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martedì 3 settembre 2013

The White Queen: complete series 1


Abituati alle produzioni di qualità della BBC, il pilot di The White Queen si era dimostrato in effetti alquanto deludente portando in scena personaggi poco appetibili e piuttosto incolori, sviluppi improbabili nella trama e una chiara necessità di tagliare i costi su costumi e scenografie; nonostante alcune pecche siano inevitabilmente rimaste ( lo so che dovevate fare economia, ma non mi potete vestire i protagonisti degli stessi 3 abiti per tipo 20 anni, su), è stato bello però andare avanti nella serie e scoprire di essere in errore: non siamo senza dubbio a livelli shakespeariani, ma messi da parte Edward ed Elizabeth ( lo so, l'ho detto così tante volte che ormai non ne potete più, ma continuo a pensare che siano personaggi caratterialmente poveri e dannosi per l'economia del racconto), il lavoro sulle altre illustri personalità storiche che abbiamo avuto il piacere di incontrare è stato davvero buono per non dire ottimo( Margaret Beaufort, Riccardo III, Anne Neville, il KingMaker e lo stesso George di Clarence sono tutti così belli  che fare una bella scorpacciata di romanzi e biografie su di loro adesso è d'obbligo).

L'estate è quasi finita e la serie è ormai giunta alla conclusione, ma se avete un urgente bisogno di intrattenimento in salsa medievale vi assicuro che su lunga corsa The White Queen vi darà tante soddisfazioni.

Qui sotto trovate il riepilogo con le recensioni per ogni episodio. God save The King!

1x01








domenica 11 agosto 2013

The White Queen: 1x08




Diabolico e spietato, Riccardo III d'Inghilterra è uno dei villain più famigerati della vastissima produzione Shakespeareana, pronto a rivivere in tutta la sua perfidia fra cinema e teatro nelle memorabili interpretazioni di Sir Laurence Olivier, Sir Kenneth Branagh, Sir Ian McKellen e molti altri.

La storia, quella vera e non quella dettata da chi raccolse la corona sul campo di battaglia di Bosworth, sembra aver però conosciuto un altro Richard, mosso senza dubbio da un'ovvia ambizione personale ma non mostruoso e tirannico come vorrebbe farci credere la leggenda nutrita dall'imbattibile scrittura del Bardo: senza entrare nel merito di puntuali studi e ricerche specialistiche e rimanendo nel piccolo meraviglioso mondo della serialità, è quanto mai interessante che come già accaduto in The Tudors della Showtime qualche anno fa col personaggio "Bloody" Mary Tudor, una serie di intrattenimento come The White Queen sia riuscita con successo a riscattare o per lo meno a restituire spessore e umanità al temibile "King in the Car Park",  com'è stato graziosamente soprannominato l'ultimo sovrano degli York dopo il ritrovamento dei suoi resti sotto un parcheggio a Leicester.

giovedì 8 agosto 2013

The White Queen: 1x07




"We are not young anymore", aveva sentenziato nello scorso episodio un freddo e ormai stanco Edward(Max Irons) quando la moglie Elizabeth(Rebecca Ferguson), spinta dal dolore per la morte del suo bambino a poche ore dalla nascita, gli aveva chiesto il perché del suo tradimento con Lady Jane Shore: anche se il make up non sembra venire particolarmente in aiuto dei personaggi, in The White Queen il tempo corre vertiginosamente e senza concederci respiro, stringendo sempre di più il cerchio intorno ai protagonisti e indirizzandoli sul sentiero che la storia, crudele e spietata e ingiusta com'è spesso suo costume, ha già tracciato per loro.

lunedì 29 luglio 2013

The White Queen: 1x06



Col giovane Henry Tudor costretto a crescere in esilio il tempo della rivalsa per i Lancaster si allontana sempre di più, ma pur consacrando quello che sembra essere il trionfo definitivo della Rosa Bianca il settimo episodio di The White Queen ci mostra come l'atmosfera da fiaba che aveva sempre avvolto l'amore fra Elizabeth(Rebecca Ferguson) ed Edward(Max Irons) stia inesorabilmente svanendo, lasciando al suo posto una fredda e grigia coltre di lutti e sofferenze.

