il Musical ha lottato strenuamente contro sé stesso fino a dividere i suoi sostenitori, costretti a scegliere fra l'opportunità di abbandonare la grammatica classica per l'ebbrezza della sperimentazione ( Moulin Rouge, Across The Universe) o supportare la forza del canone grazie a una confezione visivamente compiacente ( The Phantom of the Opera, ChicagoMamma mia!): privo della gioiosa frenesia di Lurhmann come dello sfarzo dorato di Schumacher il lavoro di adattamento fatto sull'amatissimo musical di Claude-Michel Schönberg, familiarmente conosciuto come Les Mis e da quasi trent'anni in cartellone nel West End, cerca il punto d'incontro definitivo fra le due vie in un prodotto che vuole guardarsi allo specchio con fierezza e difendere la propria identità, trovando un registro che un' estremizzazione eccessiva avrebbe rischiato di soffocare.

giovedì 24 gennaio 2013

A Royal Affair




C'è del marcio in Danimarca: se il cinema ha sempre amato curiosare nei saloni delle grandi residenze reali per svelare ombre di amori e tradimenti, lotte dinastiche e cospirazioni, passioni devastanti e sofferenze silenziose, anche la fredda patria di Amleto ha concesso ben  volentieri al grande schermo alcune pagine della sua storia, poco conosciuta al resto d'Europa e senza dubbio meno  glamour  di quella di Enrico VIII o Maria Antonietta ma altrettanto archetipica; presentato alla  sessantaduesima edizione del Festival di Berlino e scelto per rappresentare il suo paese agli imminenti Academy Award nella categoria per il miglior film straniero, A Royal Affair(En kongelig affære) possiede tutti gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare ad un film in costume degno di questo nome, ma riesce comunque ad andare oltre offrendo qualcosa in più del semplice gusto per la rievocazione.

mercoledì 16 gennaio 2013

Cloud Atlas


"Narrami, o Musa, dell'eroe multiforme, che tanto
vagò, dopo che distrusse la rocca sacra di Troia:
di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri,
molti dolori patì sul mare nell'animo suo,
per acquistare a sé la vita e il ritorno ai compagni."

(Omero, Odissea)

Un anziano cantastorie siede davanti al fuoco e narra le avventure di uomini audaci, voci in lontananza che in un mondo privo della scrittura affidano ogni speranza alla sola forza delle parole: con una scena d'apertura vicina per solennità e atmosfere al proemio di un poema omerico Cloud Atlas mette subito in chiaro di voler essere un'opera pronta a rischiare per appagare la sua ambizione, ma non appena il vortice di personaggi che con rapidità si susseguono sullo schermo inizia a travolgerci e a stordirci il parallelo diviene sempre più azzeccato; abbandonate le pagine del libro di David Mitchell, la lunga Odissea dell'umanità scritta su volti dispersi nel tempo e nello spazio cresce rigogliosa nella potente architettura visiva che i fratelli Wachowski hanno costruito per noi insieme a Tom Tykwer.

"A half-finished book is, after all, a half finished love affair."

Con 6 inconfondibili storie diverse per ambientazione, genere e stile il rischio che Cloud Atlas fosse un frammentario pastiche a episodi era piuttosto elevato: il solido team di registi è invece riuscito nell'impresa titanica di riunire 6 film in un uno, dividendosi la gestione delle ambientazioni secondo la propria versatilità per regalarci 2 ore e 52 minuti di cinema sorprendente, incantevole, divertente e straziante.


Downton Abbey complete series 3



Dovevano essere anni di serenità e rinascita, destinati a spazzare via il dolore del Primo Conflitto Mondiale per aprire le porte ad un nuovo e radioso futuro: invece, il biennio seguente alla fine della Guerra ha finito per far vivere agli abitanti di Downton Abbey il periodo peggiore della loro esistenza. Per fortuna il teorema non è stato comunque applicato a tutti i personaggi, la maggior parte dei quali sono in fine maturati e diventati decisamente più belli e sfaccettati di quanto non fossero quando li abbiamo conosciuti. 
Molte cose dovranno cambiare nella quarta stagione, ma mentre ci prepariamo ai soliti moderati mesi di attesa prima di riabbracciare la nostra famiglia aristocratica preferita, consoliamoci con un bel post contenente tutti i link alle recensioni per gli episodi della terza serie incluso l'ultimo ( infame) Christmas Special; ma soprattutto, ringraziamo il cosmo perché Maggie Smith fresca di Golden Globe ha finalmente ufficializzato il rinnovo del suo contratto. Grazie Golden Globe, GRAZIE.







