C'è del marcio in Danimarca: se il cinema ha sempre amato curiosare nei saloni delle grandi residenze reali per svelare ombre di amori e tradimenti, lotte dinastiche e cospirazioni, passioni devastanti e sofferenze silenziose, anche la fredda patria di Amleto ha concesso ben volentieri al grande schermo alcune pagine della sua storia, poco conosciuta al resto d'Europa e senza dubbio meno glamour di quella di Enrico VIII o Maria Antonietta ma altrettanto archetipica; presentato alla sessantaduesima edizione del Festival di Berlino e scelto per rappresentare il suo paese agli imminenti Academy Award nella categoria per il miglior film straniero, A Royal Affair(En kongelig affære) possiede tutti gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare ad un film in costume degno di questo nome, ma riesce comunque ad andare oltre offrendo qualcosa in più del semplice gusto per la rievocazione.
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giovedì 24 gennaio 2013
A Royal Affair
C'è del marcio in Danimarca: se il cinema ha sempre amato curiosare nei saloni delle grandi residenze reali per svelare ombre di amori e tradimenti, lotte dinastiche e cospirazioni, passioni devastanti e sofferenze silenziose, anche la fredda patria di Amleto ha concesso ben volentieri al grande schermo alcune pagine della sua storia, poco conosciuta al resto d'Europa e senza dubbio meno glamour di quella di Enrico VIII o Maria Antonietta ma altrettanto archetipica; presentato alla sessantaduesima edizione del Festival di Berlino e scelto per rappresentare il suo paese agli imminenti Academy Award nella categoria per il miglior film straniero, A Royal Affair(En kongelig affære) possiede tutti gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare ad un film in costume degno di questo nome, ma riesce comunque ad andare oltre offrendo qualcosa in più del semplice gusto per la rievocazione.
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