Nuovamente incinta, Elisabeth vede la sua posizione indebolirsi sempre di più non solo in seguito alla scoperta del tradimento del marito con la ben più giovane e fresca Jane Shore, ma anche a causa della volontà del re di scegliere George Duca di Clarence( David Oakes), da sempre suo acerrimo oppositore, come tutore del piccolo principe Edward.

martedì 23 luglio 2013

The White Queen: 1x05



La guerra delle due Rose deve ancora entrare nella sua fase più cruenta e spietata, ma senza quasi rendercene conto The White Queen ha già spento le sue candeline per la metà della stagione, segnando una tappa importante che consente di tentare un primo bilancio della serie: avevamo iniziato fra mille perplessità, poco convinti dalla disorganicità dell’episodio pilota e soprattutto dal personaggio di Elizabeth Woodville(Rebecca Ferguson), la protagonista che ha ricevuto dalla penna di Philippa Gregory poteri magici e abilità che non ci hanno però aiutato a simpatizzare con le sue motivazioni e a comprenderne a pieno il carattere. Nonostante tutto, su lunga corsa la nuova serie della BBC è comunque riuscita a decollare definitivamente, tratteggiando personaggi di contorno affascinanti e ricchi di sfumature che hanno saputo conquistarsi il loro spazio sullo schermo e con esso tutto l’affetto degli spettatori.

lunedì 15 luglio 2013

The White Queen: 1x04


"The sooner you understand that and realise that your fate will always be in the hands of others, the better. You are just one tiny piece in a much, much bigger picture."

Mentre il sole bacia il popolo britannico con le prime attesissime giornate di caldo estivo, anche in The White Queen la tempesta sulla Manica è finalmente cessata per lasciar spazio a un mare calmo e tranquillo, foriero però come prevedibile solo di un nuova ondata minacciosa di alleanze e tradimenti.

Ancora una volta, Elizabeth Woodville(Rebecca Ferguson) è costretta a scappare in gran corsa e a rifugiarsi nella Torre di Londra per proteggere le sue bambine e il figlio che aspetta da Edward(Max Irons), anche lui in fuga dall'ennesima rivalsa dei Lancaster e rifugiatosi nelle Fiandre per tentare di riorganizzare le proprie forze: il limitato minutaggio dedicato alla Regina della Rosa Bianca non risulta lesivo per l'episodio e restituisce anzi ulteriore luce a Anne Neville(Faye Marsay)e Margaret Beaufort(Amanda Hale), le altre due personalità forti della serie che con il loro difficile percorso personale continuano ad accaparrarsi le nostre simpatie e a spingerci, con buona pace della causa Yorkista, a sostenere il partito Lancastriano.

lunedì 8 luglio 2013

The White Queen: 1x03



Famiglia contro famiglia, casata contro casata, in The White Queen la Guerra delle due Rose prosegue con un ottimo terzo episodio che si guadagna tutta la nostra attenzione, grazie al maggiore approfondimento dedicato ai personaggi più intriganti e alle prime importanti mosse da questi compiute sulla scacchiera delle alleanze.

Prigioniero del Conte di Warwick(James Frain), che aveva cercato di far ascendere suo fratello minore George Duca di Clarence(David Oakes) sul Trono, Edward(Max Irons) viene in fine liberato e ricondotto dalla sua Elisabeth(Rebecca Ferguson), in lutto per l’esecuzione del padre e del fratello durante la rivolta: dopo il rifiuto di concedere a George la corona professato sia dal parlamento che dall’altro fratello di Edward Richard di Gloucester(Aneurin Barnard), lo status quo è dunque ripristinato e Warwick e il Duca di Clarence vengono prontamente invitati a corte, per ottenere il perdono reale e cercare di ricostruire una fragilissima pace fra le famiglie pur sotto gli occhi carichi di odio di Elizabeth.

lunedì 1 luglio 2013

The White Queen: 1x02




Le luci della ribalta dovevano essere tutte per Elizabeth(Rebecca Ferguson), incoronata regina in uno sfavillante abito d'oro e in attesa di dare alla luce il sospirato erede di Edward, ma il secondo episodio di The White Queen sceglie per fortuna di concedere spazio d'azione anche ad altri personaggi, che contro ogni previsione sembrano già dimostrarsi portatori di una caratterizzazione decisamente più accurata di quella riservata a una protagonista con la quale non riusciamo ancora a empatizzare in alcun modo ( e cominciamo a dubitare che le cose miglioreranno in futuro).

