Visualizzazione post con etichetta evangeline lilly. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta evangeline lilly. Mostra tutti i post

martedì 23 dicembre 2014

The Hobbit: The Battle of The Five Armies


"Farewell, Master Burglar. Go back to your books, your fireplace. Plant your trees, watch them grow. If more of us valued home above gold, it would be a merrier world."


"What have we done?" si chiedeva Bilbo Baggins, mentre guardava impietrito il Drago dirigersi verso la cittadina di Pontelagolungo per portare morte e distruzione fra i suoi abitanti, nel secondo capitolo della Trilogia de Lo Hobbit The Desolation of Smaug: riparte esattamente da qui, come se non ci fosse stata alcuna interruzione, The Battle of Five Armies(in italiano, lo straniante "La Battaglia delle Cinque Armate), atto finale e definitivo non solo delle avventure giovanili dello Zio di Frodo ma anche dell'ormai vasta esalogia che Peter Jackson ha costruito intorno all'epica Tolkieniana e alla mitica Terra di Mezzo Neozelandese. 

martedì 29 luglio 2014

Through shadow, To the edge of night

Home is behind
The world ahead
And there are many paths to tread
Through shadow
To the edge of night
Until the stars are all aligth

Mist and shadow
Cloud and shade
All shall fade
All shall...fade.




To Middleheart! ONE... LAST... TIME.

lunedì 13 gennaio 2014

The Hobbit: The Desolation of Smaug


"I would draw some of the great tales in fullness, and leave many only placed in the scheme, and sketched. The cycles should be linked to a majestic whole, and yet leave scope for other minds and hands, wielding paint and music and drama. "(J.R.R. Tolkien, Letter no. 131)

Nell'era degli Effetti Speciali impossibili e di una terza dimensione sempre più luminosa e immersiva, riuscire a compiacere gli occhi degli spettatori giunti in sala con una visione che valga un investimento di tempo e denaro non indifferente è facile, ma varcare il punto di saturazione lo è altrettanto: cosa rimane allora della meraviglia, di quel brivido che ti scorre lungo la schiena e che ti fa saltare dalla poltrona dov'eri comodamente seduto facendoti sentire l'essere più piccolo del mondo, dei fotogrammi che scorrono sullo schermo risucchiandoti al di là della barriera senza che tu ne accorga per poi riportarti indietro, alla fine del film, frastornato e incredulo ma con le immagini di un nuovo, magnifico panorama di immagini scolpito nel cuore e nella mente? Se c'è in questo momento un blockbuster in grado di preservare, proteggere e difendere tali preziose e uniche sensazioni, quello è il secondo capitolo della Saga de Lo Hobbit firmato da Peter Jackson.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi