martedì 23 giugno 2015

To James, with love



È da un po' di tempo che non scrivo seriamente sul blog: so che non si dovrebbe mai abbandonare il proprio spazio troppo a lungo, smettere di condividere i post e di fare sentire la propria presenza viva nel grande oceano mare della rete, ma a volte life happens, ci si perde qualche pezzo, si cerca di aggiustarsi e non si riesce a mettere la testa lì dove dovrebbe stare, davanti allo schermo del pc sulla pagina bianca che resta in bozza per settimane.

Il caro vecchio blog però è ancora qui, e oggi mi sembrava giusto trovare qualche minuto di tempo da dedicargli perchè quando death happens c'è sempre bisogno di fermarsi un attimo e mettere in ordine i pensieri, anche se si tratta di una persona non legata a noi da vincoli di sangue o di stretta vicinanza: perchè ieri James Horner se ne è andato e con lui un altro pezzo della mia infanzia e della mia adolescenza, volato via da qualche parte in quel luogo dove tutti i nostri ricordi cercano riparo dalla tempesta per tornare ogni tanto, quando sei solo e resti fermo con lo sguardo fisso verso l'alto, per aiutarti a capire dove sei finito e dove stai andando.

Chi conosce questo spazio sa bene quanto la visione di Titanic abbia significato per la mia formazione cinematografica e nessuno potrebbe mai mettere in dubbio che le musiche di Horner abbiano fatto parte integrante della magia dalla quale i miei occhi da undicenne hanno avuto la fortuna di essere investiti: è stato allora, nell'ossessiva ricerca fra una stazione radio e l'altra di una versione di My Heart Will Go on abbastanza pulita e non rovinata dalla voce dello speaker che la mia passione per la musica, e in particolare per le colonne sonore, ha messo solide radici: una vecchia cassetta consumata che conta ben 5 versioni del pezzo (la classica, la demo del film e qualche altro remix da disco) e alcuni brani dell'ost originale beccati al volo durante un quiz che invitava gli ascoltatori a indovinare il film da cui provenivano (giusto qualche minuto sparso, ma non avendo ancora il lettore cd ed essendo sprovvista dell'audiocassetta erano una vera e propria manna dal cielo) ne è la prova inconfutabile.

Ricordare James Horner come l'autore delle musiche di Titanic sarebbe però ingiusto e riduttivo: è vero, la malinconia e il vuoto che si infondono nelle musiche del film di Cameron e che per quanto mi riguarda raggiungono l'apice nei pochi devastanti minuti in cui, alla fine del film, le luci si spengono sott'acqua lasciando il relitto della nave solo nell'oscurità, a consumarsi sotto il peso dei sogni e delle speranze che una sola tragica notte aveva spezzato per sempre, rimarrà sempre dentro di me, ma la storia del mio legame con James racconta di molte altre avventure, ciascuna grandiosa e preziosa a suo modo.
Potremmo parlare dei numeri danzanti nel tema principale di A Beautiful Mind, delle note che cavalcavano instancabili a fianco del selvaggio Tristan Ludlow in Legends of The Fall, dell'urlo di libertà di Mel Gibson nell'incitazione alla battaglia più galvanizzante della storia del cinema, della crescente e pericolosa curiosità di Fievel e della dolcezza infinita del piano che accompagnava Casper quando chiedeva all'amica Kat se poteva tenerla con sè, della metallica operosità della macchine di Asimov nell'Uomo Bicentenario e del canto di un eroe perso nella notte dei tempi, mai mai dimenticato, sotto le roventi mura di Troia nell'omonimo film con Brad Pitt ed Eric Bana: musiche di ampio respiro, sentimentali sì ma anche profondamente malinconiche e tristi di rimpianti e occasioni sfuggenti, storie di uomini perduti e ritrovati e di mondi non ancora pronti per accoglierne coraggio e grandezza, spirito e immaginazione. 

Provare a trasmettere in soli 10 brani il senso di meraviglia racchiusa nell'opera di James Horner era un'impresa talmente impossibile che ho dovuto immediatamente rinunciare: alla fine la scelta è ricaduta su 15 pezzi, fra quelli che per varie ragioni significano di più per la sottoscritta, giusto perchè un post con oltre 20 video avrebbe potuto spaventare anche i lettori più impavidi. 

Così, mentre saluto un'altra parte di me che ne va e che, per citare Rose Dawson, vivrà sempre nei miei ricordi, penso alle parole della bellissima canzone finale di Troy (un film con un sacco di difetti ma al quale tengo comunque molto, per ragioni che non è opportuno approfondire in questa sede), cantata da Josh Groban, "remember me"
"I am the one voice in the cold wind, that whispers
And if you listen, you'll hear me call across the sky
As long as I still can reach out, and touch you
Then I will never die"

Goodbye James. As long as I still can listen to your immortal music, you'll never die for me. Never.