lunedì 24 giugno 2013

The White Queen: 1x01



La terza stagione di Game of Thrones si è appena conclusa, ma anche se il ritorno alle travagliate vicende di Westeros è fin troppo lontano la BBC ci invita a sguainare le spade ancora una volta, per partecipare a un gioco del trono altrettanto sanguinario di cui l'Inghilterra è stata in passato sopraffina e indiscussa protagonista: la Guerra delle due Rose, che con la rivalità fra i Lancaster e gli York si dice sia stata d'ispirazione a G. R. R. Martin per creare le fittizie casate degli Stark e dei Lannister, accompagnerà le serate estive del pubblico britannico ( prima di partire sul canale statunitense Starz il prossimo 10 agosto)  grazie a The White Queen, serie in 10 episodi tratta dalla saga di romanzi di Philippa Gregory " The Cousin's War".

venerdì 27 luglio 2012

The Hollow Crown 1x04: Henry V


"For, though
 I speak it to you, I think the king is but a man, as I
am: the violet smells to him as it doth to me: the
element shows to him as it doth to me; all his
senses have but human conditions: his ceremonies
laid by, in his nakedness he appears but a man; and
though his affections are higher mounted than ours,
yet, when they stoop, they stoop with the like
wing. Therefore when he sees reason of fears, as we
do, his fears, out of doubt, be of the same relish
as ours are. “(Henry V)

Un bambino corre in gran fretta per le vie di Londra: con in mano un fiore appena raccolto attraversa le strade silenti e addormentate, fino ad arrivare all'ingresso della cattedrale dove lascia il suo piccolo omaggio al passaggio della Regina.

L'occasione è la più triste e nefasta che un regno debba affrontare: il popolo è chiamato di nuovo a dire addio al suo re, ma invece di un sovrano vecchio e stanco della vita Dio stavolta ha chiamato a sé un condottiero giovane e forte, l'eroe che aveva guidato la Croce di San Giorgio in Francia donandole una vittoria impossibile e che col suo coraggio aveva fatto tremare il campo di battaglia di Agincourt.

è con inizio amaro e ineluttabile, funereo traguardo destinato a spegnere la stella dell'uomo ma non quella del mito che Thea Sharrock alza il sipario sull'Enrico V, quarto e ultimo appuntamento con la tetralogia dell’Enrieide adattata dalla BBC nella miniserie The Hollow Crown.

Mentre la bandiera che unisce Francia e Inghilterra scopre il corpo del re, è il Coro(nella voce e nelle sembianze di John Hurt) a riportarci indietro al tempo dell'azione: messe da parte le intemperanze giovanili, Enrico(Tom Hiddleston) è diventato un sovrano rispettato e amato, ma altrettanto determinato ed ambizioso: certo dei diritti su alcuni ducati ereditati dal nonno Edoardo III, egli chiede infatti l'abdicazione del re di Francia Carlo di Valois(Lambert Wilson) e ne reclama la corona: in seguito al rifiuto del sovrano e all'insulto del Delfino(Edward Akrout), che gli invia delle palle da tennis solo per il gusto di denigrarlo, Enrico è deciso a scendere nel continente e a invadere la Francia, insieme ad un esercito di uomini che da tutto il Regno sono pronti a combattere nella febbre della conquista.

domenica 22 luglio 2012

The Hollow Crown 1x03: Henry IV part 2

“Uneasy lies the head that wears the crown.”

Il corpo del ribelle Henry Percy(Joe Armstrong) giace freddo sul campo di battaglia di Shrewsbury, ma nonostante la vittoria il tormento del Re d'Inghilterra sembra destinato a non avere fine: Enrico IV parte 2(Henry IV Part 2) prosegue l'opera dedicata al regno di Henry Bolingbroke(Jeremy Irons) per cantare il lungo addio dello stanco sovrano, ormai avviatosi verso il crepuscolo della vita.