Brother Bear



Poco prima che iniziasse l'era di John Lasseter, la Disney di Michael Eissner si reggeva pericolosamente in piedi e giocava le sue ultime carte nella speranza di poter salvare sé stessa e la propria integrità: uno dei più apprezzabili tentativi, percorso sulla via dell'animazione tradizionale che tanta gloria aveva dato in passato alla Casa di Topolino è avvenuto nel 2003 con Koda, fratello orso, ultima fatica degli Studios della Florida che avevano realizzato Mulan e Lilo e Stitch( e che chiusero proprio dopo questo film).

Immerso negli splendidi paesaggi del Nord America, il film di Aaron Blaise e Robert Walker racconta la storia di Kenai, giovane impaziente di diventare adulto e di prendere il posto che gli spetta nella tribù a cui appartiene proprio come i due fratelli : deluso dal fatto di aver ricevuto come totem guida dalla saggia del villaggio il poco interessante "orso dell'amore", Kenai si lascia prendere dalla rabbia e dall'incoscienza finendo per perdere il fratello maggiore Sitka e per uccidere il suo stesso animale guida, suscitando il disappunto degli spiriti; trasformato proprio in orso per volere dello spirito di Sitka e inseguito dalla vendetta dell'altro fratello Denahi, convinto che Kenai sia morto proprio per mano dell'animale il giovane dovrà intraprendere un viaggio lungo e faticoso per espiare la sua colpa e riconciliarsi col passato, ma l'incontro lungo il cammino con un cucciolo d'orso di nome Koda cambierà per sempre la sua vita e la sua percezione delle cose.

mercoledì 9 gennaio 2013

Poet's corner No.12


I cry your mercy—pity—love!—aye, love!
   Merciful love that tantalizes not,
One-thoughted, never-wandering, guileless love,
   Unmasked, and being seen—without a blot!
O! let me have thee whole,—all—all—be mine!
   That shape, that fairness, that sweet minor zest
Of love, your kiss,—those hands, those eyes divine,
   That warm, white, lucent, million-pleasured breast,
Yourself—your soul—in pity give me all,
   Withhold no atom’s atom or I die
Or living on perhaps, your wretched thrall,
   Forget, in the mist of idle misery,
Life’s purposes,—the palate of my mind
   Losing its gust, and my ambition blind!

John Keats
I cry your mercy—pity—love!—aye, love!

martedì 1 gennaio 2013

Welcome 2013! We expect great things from you.

Happy New Year! Il famigerato 2012( un anno molto buono per la sottoscritta, un po' meno per il resto del cosmo) ci ha detto addio giusto poche ore fa e il 2013 si è già fatto largo nelle nostre menti a colpi di Walzer( perdonate, la visione del Concerto di Capodanno in tv qui è un must totale). Dato che per l'occasione ci sentiamo gasatisissimi e pieni di buoni propositi, perché non fare un planning dei 10 film che il nuovo anno avrà il piacere di portarci? Alcuni sono già usciti dappertutto tranne che qui e li si sta attendendo con impazienza febbrile, altri ci metteranno un po' più di tempo ad arrivare in sala ma poco male, l'Hype è lo stesso a mille e se li potessimo avere subito sarebbe tutto perfetto.



















Uscito a Natale negli USA, in arrivo in Italia il 31 gennaio, è il film che sto attendendo con maggiore sofferenza ormai dalla notte dei tempi, per l'esattezza da quando ho iniziato a saltellare per la casa alla notizia che Tom Hooper avrebbe trasposto in immagini il mitico Musical di  Claude-Michel Schönberg e Alain Boublil da sempre in cartellone nel West End. GIVE IT TO ME. NOW.

2)Anna Karenina




Joe Wright + film in costume= meravigliositudine, ma questa volta le innovazioni visive e le sontuose scenografie sembrano andare oltre e fare presagire uno scenario alla Moulin Rouge. Forse Keira Knightley come protagonista ci pesa un po' e Aaron Johnson non è Sean Bean, ma c'è un Jude Law  sicuramente superlativo e il pacchetto completo promette grandi soddisfazioni. Dimenticavo: DARIO MARIANELLI'S SOUNDTRACK.

