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sabato 2 gennaio 2016

Goodbye, Downton Abbey: pensieri sparsi sull'ultima stagione e sul finale della serie


So long, Downton Abbey: dopo 6 anni di trionfi, tragedie, lacrime e sorrisi, anche la serie di Julian Fellowes ha dovuto dire addio al suo pubblico, calando il sipario sulla storia della Casa Aristocratica più famosa della tv e facendolo per fortuna alle sue condizioni. In verità, mi sento in colpa verso la famiglia Crawley e i suoi servitori: avevo promesso di recensire la serie episodio per episodio, ma per mancanza di tempo e problemi personali non sono più riuscita a stare a passo e sono dovuta venire meno alla parola data, pur continuando a seguire con amore le singole puntate ogni settimana. In ogni caso non ce la facevo proprio a lasciare andare una serie tanto importante per me come Downton Abbey senza dire qualche parola sulla sesta stagione e sullo speciale natalizio, chiamato a svolgere l'ingrato compito di mettere la parola fine alle tante linee narrative più o meno vincenti che Fellowes ha aperto ed esplorato negli ultimi anni dello show.

mercoledì 21 ottobre 2015

Downton Abbey 6x05




"Dio salvi la nostra regina Mary": la frase pronunciata affettuosamente da Branson a Mary alla fine dell'episodio potrebbe essere più significativa di quanto sembri per la sesta e ultima stagione di Downton Abbey, incaricata dell'ingrato compito di sanare le numerose sottotrame dei personaggi in un finale soddisfacente e accompagnarci in un viaggio emotivo appagante, che sappia raccogliere l'eredità delle scorse stagioni adattandola al mondo dinamico e frenetico degli anni 20'.

mercoledì 14 ottobre 2015

Downton Abbey 6x04



Sono passati 13 anni da quando il telegramma che portava la notizia della morte di Patrick Crawley sul Titanic a Downton Abbey: da allora c'è stata una Guerra, le gonne e i capelli si sono drasticamente accorciati, la famiglia è cresciuta e ha dovuto dire addio ad alcuni dei suoi membri più importanti, molti personaggi sono entrati e usciti dalle file della servitù lasciando il loro se pur piccolo contributo alla storia;così, mentre ci avviamo verso la midseason ancora incerti su quale destino Julian Fellowes abbia in serbo per i nostri protagonisti, il quarto episodio della sesta e ultima serie continua a muovere lentamente le pedine lanciando possibili segnali per il futuro, senza lasciarsi però sfuggire l'opportunità di ricordare ciò che è stato grazie al gradito ritorno di alcuni volti dal passato.

mercoledì 7 ottobre 2015

Downton Abbey 6x03



Salve a tutti cari amici Downtoniani! La sesta e ultima stagione di Downton Abbey è partita da qualche settimana, ma dato che come lo scorso anno per ragioni di tempo ho potuto iniziare a recensire le nuove puntate solo partendo dal terzo episodio mi limiterò a lasciarvi un breve e conciso riassunto su quanto accaduto nei due primi appuntamenti con la serie creata da Julian "Il Distruttore" Fellowes (per mia fortuna, gli eventi in ballo al momento sono ancora pochini):

Mary: come sempre impegnata a mandare avanti la tenuta e a vedere solo sè stessa la centro dell'Universo come unica business woman degna di nota; come sempre impegnata a tormentare Edith per ogni minima stupidaggine. Come sempre ben disposta verso alcuni fortunati personaggi come Anna e Mr Carson.
Edith: indecisa fra la possibilità di occuparsi a tempo pieno del suo giornale trasferendosi a Londra con Marigold o restare a Downton, dove Mary potrà continuare a tormentarla per noia in piena libertà. Quando la Signora Drewe tenta di riprendersi Marigold la situazione precipita: i Drewe vengono cacciati da Downton, il che è ingiusto, ok, ma cosa avreste fatto voi se qualcuno avesse tentato di rapire vostra figlia in un vostro semplice secondo di distrazione?E soprattutto, perchè nessuno ricorda che i primi a voler buttare fuori i Drewe erano stati Mary e Branson nella quarta stagione? Fine sproloquio.
Anna: vuole un figlio a tutti i costi, Mary si offre di accompagnarla dallo stesso medico che l'aveva aiutata quand'era "first married".
Mr Carson e Mrs Hughes: impegnati nei preparativi del matrimonio e messi in difficoltà dall'insistenza di "Sacred Lady Mary" nel voler tenere il ricevimento al Palazzo per amore di Carson.
Thomas: in cerca di un lavoro come maggiordomo in un mondo dove i maggiordomi iniziano ad essere disoccupati e le grandi famiglie nobili a decadere.
Daisy: incoraggiata da Mr Moseley a inseguire una carriera nell'insegnamento; presissima dallo sfratto di Mr Mason dalla sua casa e desiderosa di rimediare a cotanta ingiustizia.
Lady Violet e Mrs Crawley: impegnate in un duello estenuante per decidere del futuro dell'ospedale locale.

And now what?

Che vivano tutti felici e contenti finchè morte non li separi è secondario: i matrimoni a Downton Abbey restano un evento al quale è difficile resistere, con l’intera Casa in fermento fra la preparazione del pranzo e gli addobbi floreali, la ricerca dell’abito adatto e la sposa che attraversa la navata fino all’altare sotto gli occhi soddisfatti di padroni e servitori.

mercoledì 9 settembre 2015

Downton Abbey: il tramonto della nobiltà e l'ora dell'addio




Salutare una serie che hai amato e seguito per tanti anni fa sempre un po' male al cuore: inizi l'episodio pilota avvicinandoti ai personaggi con la diffidenza di chi stringe la mano a qualcuno per la prima volta, cerchi di capire se riuscirete a diventare amici e se la distanza reciproca potrà essere colmata da un'assidua frequentazione, inizi ad affezionarti anche se spesso ti ritrovi a sbraitare contro lo schermo per tutte le scelte sbagliate a cui sei costretto ad assistere e che innescano il dramma, impari a voler bene a tutti i protagonisti nel bene e nel male e a considerarli quasi come una seconda famiglia, pronta a tornare ogni anno per farti compagnia e condividere con te gioie e dolori di vite non tue.

Nel caso di Downton Abbey, la serie interamente scritta dal Premio Oscar Julian Fellowes e andata in onda su ITV One a partire dal 2010, sarà difficile trovare un fan insensibile a tali sensazioni: dopo una lunga corsa costellata di premi, riconoscimenti e grande successo di pubblico, la secolare residenza del Conte e della Contessa di Grantham chiuderà i battenti alla sesta stagione, dignitosamente e speriamo a lieto fine, senza stiracchiare oltre il necessario le vicende di nobili e servitori; un addio annunciato con la consapevolezza di un congedo giunto al momento giusto e non snaturando il valore di un prodotto che fra alti e bassi ha saputo farci sorridere, commuovere e deliziare del ritratto di un mondo romanticamente remoto ma allo stesso tempo ricco di crepe e imperfezioni, spinto alle soglie del baratro dal Primo Conflitto Mondiale e dall'avanzare a grandi passi della travolgente modernità dei Roaring Twenties.
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