In preda alla malattia, Enrico volge ancora una volta le sue preoccupazioni all'irresponsabile condotta del figlio Hal(Tom Hiddleston), che quasi dimentico di aver lottato con valore al suo fianco è già tornato alla sua vecchia vita di bagordi e leggerezza, lasciando le questioni più delicate del regno all'assennato fratello John di Lancaster(Henry Faber).
Pur continuando a frequentare i sobborghi di Londra, il Principe di Galles non ha però dimenticato la lezione ricevuta: Sir John Falstaff(Simon Russell Beale), suo grande amico e compagno di bevute, inizia infatti a rivelarsi ai suoi occhi come una creatura infedele e superficiale, pronta a voltargli le spalle e a trattarlo con disprezzo quando l'occasione lo richieda per poi rinnegare ogni cosa.

Mentre le strade di Hal e Falstaff iniziano ad allontanarsi, la pace del regno rischia di essere compromessa dall'ennesima ribellione: appena informato della morte del figlio, il Duca di Northumberland (Alun Armstrong) decide di offrire il proprio supporto all'Arcivescovo di York(Nicholas Jones) e a Lord Mowbray(Pip Torrens) per guidare un'altra sommossa contro il sovrano, ma le suppliche e le lacrime di Lady Percy(Michelle Dockery), disperata vedova di Hotpsur, lo convincono a riparare in Scozia e ad intervenire solo a patto che la spedizione dei due abbia successo.
Una scelta saggia, considerando che il piano dei ribelli viene scoperto ancor prima di acquisire consistenza: fingendo una promessa di pace il Principe John riesce infatti a attirare i Capi e a farli giustiziare, evitando così lo scontro in campo aperto e salvando il Regno dalla catastrofe.

Nemmeno una così lieta notizia può però salvare il Re dalla morte: oppresso dallo spettro della successione e dal torto recato al suo predecessore Riccardo, Enrico IV cade vittima di un nuovo attacco riuscendo a malapena a sopravvivere; richiamato a corte dalle terribili notizie sulla salute del padre Hal si precipita al suo capezzale, ma scambiato il sonno profondo del re per morte imminente commette l'errore di sottrargli la corona, per indossarla nella sala del trono e cercare di immaginarsi nelle vesti di nuovo sovrano.

mercoledì 18 luglio 2012

The Hollow Crown 1x02: Henry IV Part 1

“Two stars keep not their motion in one sphere”

Uno dei motivi per cui l'Enrico IV(Henry IV) era decisamente più atteso rispetto al "cugino" Riccardo II è presto detto: in ognuno dei suoi 4 episodi The Hollow Crown può contare su un cast di attori di grande prestigio, ma intere schiere di ammiratici da tutto il mondo non vedevano l'ora di sfidare il difficile inglese del Bardo solo per vedere e sentire la performance di Tom Hiddleston, uno degli attori britannici più amati del momento, che dopo aver raggiunto la notorietà con la parte di Loki nel Blockbuster "the Avengers" non sembra intenzionato a dimenticare il proprio solido background shakespeariano.

Spaccato in due per volontà del suo stesso Shakespeare data la mole dell'opera, Enrico IV parte 1 inizia alcuni anni dopo la deposizione di Riccardo II(nel precedente episodio, Ben Whishaw) per portarci alla corte dell'usurpatore e nuovo sovrano Henry Bolingbroke(Jeremy Irons): in un regno in tumulto, dove Enrico paga ogni giorno le circostanze fortuite che lo hanno condotto alla corona fronteggiando ribellioni in tutto il paese, alle preoccupazioni del re si aggiunge anche lo sconsiderato comportamento di Henry "Hal"(Tom Hiddleston), suo primogenito e Principe di Galles, che invece di prendere seriamente i suoi doveri trascorre le giornate alla taverna, per accompagnarsi ad amici di bevute rozzi e bizzarri ma soprattutto a Sir John Falstaff(Simon Russell Beale), un grasso cavaliere affabile e divertente ma anche vigliacco, bugiardo e ladro all'occorrenza.

Proprio sulla taverna si alza il ripario della rappresentazione, col Principe Hal intento ad attraversare gli affollati ambienti del sobborgo medievale vibrante dei colori caldi della quotidianità e in netto contrasto con le grigie e fredde pareti di palazzo: una finestra aperta sull'umanità e le sue storie, che il Principe ha voluto aprire con coscienza e in piena libertà pur consapevole che un giorno, quando la legge del sangue lo chiamerà alla corona, tutto ciò che ha conosciuto dovrà svanire per sempre dietro la barriera invisibile che fa da scudo ad ogni re(So, when this loose behavior I throw off And pay the debt I never promised, by how much better than my word I am, By so much shall I falsify men's hopes; And like bright metal on a sullen ground, My reformation, glittering o'er my fault, Shall show more goodly and attract more eyes Than that which hath no foil to set it off. I'll so offend, to make offence a skill; Redeeming time when men think least I will.).

