Il cavallo non è un'animale come gli
altri: c'è qualcosa nel suo sguardo, un'umanità latente illuminata da sprazzi
di sensibilità e fierezza, capace di creare una connessione coi nostri pensieri
più profondi rivelando uno spirito misterioso e inquieto.
La scelta dello scrittore Michael
Morburgo di raccontare la
Grande Guerra abbracciando il punto di vista di un cavallo sembra perciò
coerente e appropriata: conosciuto in Italia soprattutto grazie all'omonimo
film di Steven Spielberg, War
Horse calca le
scene di Broadway e del West End sin dal 2007, assecondando i sentimenti
universali e pur zuccherini dell'opera originale nella potente visione
dell'adattamento di Nick Stafford.

