"La Sirenetta" (the little mermaid) non è solo il ventottesimo classico Disney secondo il canone ufficiale, ma soprattutto il lungometraggio che ha segnato l'inizio di un decennio, fortunato e proficuo, per la Casa di Topolino; dopo i disastrosi incassi del sottovalutato "la bella addormentata nel bosco" che nel lontano 1959 avevano quasi portando lo Zio Walt e la sua azienda sull'orlo della bancarotta, nonostante siano sempre stati prodotti nuovi lavori senza interruzione fu unanime la decisione di mettere da parte a data da destinarsi il mondo delle fiabe, tradizionalmente inteso, per puntare su progetti alternativi meno sofisticati ma comunque incantevoli e pregevolissimi, non riuscendo però mai a riprendersi del tutto con grandi incassi dallo schiaffo ricevuto.
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venerdì 17 giugno 2011
The little Mermaid
"La Sirenetta" (the little mermaid) non è solo il ventottesimo classico Disney secondo il canone ufficiale, ma soprattutto il lungometraggio che ha segnato l'inizio di un decennio, fortunato e proficuo, per la Casa di Topolino; dopo i disastrosi incassi del sottovalutato "la bella addormentata nel bosco" che nel lontano 1959 avevano quasi portando lo Zio Walt e la sua azienda sull'orlo della bancarotta, nonostante siano sempre stati prodotti nuovi lavori senza interruzione fu unanime la decisione di mettere da parte a data da destinarsi il mondo delle fiabe, tradizionalmente inteso, per puntare su progetti alternativi meno sofisticati ma comunque incantevoli e pregevolissimi, non riuscendo però mai a riprendersi del tutto con grandi incassi dallo schiaffo ricevuto.
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mercoledì 2 marzo 2011
I see the light
All those days
Watching from the windows
All those years
Outside looking in
All that time
Never even knowing
Just how blind I've been
Now I'm here
Blinking in the starlight
Now I'm here
Suddenly I see
Standing here
It's oh, so clear
I'm where I'm meant to be
And at last, I see the light
And it's like the fog has lifted
And at last, I see the light
And it's like the sky is new
And it's warm and real and bright
And the world has somehow shifted
All at once
Everything looks different
Now that I see you
All those days
Chasing down a daydream
All those years
Living in a blur
All that time
Never truly seeing
Things the way they were
Now she's here
Shining in the starlight
Now she's here
Suddenly I know
If she's here
It's crystal clear
I'm where I'm meant to go
And at last, I see the light
And it's like the fog has lifted
And at last, I see the light
And it's like the sky is new
And it's warm and real and bright
And the world has somehow shifted
All at once
Everything is different
Now that I see you
Now that I see you
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Tangled
C'era una volta in un tempo molto molto lontano, un potente mago di nome Walt Disney: dotato di grande immaginazione e sensibilità, lo stregone aveva l'incredibile potere di infondere nuova vita a personaggi noti nell'immaginario infantile, protagonisti di fiabe istruttive ed edificanti ma spesso inquietanti e poco delicate, a volte troppo per essere raccontate ai bambini senza turbamenti; grande creatore di sogni, lo zio Walt incantava i personaggi e li guidava verso un fantastico viaggio di musiche e colori, amore e amicizia, in un' estenuante lotta fra bene e male destinata a concludersi "happily ever after " .
La prima principessa della storia a essere colpita dalla magia fu Biancaneve, che nel 1937 incantò pubblico e critica, anche i più acerrimi detrattori che l'avevano definita "la follia" di Disney ( considerando l’ostinazione nell’impossibile progetto che lo portò addirittura a ipotecare la sua casa per coprirne i costi ) .
Gli anni passarono e il creatore di sogni purtroppo morì, ma il suo spirito e il suo nome continuarono a vivere in quelle pellicole d'animazione che hanno plasmato per sempre l'immaginario collettivo di grandi e piccini: sinonimo di genuinità e qualità, i film Disney hanno costruito nel tempo una tradizione e un impero che sembravano inossidabili, forti di un'aspettativa che ogni anno puntualmente ci portava al cinema in attesa di riempirci gli occhi di meraviglie visive e buoni sentimenti.
Un giorno però, qualcosa si è spezzato: altri concorrenti hanno cominciato a farsi strada, proponendo possibili alternative e la creatività di casa Disney, forse provata dai tanti anni di attività e dalle difficoltà di trovare nuove storie, ha iniziato a smarrirsi a rischio di capitolare: l'arrivo della tecnologia digitale come forma prima alternativa, poi praticamente esclusiva per l’animazione, ha fatto guadagnare lustro alla DreamWorks e alla neonata Pixar(che pur essendo divenuta in seguito partner della Disney lavora chiaramente secondo proprie linee ), che combinando le grandi possibilità della computer grafica con potenti sceneggiature hanno lasciato ben poco spazio alla Walt Disney Pictures per trovare il proprio posto negli anni 00'. Quale pellicola avrebbe mai potuto restituire il prestigio perduto? Sembrava quasi impossibile eppure la vittoria è di "tangled"(trasformato semplicemente in "Rapunzel, l’intreccio della torre" per il mercato italiano ) .
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