 

sabato 6 giugno 2015

Outlander 1x16: To Ramsom a Man's Soul



I fedeli lettori del romanzo ci avevano avvertiti che il peggio doveva ancora venire e che quanto visto nel precedente episodio era solo il terribile antipasto di un orrore senza fine: Outlander saluta il suo pubblico con un finale di stagione coraggioso e viscerale, capace di far annegare i suoi personaggi nell'oscurità più nera per poi aiutarli a ritrovare la luce in un calvario che non risulta mai fittizio o narrativamente posticcio.

lunedì 1 giugno 2015

Outlander 1x15: Wentworth Prison



Nonostante l'era televisiva in cui stiamo vivendo ci abbia abituato a un tasso di violenza visiva non indifferente, è piuttosto curioso che a destare scandalo e critiche sia stato come sempre il caro vecchio Game of Thrones e non Outlander: curioso come sul quindicesimo episodio, intitolato Wentworth Prison, sia calato un silenzio pressoché totale quando la puntata mostrata senza particolari indulgenze per l'occhio dello spettatore merita a buon diritto di essere annoverata fra gli episodi più turbolenti non solo dell'intera serie, ma anche dell'intera stagione televisiva.

martedì 26 maggio 2015

Outlander 1x14: The Search



Girare in tondo e prendere tempo, allungare la narrazione alternando pochi momenti pregnanti a un non indifferente numero di pause e riempitivi, il tutto per caricare il più possibile le attese verso un finale che promette di far assaggiare ai personaggi lacrime e crudeltà mai viste: Outlander continua a prendersi il suo tempo con un altro episodio di pausa, intitolato The Search, stavolta meno funzionale del solito nell'intrattenere e tenere viva l'attenzione del suo pubblico, ma non per questo privo di alcuni momenti interessanti.

lunedì 25 maggio 2015

There is absolutely no reason to get up in the mornings any more


"While I was shaving, I heard her talking on the phone. When I came out of the bathroom, Pinky had her overcoat on, her face was made up, and she wore her glasses. She said, " i want to kiss you". Then she walked out. In front of the door there were two bottles of milk and two newspapers. The letters on the top paper were unusually fat: 
WAR IN EUROPE OVER. 

There is absolutely no reason to get up in the mornings any more."

Robert Capa
Slightly out of focus

giovedì 21 maggio 2015

Outlander 1x13: The Watch



Un altro episodio di decompressione, importante per approfondire la psicologia dei personaggi che già ben conosciamo e di quelli che hanno appena fatto il loro ingresso nella serie, ma non meno rilevante nell'economia della storia: The Watch, quattordicesimo appuntamento con la prima stagione di Outlander, si trattiene a Lallybroch per la maggior parte del tempo mostrando grande slancio nei confronti dei suoi abitanti e non facendoci pentire di aver trascorso con loro un'altra ora in attesa che gli eventi inizino davvero a decollare.

sabato 16 maggio 2015

Outlander 1x12: Lallybroch



Tornare a casa dopo quattro lunghi anni di esilio, ritrovare la famiglia e i luoghi in cui si è vissuti e cresciuti, ma anche quelli dove i ricordi più oscuri che tormentano il nostro passato non possono che tornare a galla: in Lallybroch, dodicesimo episodio della prima stagione di Outlander, Jamie e Claire fanno finalmente ritorno nella dimora di famiglia dei Fraser, in un episodio di transizione che ci permette di scavare nelle scelte e nei comportamenti non solo dei protagonisti ma anche dei loro più acerrimi rivali.

lunedì 11 maggio 2015

Outlander 1x11: The Devil's Mark



Lasciare che il suo nuovo amore e la sua nuova vita prendano il sopravvento, o tornare nel 1945 e riabbracciare quel Frank Randall che la sta ancora aspettando? L'impossibilità materiale di raggiungere le pietre magiche di Craigh Na Dun ha rinviato a lungo il momento della scelta di Claire, ma adesso tutti i nodi vengono al pettine nell'undicesimo episodio di Outlander, intitolato The Devil's Mark, che vede la nostra protagonista schiacciata in una situazione apparentemente senza uscita insieme alla rossa e misteriosa Geillis Duncan.

venerdì 8 maggio 2015

Outlander 1x10: By the pricking of my thumbs



Ottenere la grazia, essere finalmente libero di tornare a casa, a Lallybroch, e ricominciare a vivere la sua vita insieme alla donna che ama: il piano di Jamie Fraser è semplice, ma per realizzarlo occorrerà l'appoggio di un uomo potente, in grado di intercedere con le autorità e di vincere le resistenze della corona come il Duca di Sandringham, indiretto protagonista di questo episodio di Outlander.

mercoledì 6 maggio 2015

Let no man steal your thyme




Come all you fair and tender girls
That flourish in your prime,
Beware, beware, keep your garden fair
 Let no man steal your thyme,
Let no man steal your thyme.

For when your thyme it is past and gone
He'll care no more for you
And every place where your thyme was waste
Will all spread o'er with rue, rue,
Will all spread o'er with rue.

The gardener's son was standing by,
Three flowers he gave to me.
The pink, the blue and the violet too
And the red, red rosy tree, tree,
And the red, red rosy tree.

But I refused the red rose bush
And gained the willow tree,
That all the world may plainly see
How my love slighted me,
How my love slighted me.





Matthias, Matthias...why art thou Matthias? (GIVE ME THIS MOVIE NOW AND NO ONE WILL GET HURT)
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