mercoledì 4 luglio 2012

The Borgias - complete season 2


Come già saprà chi bazzica da queste parti, quest'anno mi sono messa in testa di recensire episodio per episodio la seconda stagione di The Borgias per cinefilos- serie tv: lo so lo so, avrei potuto prendere Game Of Thrones e andare sul sicuro, ma il sapore della sfida è sempre invitante e poi diciamoci la verità, i costumi di Gabriella Pescucci hanno su di me l'effetto di una droga pesante che neanche l'LSD.

Per fortuna, anche se lontana dal capolavoro e ben diversa dal suo predecessore The Tudors( un giorno scriverò un lungo post sul perché adoro tanto quella serie e vi assicuro che Jonathan Rhys Meyers nudo non c'entra affatto), la famigliola quest'anno ci ha dato delle belle soddisfazioni facilitandomi nettamente il compito e facendo ben sperare per la futura e ormai certa terza stagione.

Nell'attesa, mentre mi accingo a buttarmi in roba più impegnativa tipo la recensione degli episodi di Sherlock e della nuova shakesperiana The Hollow Crown della BBC(lo so, sono masochista fatevene una ragione), vi lascio l'elenco completo delle puntate coi rispettivi commenti: se cercate qualcosa in modo da ingannare l'attesa per la terza stagione di Game of Thrones, se amate lo stile sporco e cattivo della Showtime o semplicemente soffrite di una grave dipendenza da costumi come la sottoscritta, vi consiglio di recuperarli.
Vi avverto, Jeremy Irons ha smesso di scherzare: nella seconda serie è tornato a tutti gli effetti JEREMY IRONS. 


2x02: Paolo


2x04: Stray Dogs

2x05: The Choice





giovedì 28 giugno 2012

The Borgias 2x10: The Confession

 What you’ve done is our doing also,We brought you to this.

Programmato la domenica sera su Showtime e mandato in battaglia contro il “gigante” Game of Thrones, il ritorno di The Borgias non sembrava iniziare sotto i migliori auspici: pur promossa con giudizio positivo, la prima stagione risentiva di una sceneggiatura spesso scarna e indecisa che finiva per indugiare con insistenza eccessiva su personaggi monodimensionali a discapito di storylines dalle maggiori opportunità. Dopo The confession, ultimo episodio con cui la Famiglia si congeda per quest’annata televisiva( è stata già programmata una terza stagione) , possiamo dire con certezza che la serie ha davvero imparato dai suoi errori riuscendo a confezionare un prodotto adeguatamente appassionante e coinvolgente, abile a lottare contro l’impasse di banalità verso cui determinati schemi, prevedibili e noti per ragioni storiche e di genere, rischiavano di trascinarla.
Dopo aver ucciso Juan(David Oakes) e aver gettato il suo corpo nel Tevere, Cesare(François Arnaud) continua la sua vita come se nulla fosse successo con l’unico obiettivo di estorcere una confessione a Girolamo Savonarola(Steven Berkoff), sottoposto alle più estenuanti torture ma egualmente determinato a non sottomettersi mai all’autorità borgiana: la scomparsa del figlio adorato da diversi giorni suscita però la preoccupazione di Papa Alessandro VI(Jeremy Irons), che terribilmente in ansia per la sorte di Juan chiede a Cesare di insistere ancora nel proseguire le ricerche.


sabato 23 giugno 2012

The Borgias 2x09: World of Wonders

“Only God Forgives.”

Sapevamo e attendevamo, le uniche incertezze erano solo il come e il quando: il tragico destino di Juan Borgia è stata una costante inevitabile che ha attraversato tutta la seconda stagione di the Borgias e dalla quale dipendeva il fato di molti personaggi, nel bene e nel male stretti a lui da una catena troppo pesante per non essere recisa col prezzo del sangue.