3) The Hobbit: The Desolation of Smaug



Avete finito poco fa di vedere il viaggio inaspettato e non vi sembra il caso di cominciare subito ad attendere il secondo capitolo de lo Hobbit? Vi capisco perfettamente e potete tirare un sospiro di sollievo perché The Desolation of Smaug arriverà alla fine del 2013 con tutta la calma di cui avete bisogno. Però io devo dirvelo, Peter Jackson mi ha fatto ancora una volta il piacere di far coincidere la data di uscita del film col mio compleanno e non è un appuntamento che posso dimenticare facilmente, ECCO.

4)The Great Gatsby


Doveva arrivare a Natale ma alla fine è stato rimandato tutto alla prossima estate. Paura della troppa concorrenza? Senza dubbio, ma Leo non ne sarà stato affatto contento perchè questo ha diminuito le sue opportunità di acchiappare il famigerato Oscar che tanto lo tormenta. Date un Oscar a quel bravo giovine per favore. Comunque, gli anni 20' secondo Baz Luhrmann non me li perderei per nulla al mondo. E I VESTITI DI CAREY MULLIGAN. DICO.

5)Lincoln


Steven Spielberg dirige Daniel Day-Lewis in un film che ha tutte le carte in regola per diventare il più spielberghiano di sempre. Come previsto John Williams si unisce al party e la colonna sonora mi ha ridotto in lacrime anche senza aver ancora visto il film. In America è uscito da un po', qui arriverà a febbraio giusto perché non abbiamo già aspettato abbastanza.

6)Cloud Atlas


Già uscito in Bluray in diversi paesi del mondo, Cloud Atlas arriverà in Italia il 10 gennaio. AT LAST. Devo dire che sto facendo una fatica immane per finire Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino e che per questo mi è alquanto passata la voglia di imbarcarmi nell'Atlante delle nuvole di David Mitchell, " colpevole" di essere caratterizzato da una struttura ancora più frammentaria di quella del suo parente italiano.Tuttavia, il film promette di essere un'esperienza mistica e sensoriale notevole con tutti i suoi 170 minuti e io intendo farne parte. E poi, BEN WHISHAW.

7)Star Trek into Darkness


Una confessione a cuore aperto per iniziare al meglio il 2013: non sono una trekker, non ho ancora visto il primo film del reboot firmato da JJ Abrams e nemmeno mi piace molto Star Trek. Che ci fa  STID in questa classifica? Beh, nella vita di ogni fan esiste un abisso profondo chiamato " guardare alcuni film che di solito non guarderesti per gli attori e solo per loro". Ecco,  JJ avrà senza dubbio svolto un lavoro egregio, ma il motivo per cui Star Trek è finito al centro dei miei pensieri si sintetizza nella foto sottostante. Più villains sotto vetro per tutti per favore. O almeno per me.


8)Djiango Unchained


Fino a pochi giorni fa era l'elogiatissimo nuovo capolavoro di Tarantino. Adesso è diventato il film in cui Leonardo Di Caprio ha continuato stoicamente a recitare con lo sguardo pieno di odio nonostante una mano seriamente insanguinata. DO WANT. And for the love of God, GIVE HIM HIS OSCAR.

9)Man of Steel



Superman returns, ma senza Brandon Routh e con Zack Snyder alla regia sembra tutta un'altra musica. Aggiungiamoci Amy Adams, Michael Shannon, Diane Lane e soprattutto Henry Cavill: il Duca di Suffolk di The Tudors al suo primo ruolo di protagonista assoluto, I'M SO PROUD OF HIM.

10) Frankenweenie


Altro film che il mondo ha già visto e archiviato, Frankenweenie potrebbe essere la mia possibilità di far pace con Tim Burton. Tim, dopo Dark Shadows, il nostro rapporto ha continuato a logorarsi ma se Frankenweenie è un bel film sono disposta a perdonarti e a dimenticare. REALLY.


Film attesi in ordine sparso

Beast of the Sounthern Wild - The Master- Hunger Games: Catching Fire - Oz: The Great and The Powerful- Hitchcock

So...

Welcome 2013! We expect great things from you. Don't fail us.

lunedì 31 dicembre 2012

Goodbye 2012. That was a great game.

