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martedì 12 agosto 2014

Becoming Jane, a journey


"My characters will have, after a little bit of trouble, all that they desire"

Alcuni film ti aspettano al varco al momento giusto: non occorre che siano dei capolavori, che il regista sia Stanley Kubrick o François Truffaut, che sia stato adorato dalla critica o benedetto da una pioggia di Oscar, l'importante è che sia lì quando tu hai bisogno di lui, quando ti senti perso e non sai da che parte andare, quando stai passando un brutto periodo e sei in cerca di una luce che ti mostri la via, o magari hai soltanto un disperato bisogno di qualcosa che ti faccia sentire meglio, aprendoti la porta di un mondo sconosciuto.

Per una serie di circostanze l'anno della discordia ad oggi imbattuto per la sottoscritta continua ad essere il 2007: tutti ti dicono di dimenticare la brutta avventura e di smettere di pensare, ma per quanto sia ricco il ventaglio di parole di incoraggiamento che ti possano offrire quella contro le proprie paure è una battaglia che si combatte da soli, in quelle notti in cui non riesci a trovare il coraggio di spegnere la luce prima di addormentarti.

Così, mentre osservavo le lancette dell'orologio ticchettare nell'attesa che il tempo facesse il suo corso, mi sono imbattuta per caso in quella che da brava cinefila ritengo sia stata un'ottima e raccomandabile terapia: no, non si tratta di Quarto Potere, solo di un piccolo film dedicato a Jane Austen e intitolato Becoming Jane, diretto da un Julian Jarrold all'epoca praticamente esordiente sul grande schermo dopo alcune miniserie della BBC.

sabato 31 agosto 2013

Trance


"The choice is yours. Do you want to remember or do you want to forget?"

Dopo la Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi di Londra 2012 e l'adattamento per il teatro del Frankenstein di Mary Shelley, il ritorno di Danny Boyle dietro la macchina da presa portava con sé un considerevole bagaglio di aspettative: ideato proprio durante i preparativi per l'Opening Ceremony e arrivato alla fine di un periodo di riposo obbligato dal grande schermo(3 anni dallo splendido 127 ore) che ha rappresentato una tappa non indifferente nel percorso professionale del regista, Trance( divenuto chissà perchè In Trance nelle sale italiane) è la prova di come la predilezione per una sperimentazione visiva e narrativa ricercata attraverso ritmi psichedelici e videoclippari resti ancora un tratto distintivo della poetica di Boyle, parte di un cinema estenuante che non ha mai avuto paura di scavare nell'animo umano spingendosi pericolosamente allo stremo fra passione e allucinazione; purtroppo, per quanto la sceneggiatura di John Hodge ( vecchio compagno di baldorie sin dai tempi di Trainspotting) sia volubile e capricciosa quanto basta per incontrare il gusto pop e irriverente di Boyle, una fitta tela che fa della ossessiva ricerca del colpo di scena la sua unica ragion d'essere finisce per avvolgere la pellicola con fili tanto stretti da attorcigliarsi su sé stessa, mettendo alla prova la curiosità e l'attesa di chi guarda con un gioco di specchi grossolano e fastidioso.

mercoledì 12 giugno 2013

The story can resume


"Dearest Cecilia, the story can resume. The one I had been planning on that evening walk. I can become again the man who once crossed the surrey park at dusk, in my best suit, swaggering on the promise of life. The man who, with the clarity of passion, made love to you in the library. The story can resume. I will return. Find you, love you, marry you and live without shame."


venerdì 16 dicembre 2011

A reading with Jane


"She began now to comprehend that he was exactly the man who, in disposition and talents, would most suit her. His understanding and temper, though unlike her own, would have answered all her wishes. It was a union that must have been to the advantage of both. By her ease and liveliness, his mind might have been softened, his manners improved, and from his judgment, information and knowledge of the world, she must have received benefit of greater importance. But no such happy marriage could now teach the admiring multitude what connubial felicity really was."

(Pride & Prejudice, Jane Austen)




Happy Birthday Jane!
16 december 1775

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