Prima però che il giovane Borgia inizi il suo canto del cigno, ci sono ancora due pendenti questioni che richiedono attenzione: la prima, ingombrante come un macigno e altrettanto minacciosa per la sicurezza del Papato, è riuscire a trovare un modo per prima soffocare  e poi cancellare la sacralità dell’influenza di Girolamo Savonarola(Steven Berkoff)  a Firenze. Machiavelli(Julian Bleach), saggio consigliere, suggerisce a Cesare(François Arnaud) la mossa vincente per distruggere il Frate agli occhi del popolo: se sono state superstizione e ignoranza a guidare l'ascesa dell'uomo al potere, dimostrare come questi non sia un messaggero divino ma solo un profittatore sarà la scintilla necessaria per accendere la ribellione. Cesare persuade quindi Savonarola a mettersi pubblicamente alla prova attraversando un tunnel infuocato, ma l'ovvia impossibilità dell'uomo di sopravvivere alla fiamme segna la sua condanna, completata definitivamente dall'anatema papale pronunciato a Roma da Alessandro VI (Jeremy Irons) al momento della scomunica: un Savonarola in gabbia si prepara quindi a lasciare Firenze sconfitto, pronto ad essere sottoposto a ogni tortura necessaria a garantire una confessione.

The Borgias 2x08: Truth and Lies

 Ogni azione ha una conseguenza: lo sa bene Juan Borgia( David Oakes), che nell'ottavo episodio di The Borgias "truth and lies" si trova per l'appunto ad affrontare l’onta della sconfitta e della fuga dal campo di battaglia.

Provato dalla Sifilide e da una dolorosa ferita alla gamba Juan si appella al padre( Jeremy Irons), ma invece di assumersi le sue responsabilità finisce per addossare la colpa dell'accaduto a Cesare( Francois Arnaud), certo che grazie alle spie di Machiavelli(Julian Bleach) il fratello avrebbe potuto facilmente venire a sapere dell'attacco e intervenire per avvertirlo, per poi mentire spudoratamente dichiarando di aver combattuto con valore fino alla fine e di aver persino ucciso Benito, il figlio adolescente di Caterina Sforza(Gina McKee) che aveva scorrettamente preso in ostaggio.

giovedì 31 maggio 2012

The Borgias 2x07: The Siege at Forli

Il figliol prodigo è tornato: The Siege at Forli non è solo l’episodio dedicato all’assedio, tanto atteso quanto necessario, al castello di Caterina Sforza, ma soprattutto quello che segna il ritorno di Juan Borgia, figlio prediletto del Papa, dopo la lunga parentesi spagnola.


Juan (David Oakes), accompagnato da un Conquistador, viene ricevuto a Roma con tutti gli onori, pronto a recare curiosi e interessanti doni dal Nuovo Mondo: dei sigari per il Papa(Jeremy Irons), che il Santo Padre inizierà a fumare con una certa diffidenza, ma soprattutto una pantera per Lucrezia(Holliday Grainger), animale selvatico che quasi come monito del cattivo sangue fra fratello e sorella non esita a mordere la mano della ragazza; il giovane Borgia si dichiara felice e innamorato della sua nuova sposa ma i primi sintomi della sifilide, conseguenza di una vita di dissolutezza, iniziano a manifestarsi.
Deciso a dimostrare il suo valore, Juan raccoglie il compito tanto agognato dal fratello Cesare(François Arnaud): porre l’assedio al castello di Caterina Sforza (Gina McKee) a Forlì, per costringerla a sottomettersi all’autorità papale una volta per tutte.
Nonostante il dispiegamento di forze, Juan non riuscirà però nell’ardua impresa: pronta a sacrificare anche il figlio adolescente Benito, rapito da Juan con disonore durante un incontro sotto bandiera bianca, Caterina resiste con coraggio gridando di avere la forza di partorire molti altri figli, destinati a opporsi al Papa strenuamente e a mai piegarsi al suo volere, nell’attesa dell’arrivo dei rinforzi guidati dal cugino Ludovico(Ivan Kaye), Duca di Milano, che spazzano via le truppe Borgiane senza esitazione costringendo Juan alla fuga.
Il “merito” della sconfitta è anche di Cesare, che pur essendo venuto a conoscenza del piano d’attacco di Ludovico decide di non interferire negli affari del fratello, pronto senza dubbio ad approfittare della sua disfatta.
Le cosa non vanno meglio a Lucrezia, che costretta dal padre a scegliere un marito si infatua invece di Raffaello, fratello minore del suo pretendente Calvino(David Alpay), pur consapevole che un secondogenito non potrà mai essere un candidato ideale.

lunedì 21 maggio 2012

The Borgias 2x06: Days of Ashes

Days of Ashes è un momento di riflessione necessario e benvenuto dopo l'ingombrante e sconvolgente The Choice, ma non per questo meno intrigante.

