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sabato 3 novembre 2018

First Man


"I don't know what space exploration will uncover, but I don't think it'll be exploration just for the sake of exploration. I think it'll be more the fact that it allows us to see things. That maybe we should have seen a long time ago. But just haven't been able to until now."


"Here's to the ones who dream, crazy as they may seem": i sognatori di Damien Chazelle ci piacciono così, sempre forti di quella determinazione un po' cieca e un po' incosciente che ti mantiene dritto sulla via dell'obiettivo, non importa quanti tagli e cicatrici ci vorranno e quanto possa essere alto il prezzo domandato, che sia la fine di un amore, il trincerarsi in una gabbia di vetro dove nessuno potrà mai raggiungerli o addirittura la vita stessa, con la morte di tanti colleghi e un'elevata probabilità di seguire il medesimo tragico destino; non per la notorietà, non per la gloria, ma perché solo una volta toccate le stelle sedare il dolore e trovare pace diverrà finalmente possibile.

C'è tanto del romanticismo di La La Land e del sangue e delle batterie di Whiplash nel viaggio del First Man Neil Armstrong, il più classico dei Ryan Gosling, pilota taciturno e imperscrutabile reso ancora più schivo da una tragedia personale per la quale non esistono parole: sostenuto con coraggio dalla paziente moglie (una battaglia di primi piani sugli occhi azzurri della bravissima Claire Foy) e dagli amici più stretti ma egualmente solo e sempre altrove, incastrato nelle anguste postazioni di comando coi suoi fantasmi in attesa che questi possano volare via, liberi nel silenzio dello spazio infinito.

lunedì 1 gennaio 2018

La Top! I miei 10 film del 2017



10 film per salutare il 2017: un anno fatto di pochi film, poche recensioni ultimate e un numero di bozze sospese sempre crescente ma mai abbandonate, con la speranza che davvero, per quanto i problemi ci mettano sempre lo zampino nel 2018 riusciremo a scrivere di più; un anno difficile che non si è fatto mancare delusioni, lacrime, stress, caduta e risalita ma anche un anno di cose belle, belle persone e bei momenti che ci teniamo stretti stretti, per portarli con noi sempre, anche nei passaggi più capricciosi e più "ma anche no". Perchè in fondo, quale anno non si impegna per incasinarti la vita? L'importante è mettere i guantoni e combattere :P

ps: come sempre, la top comprende solo ed esclusivamente film usciti al cinema in Italia nel 2017. Perchè trovo sia più corretto così, perchè fare i bravi cinefili da sala is better. Happy New Year!  


10-Hacksaw Ridge






8-A Monster Calls



7- Jackie



6-Loving Vincent



5-Wonder Wheel






3- Borg McEnroe



2-Dunkirk





Menzioni speciali:

Lady Macbeth- Elle- Wonder- Get Out



Fuori classifica perchè non ancora visionati:

Personal Shopper- The Greatest Showman- Coco- Moonlight- Logan- Detroit- The Founder- Silence

Happy 2018!!!!!!

venerdì 3 marzo 2017

La La Land



"...And here’s to the fools
who dream
Crazy, as they may seem
Here’s to the hearts that break
Here’s to the mess we make."

La cosa più grande che tu possa imparare è amare e lasciarti amare, ma non al prezzo di un sogno troppo grande per rischiare di rimanere chiuso nel cassetto: i versi di Nature Boy che erano divenuti il motto del Moulin Rouge di Baz Lurhmann avrebbero potuto trovare terreno fertile anche in La La Land di Damien Chazelle, seconda prova di pregio del trentaduenne regista dopo Whiplash e film musicale nel genere quanto nell'ambientazione, se solo non fosse stato lontano anni luce dalla riproduzione di un archetipo che ponesse le basi per una romantica e appassionata fantasia d'amore come era invece accaduto nel film di Lurhmann; torna prepotente piuttosto il tema della prioritaria realizzazione delle proprie ambizioni, parecchio caro a Chazelle per ragioni che non escludiamo essere prettamente autobiografiche, rivestito di un approccio di cuore più soft che lascia indietro gli schizzi di sudore e sangue rimasti sulla batteria di Miles Teller ma non per questo rinuncia a spezzarci il cuore e a farci soffrire.
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