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domenica 20 luglio 2014

game of thrones, season 3 - 4


"Valar Morghulis"

Nell'era che vede i libri per ragazzi più popolari e redditizi del momento arrivare sul grande schermo solo sotto forma di costosissimi Franchise, l'idea un tempo sperimentale di dividere un racconto in due diversi lungometraggi è diventata una carta troppo preziosa per non essere giocata con costanza: perché accontentarsi di una narrazione sfilacciata ed epurata di ogni suo momento di contorno per rientrare in un minutaggio ristretto quando è possibile dare ampio respiro alla storia riproducendo tutte le tappe che sembravano già imprescindibili su carta? Un investimento di tempo e denaro che sin da Harry Potter and The Deathly Hallows ha dato i suoi frutti, spingendo il pubblico ad affrontare pazientemente film di transizione dalla contenuta energia con la consapevolezza che l'azione, quella vera, verrà finalmente liberata nel secondo e attesissimo capitolo.

Mentre il cinema continua ad assecondare un meccanismo in grado di proiettarlo con sempre maggiore decisione nel mondo della serialità, il piccolo schermo ha accettato la sfida sottoponendo Game of Thrones, illustrissimo figlio della HBO, allo stesso tipo di trattamento: la posta in gioco, dinanzi a un esercito di spettatori messi alla prova da una narrazione a volte eccessivamente stiracchiata e ben lontana dagli argini di un'opera cinematografica era davvero molto alta, ma soltanto una serie la cui ricchezza resta al momento unica per numero di personaggi, storyline e varietà di location poteva sperare di riuscire a vincere la scommessa e andare oltre ogni aspettativa; dividere il terzo libro della saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco in due serie differenti ha richiesto una terza stagione preparatoria e spesso anticlimatica, ma inevitabilmente necessaria in vista di una quarto capitolo travolgente come pochi altri.

venerdì 28 marzo 2014

Words as weapons sharper than knives



Here comes the woman
With the look in her eye
Raised on leather
With flesh on her mind
Words as weapons sharper than knives
Makes you wonder how the other half die
The other half die

The devil inside
The devil inside
Every single one of us the devil inside

Here come the man
With the look in his eye
Fed on nothing
But full of pride
Look at them go
Look at them kick
Makes you wonder how the other half live
The other half live

The devil inside
The devil inside
Every single one of us the devil inside

The devil inside
The devil inside
Every single one of us the devil inside

The devil inside
The devil inside
Every single one of us the devil inside
The devil inside

"Devil Inside"
 INXS (London Grammar cover)



IT'S COMING...

lunedì 6 maggio 2013

Game of Thrones: nuovi e vecchi giocatori sulla scacchiera dei sette Regni





Disclaimer: questa piccola panoramica sui nuovi personaggi nella terza stagione di Game of Thrones è stata scritta per Ed è Subito Serial Magazine, piccolo grande mensile sulla serialità col quale ho avuto l'opportunità e il piacere di collaborare per il numero di maggio; per ovvie ragioni di tempistica è aggiornato solo ai primi episodi, non tiene conto degli eventi verificatisi nelle ultimissime puntate e non essendo la sottoscritta una lettrice dei libri contiene speculazioni su possibili nuovi sviluppi non certificate da Mr Martin: puristi dell'opera, siate indulgenti.

Potete leggere e scaricare il magazine gratuitamente a questo link: Ed è subito Serial Magazine, Thank you! 

Game of Thrones: nuovi e vecchi giocatori sulla scacchiera dei sette Regni

Dopo trailer gustosissimi e hype incontenibile l’attesa è finalmente finita: sotto la guida dei sempre fedeli David Benioff e D.B. Weiss Game of Thrones è finalmente tornato sugli schermi statunitensi, per tradurre in immagini l’epopea delle cronache del Ghiaccio e del Fuoco di G.R.R. Martin e proseguire la lotta per la conquista del trono di spade da dove l’avevamo lasciata. Possiamo dire che le nostre aspettative sono state soddisfatte? Dopo pochi episodi è chiaramente troppo presto per emettere alcun tipo di verdetto ma è innegabile che la forte frammentarietà della narrazione, croce e delizia della serie funzionale soprattutto a rendere autentico il mosaico di climi, popoli e culture di un continente vasto come Westeros, unita al ridotto screen time a disposizione di ciascuno mette spesso a rischio la giusta tensione drammatica degli episodi, costretti a conclusioni anticlimatiche e a un’evoluzione dei protagonisti lenta e dilatata; la scommessa però continua ad essere accettata ben volentieri dagli spettatori che hanno premiato il debutto della serie facendole registrare un record di ascolti eccezionale, anche per un canale via Cavo, persino prestigioso come la HBO.