Nella convinzione che il crollo della volta della chiesa sia stata la punizione per i suoi peccati, sembra essere tempo di penitenza per Alessandro VI(Jeremy Irons), deciso a dispensare elemosine e ad avvicinarsi ai poveri e agli ammalati per cercare il perdono di Dio. Il figlio Cesare(François Arnaud) fa però ritorno a Roma portando notizie disastrose: in una disperata confessione il giovane invoca il perdono per aver peccato di lussuria insieme a Caterina Sforza(Gina McKee) e per l'omicidio del Conte Giovanni(Ronan Vibert), ma Rodrigo lo ammonisce per l'accaduto annunciandogli che sarà proprio lui a dover annunciare a Lucrezia(Holliday Grainger) la necessità di un nuovo matrimonio, al fine di costruire le giuste alleanze per difendere Roma dall'ira degli Sforza.

Lucrezia accoglie la notizia con rabbia e insoddisfazione, rifiutandosi di tornare sul mercato e di essere venduta ancora per gli interessi della famiglia, ma la decisione del Papa è inappellabile: con l'esclusiva concessione di poter almeno scegliere il futuro sposo, accompagnata dai consigli della madre Vannozza(Joanne Whalley) la ragazza inizia a osservare la lunga fila di pretendenti senza mai trovarne uno soddisfacente finché il suo sguardo non incrocia quello del genovese Raffaello Pallavicini, fratello del suo spasimante Calvino(David Alpay).

martedì 15 maggio 2012

The Borgias 2x05: The Choice



Dopo aver costretto Re Carlo VIII (Michel Muller) a ritirarsi, non è ancora tempo di tornare a casa per Rodrigo Borgia(Jeremy Irons) e suo figlio Cesare(François Arnaud): scongiurata la minaccia francese, Papa Alessandro VI viaggia infatti col Cardinale Ludovico Sforza(Peter Sullivan) per recarsi a Firenze, dove in incognito cerca di studiare le mosse di un nuovo ma non meno pericoloso avversario; Girolamo Savonarola (Steven Berkoff)infiamma il popolo contro la ricchezza della Chiesa e degli stessi Medici, signori della città ormai costretti a vivere barricati nel loro palazzo per sfuggire ad attacchi e minacce.

A Firenze si trova anche Giuliano Della Rovere(Colm Feore), deciso a tentare nuovamente di uccidere il Papa con la benedizione di Savonarola: alla ricerca di un martire che possa arrivare a Roma senza attirare troppa attenzione, il Cardinale sembra trovare il candidato ideale in un giovane monaco, disposto anche a morire per purificare la chiesa dall’infezione portata dai Borgia.

Un segno divino sembra manifestarsi a favore della causa: durante una messa celebrata dal Papa, il tetto della Basilica crolla travolgendo gli astanti e uccidendo diversi bambini, lasciando Rodrigo disperato e convinto che sia la punizione estrema per i suoi peccati.

sabato 12 maggio 2012

The Borgias 2x04: Stray Dogs


Il quarto episodio di The Borgias è l'inizio di un oscuro viaggio senza ritorno, destinato a trasformare per sempre la personalità del primogenito del Papa Cesare Borgia.


Stray Dogs si apre portando a Cesare(François Arnaud) terribili notizie: sulla strada del ritorno dopo il fallimento dell'attacco a Roma, alcune truppe francesi hanno saccheggiato il convento di Santa Cecilia, violentando e uccidendo tutte le converse compresa Ursula Bonadeo(Ruta Gedmintas), vecchio amore di Cesare che lì si era ritirata per sfuggire alla passione per il giovane cardinale Borgia: alla vista del corpo straziato dell'amata, Cesare medita subito vendetta e ordina al fedele Micheletto(Sean Harris) di radunare un gruppo di uomini abili nell'arte di uccidere per sferrare un attacco mortale agli assassini; col volto coperto da una maschera, il piccolo commando uccide tutti i responsabili, non prima però di averli torturati con opportuna e necessaria crudeltà.
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