Per quest'anno avevo deciso di non fare alcuna classifica: non che l'anno cinematografico e televisivo che sta per concludersi sia stato povero di titoli luminosi e meritevoli, ma il disappunto più grande era legato non solo ai titoli che non sono arrivata a recuperare e che probabilmente avrebbero pesato molto sulle sorti della Top Ten, ma soprattutto a tutti quei film( e sono tanti stavolta, più del solito) che sono già usciti nel mondo e che invece il nostro Bel Paese accoglierà( dopo aver lasciato campo libero ai soliti idioti di turno) solo a partire da gennaio.

Alla fine però mi sono guardata indietro e non ho resistito, avendo ritrovato storie troppo meravigliose e amici troppo straordinari per non essere salutati in bellezza con una doverosa e personalissima classifica.
Eccola per voi in esclusiva, rispettosa delle amare e spesso ingiuste leggi della distribuzione italiana( come al solito non sono riuscita a recensirli tutti, ma vi assicuro che ogni film ha già la sua bozza che aspetta pazientemente, in alcuni casi da mesi, di essere completata ):

Top Ten Movies

1)La talpa( Tinker,Tailor, Soldier, Spy) di Tomas Alfredson



















2)Vita di Pi( Life of Pi), di Ang Lee



















3)ParaNorman, di Chris Butler e Sam Fell



















4)War Horse di Steven Spielberg



















5)The Avengers ( Avengers Assemble) di Joss Whedon



















6)The Help, di Tate Taylor



















7) Lo Hobbit: un viaggio inaspettato ( The Hobbit: An Unexpected Journey), di Peter Jackson



















8)Molto forte, incredibilmente vicino( Extremely Loud and Incredibly Close), di Stephen Daldry



















9)Il cavaliere oscuro – Il ritorno ( The Dark Knight Rises), di Christopher Nolan



















10)Ribelle - The Brave ( Brave ), di Mark Andrews



















Sono rimasti fuori per esaurimento posti: 

-Pirati! Briganti da strapazzo( The Pirates! Band of Misfits)
-Le 5 Leggende ( Rise of The Guardians)

Sono fuori perché non mi sono piaciuti molto:

-The Artist, qui meglio conosciuto come colui che con francese ruffianeria ha rubato Oscar a tutti. Carino ma sopravvalutato oltre ogni limite.
-Hugo Cabret. Anche lui, alquanto sopravvalutato e colpevole di aver rubato l'Oscar per la miglior fotografia a ben più meritevoli colleghi. Se volete sapere qual è il mio problema con quello che da moltissimi è stato considerato un capolavoro troverete tutto spiegato nei dettagli QUI.
-Shame, perché la performance di Fassy è stata magnifica e tutto il resto del pacchetto era impeccabile, ma ho trovato che mancasse di qualcosina.
-Moonrise Kingdom, perché l'ho trovato puccissimo ma non il capolavoro assoluto che tutti attendevano. Lo  so, non siete d'accordo, ma la critica è bella perché è varia no?!

Non li ho visti e me ne dolgo tantissimo perché so che avrei dovuto vederli subito anche se fosse cascato il mondo:

-Amour, di Michael Haneke
-Argo, di Ben Affleck
-Ralph spaccatutto(Wreck-It Ralph), di Rich Moore
-Skyfall, di Sam Mendes

Ps:



Evento non cinematografico/ ma anche si del 2012:

-London 2012 Olympic opening ceremony, diretta da Danny Boyle

 Evento cinematografico personalissimo del 2012:

-John Lasseter alle Giornate Professionali di cinema di Riccione 2012. ( I WAS THERE AND HE WAS REAL)

TV and Serials

Ok, anche quest'anno ci sono ricascata: sebbene mi sia capitato di scrivere più di televisione che di cinema( cosa che va benissimo essendo la qualità delle serie eccelsa, anche se un buon proposito per il 2013 è di non trascurare troppo il mio primo grande amore)alla fine non sono riuscita a seguire tutti i serial che avrei voluto e per questo non mi sento di stilare una classifica degna di questo nome. Tuttavia, vi dirò questo:

- La serie dell'anno è SHERLOCK.
-God Bless the BBC per aver deliziato le nostre afose giornate estive con The Hollow Crown.
-Amelia's Farewell in Doctor Who. The end of an era.
-Game of Thrones è sempre bellissimo, ma la seconda stagione ha avuto qualche caduta.
-Downton Abbey si è ripreso dalle scivolate della seconda stagione con un'ottima terza serie, anche se...



Goodbye 2012. That was a great game. Really.


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