Tratta dalla prima metà di A Storm of Swords, terzo volume della saga che per l’eccessiva mole verrà completato solo con la quarta stagione, la terza serie di Game of Thrones riprende alla conclusione dell’epocale battaglia di Blackwater, dopo la quale con  i vari clan già pronti a fare la loro mossa e a schierare nuovi giocatori in partita non viene neppure dato il tempo alle vedove e agli orfani di piangere la scomparsa dei loro cari; una delle pedine più splendenti e intriganti della scacchiera è senza dubbio Margaery Tyrell, di quella casa Tyrell che aveva fatto una breve ma essenziale apparizione nel gioco dei troni già dalla seconda stagione e che ora si prepara a fare il balzo definitivo sposando la propria principessa al giovane e sempre spietato re Joffrey.

martedì 16 aprile 2013

Hitchcock



"I'm just a man hiding in the corner, with a camera... watching." 

Il Lincoln di Spielberg e la Marilyn di Simon Curtis ci avevano già tratto in inganno, eppure il meccanismo continua a ripetersi: lavorare sulla biografia di personaggio immortale puntando i riflettori su un evento fondamentale che possa farsi summa della sua personalità sembra all'apparenza un lavoro più semplice rispetto alla trasposizione sullo schermo di un'intera vita, ma il rischio di caricare gli eventi di un peso eccessivo e forzare la mano è sempre dietro l'angolo: scelto da Sasha Gervasi come suo esordio alla regia di un soggetto di finzione dopo una prova documentaristica, Hitchcock prende in prestito il titolo dal suo eponimo protagonista ma abbandona immediatamente la via del biopic tradizionale optando per  un più gustoso backstage sulla lavorazione di Psycho, uno dei suoi capolavori più discussi e amati, ma anche e soprattutto del suo rapporto con la moglie Alma Reville, sodalizio privato e professionale che vede la donna in un ruolo determinante non solo per la carriera e le scelte di Hitch ma anche per la materiale realizzazione dei suoi film; la ricetta è gustosa per qualunque cinefilo ansioso di scoprire dettagli e curiosità inedite su un regista fondamentale e su una delle pietre miliari della storia del cinema, ma perde inevitabilmente di sapore quando lascia terreno alla crisi coniugale e al zoppicante tentativo di filtrare i turbamenti e le ossessioni di una vita attraverso un'unica opera del Maestro.

venerdì 29 marzo 2013

Game of Thrones complete series 2



"Power is Power"


Chi conosce le regole del gioco del troni sa bene che a Westeros Baelor significa morte, caos, guerra e dolore: l'episodio 9 della prima stagione di Game of Thrones, lo stesso splendido episodio colpevole di aver inflitto un colpo pesantissimo al clan degli Stark dominatori di Grande Inverno, ha mischiato le carte e rovesciato il delicatissimo equilibrio che aveva mantenuto in pace i 7 regni aprendo la strada a una guerra inevitabile: tratta dal secondo romanzo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin A Clash of Kings, costretta a muovere molte più pedine sulla scacchiera di Westeros la seconda stagione entra in acque incerte tentando di garantire uno screen time adeguato a tutti i personaggi anche quando non necessario, ma riesce comunque a portare a casa un ottimo risultato grazie alla sempre eccellente qualità della scrittura, delle interpretazioni e di un penultimo episodio enorme più d'ogni altro.

giovedì 31 maggio 2012

The Rains of Castamere

And who are you, the proud lord said,
that I must bow so low?
Only a cat of a different coat,
that's all the truth I know.
In a coat of gold or a coat of red,
a lion still has claws,
And mine are long and sharp, my lord,
as long and sharp as yours.
And so he spoke, and so he spoke,
that lord of Castamere,
But now the rains weep o'er his hall,
with no one there to hear.
Yes now the rains weep o'er his hall,
and not a soul to hear.

lunedì 27 giugno 2011

Game of Thrones


"There is only one God, and his name is Death. And there is only one thing we say to Death: Not today."


Il fantasy, un genere che o si ama o si odia, un romanzo complesso dalla ricchezza di trame difficilmente eguagliabile e un budget ingente ma pur sempre televisivo: molte erano le rischiose premesse a "Game of Thrones" nuovo investimento della HBO, che nel trasporre sullo schermo le Cronache del viaggio e del fuoco(a song of ice and fire)di G. R. R. Martin è riuscita nell'impresa di realizzare un prodotto non solo di grandissima qualità ma anche un notevole successo di pubblico.


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